[Cartoon Saloon] The Secret of Kells
Inviato: domenica 26 ottobre 2014, 13:54
The Secret of Kells

Non lasciatevi spaventare dal tipo di animazione, si tratta di un film che ha meritato la candidatura all'Oscar ricevuta nel 2010 (battuto da Up della Pixar e in concorrenza con l'altrettanto valido Coraline e la porta magica).
Da noi è ancora inedito ma non credo di poter inveire troppo contro i nostri "strateghi" delle sale cinematografiche visto che io stesso gli ho dato una chance solo perché attirato dal nome di Bruno Coulais, il compositore della colonna sonora (e autore tra l'altro anche di quella di Coraline).
Al termine della visione sono invece rimasto soddisfatto non solo dalle musiche, di cui non dubitavo, ma anche dalla storia.

Protagonista è il giovane Brendan, un ragazzino che vive nell'abbazia di Kells in Irlanda durante il IX secolo d.C. Suo zio Cellach è l'abate a capo dei monaci, costantemente preoccupato di completare la costruzione delle mura di protezione contro gli attacchi dei vichinghi. Un giorno arriva a Kells il vecchio monaco Aidan, fuggito dall'Abbazia di Iona caduta dopo una scorreria vichinga. Brendan fa amicizia con Aidan e per aiutarlo a completare un eccezionale manoscritto, si reca nella foresta per cercare delle bacche per l'inchiosto e lì incontra Aisling, una sorta di spirito-lupo che gli si presenta davanti con le sembianze di una bambina...

Contiene Spoiler
Il manoscritto in questione altro non è che Il libro di Kells, un'opera di grande importanza culturale-artistica che fu custodita davvero nell'abbazia di Kells (da cui prese il nome) in epoca medioevale. Tutta la vicenda, nonostante la presenza di elementi fantasiosi, fa riferimento a eventi storici reali.

L'abbazia di Iona, ad esempio, fu effettivamente assaltata dai vichinghi e i suoi abitanti massacrati. Così come è vero che successivamente accadde la stessa cosa a Kells nonostante le fortificazioni.
Nel film la scena della devastazione e del massacro ad opera dei vichinghi è piuttosto drammatica.
Ho letto che l'abbazia di Kells fu fondata proprio da un tale Cellach, già arcivescovo di Armagh e che la tradizione vuole il libro essere stato cominciato da quel Columba di Iona tanto mitizzato dai monaci amici di Brendan. Egli fu un monaco guerriero, poi fatto santo, vissuto dal 521 al 597. Spesso viene confuso con San Colombano (542-615) e a riprova di questo, mentre i doppiatori lo chiamano giustamente "Columba", nei sottotitoli italiani viene scritto "Colombano". Va beh, peccato veniale.

Riguardo alla realizzazione del libro, sul dove e il quando ci sono varie ipotesi da parte degli storici (di certo in una delle abbazie legate a San Columba). Gli sceneggiatori hanno quindi potuto sfruttare questa incertezza per attribuire il merito ad un Brendan ormai cresciuto alla fine del film.
La scena della copertina dorata, strappata dal guerriero vichingo, si basa su un fatto storico: Nel IX secolo infatti, in seguito al saccheggio di Kells, il manoscritto fu trafugato e poi ne furono ritrovate solo le pagine prive della preziosa rilagatura.
Fine spoiler
Infine il gatto Pangur Bán è anch'egli una citazione, questa volta letteraria, da un poemetto il cui autore è un anonimo monaco irlandese. Un migliaio di anni fa il monaco volle simpaticamente paragonare la sua attività di amanuense a quella di cacciatore di topi del suo gatto bianco di nome Pangur Bán cioè "Pangur il bianco".

Io e il mio gatto Pangur Ban
lo stesso compito eseguiam:
lui a caccia di topi lieto corre intorno
io a caccia di parole sto seduto notte e giorno.
È molto meglio di ogni onore ricevuto
con libro e penna starmene seduto;
rancor verso di me Pangur certo non ha,
e del suo semplice mestier buon uso fa.
Un topo smarrendosi finisce spesso
tra i piedi dell'eroico Pangur messo;
spesso il mio pensier si tende,
ed un significato nella sua rete prende.
Gli occhi posa lui contro il muro,
grande e grosso e scaltro e sicuro;
contro il muro del sapere metterò
a dura prova quel poco che so.
Il costante allenamento ha fatto
di Pangur un perfetto gatto;
notte e giorno sapienza io apprendo
in luce l'oscurità volgendo.
A proposito dell'ultimo verso: "turning darkness into light", secondo me è da qui che deriva la frase usata da Aisling nell'introduzione del film:
I've lived through many ages. I've seen suffering in the darkness. Yet I have seen beauty thrive in the most fragile of places. I have seen the book. The book that turned darkness into light.
La si può sentire anche all'inizio del trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=tMPhHTtKZ8Q
"Aisling's Song" (Pangur Ban):
http://www.youtube.com/watch?v=zCnkanYUQMo
Il testo è un misto di gaelico e inglese, che canta:
You must go where I cannot,
Pangur Ban, Pangur Ban,
Nil sa saol seo ach ceo,
Is ni bheimid beo,
ach seal beag gearr.
Pangur Ban, Pangur Ban,
Nil sa saol seo ach ceo,
Is ni bheimid beo,
ach seal beag gearr.
e più o meno recita:
Devi andare dove io non posso
Pangur Ban, Pangur Ban
non c'è nulla in questa vita se non nebbia
e non siamo vivi
se non per un piccolo, breve incantesimo.
Pangur Ban, Pangur Ban,
non c'è nulla in questa vita se non nebbia
e non siamo vivi
se non per un piccolo, breve incantesimo.
Aggiungo che quest'anno negli States è uscito:
Designing the Secret of Kells

Casa editrice: Cartoon Saloon
Anno di pubblicazione: 2014
Autori: il regista Tom Moore e l'Art Director Ross Stewart. Prefazione di Charles Solomon. Progettato da Eloise Scherrer.
ISBN 10: 0992916305
ISBN 13: 978-0992916305
Formato: 31x22, HC, 236 pagine.
Lingua: inglese
Il volume parla della progettazione, dello sviluppo e della realizzazione del film, dal 1999 al 2009 quando è arrivato al cinema. Vi hanno lavorato oltre 200 artisti in 5 Paesi diversi.






Un'ultima nota: tra gli artsti c'è anche l'italiana Alessandra Sorrentino, illustratrice, storyboard artist e animatrice 2d:
http://www.youtube.com/watch?v=Ai0h886JCMw
La Sorrentino è l'illustratrice della serie di volumi per bambini, Leila Blue



Non lasciatevi spaventare dal tipo di animazione, si tratta di un film che ha meritato la candidatura all'Oscar ricevuta nel 2010 (battuto da Up della Pixar e in concorrenza con l'altrettanto valido Coraline e la porta magica).
Da noi è ancora inedito ma non credo di poter inveire troppo contro i nostri "strateghi" delle sale cinematografiche visto che io stesso gli ho dato una chance solo perché attirato dal nome di Bruno Coulais, il compositore della colonna sonora (e autore tra l'altro anche di quella di Coraline).
Al termine della visione sono invece rimasto soddisfatto non solo dalle musiche, di cui non dubitavo, ma anche dalla storia.

Protagonista è il giovane Brendan, un ragazzino che vive nell'abbazia di Kells in Irlanda durante il IX secolo d.C. Suo zio Cellach è l'abate a capo dei monaci, costantemente preoccupato di completare la costruzione delle mura di protezione contro gli attacchi dei vichinghi. Un giorno arriva a Kells il vecchio monaco Aidan, fuggito dall'Abbazia di Iona caduta dopo una scorreria vichinga. Brendan fa amicizia con Aidan e per aiutarlo a completare un eccezionale manoscritto, si reca nella foresta per cercare delle bacche per l'inchiosto e lì incontra Aisling, una sorta di spirito-lupo che gli si presenta davanti con le sembianze di una bambina...

Contiene Spoiler
Il manoscritto in questione altro non è che Il libro di Kells, un'opera di grande importanza culturale-artistica che fu custodita davvero nell'abbazia di Kells (da cui prese il nome) in epoca medioevale. Tutta la vicenda, nonostante la presenza di elementi fantasiosi, fa riferimento a eventi storici reali.

L'abbazia di Iona, ad esempio, fu effettivamente assaltata dai vichinghi e i suoi abitanti massacrati. Così come è vero che successivamente accadde la stessa cosa a Kells nonostante le fortificazioni.
Nel film la scena della devastazione e del massacro ad opera dei vichinghi è piuttosto drammatica.
Ho letto che l'abbazia di Kells fu fondata proprio da un tale Cellach, già arcivescovo di Armagh e che la tradizione vuole il libro essere stato cominciato da quel Columba di Iona tanto mitizzato dai monaci amici di Brendan. Egli fu un monaco guerriero, poi fatto santo, vissuto dal 521 al 597. Spesso viene confuso con San Colombano (542-615) e a riprova di questo, mentre i doppiatori lo chiamano giustamente "Columba", nei sottotitoli italiani viene scritto "Colombano". Va beh, peccato veniale.

Riguardo alla realizzazione del libro, sul dove e il quando ci sono varie ipotesi da parte degli storici (di certo in una delle abbazie legate a San Columba). Gli sceneggiatori hanno quindi potuto sfruttare questa incertezza per attribuire il merito ad un Brendan ormai cresciuto alla fine del film.
La scena della copertina dorata, strappata dal guerriero vichingo, si basa su un fatto storico: Nel IX secolo infatti, in seguito al saccheggio di Kells, il manoscritto fu trafugato e poi ne furono ritrovate solo le pagine prive della preziosa rilagatura.
Fine spoiler
Infine il gatto Pangur Bán è anch'egli una citazione, questa volta letteraria, da un poemetto il cui autore è un anonimo monaco irlandese. Un migliaio di anni fa il monaco volle simpaticamente paragonare la sua attività di amanuense a quella di cacciatore di topi del suo gatto bianco di nome Pangur Bán cioè "Pangur il bianco".

Io e il mio gatto Pangur Ban
lo stesso compito eseguiam:
lui a caccia di topi lieto corre intorno
io a caccia di parole sto seduto notte e giorno.
È molto meglio di ogni onore ricevuto
con libro e penna starmene seduto;
rancor verso di me Pangur certo non ha,
e del suo semplice mestier buon uso fa.
Un topo smarrendosi finisce spesso
tra i piedi dell'eroico Pangur messo;
spesso il mio pensier si tende,
ed un significato nella sua rete prende.
Gli occhi posa lui contro il muro,
grande e grosso e scaltro e sicuro;
contro il muro del sapere metterò
a dura prova quel poco che so.
Il costante allenamento ha fatto
di Pangur un perfetto gatto;
notte e giorno sapienza io apprendo
in luce l'oscurità volgendo.
A proposito dell'ultimo verso: "turning darkness into light", secondo me è da qui che deriva la frase usata da Aisling nell'introduzione del film:
I've lived through many ages. I've seen suffering in the darkness. Yet I have seen beauty thrive in the most fragile of places. I have seen the book. The book that turned darkness into light.
La si può sentire anche all'inizio del trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=tMPhHTtKZ8Q
"Aisling's Song" (Pangur Ban):
http://www.youtube.com/watch?v=zCnkanYUQMo
Il testo è un misto di gaelico e inglese, che canta:
You must go where I cannot,
Pangur Ban, Pangur Ban,
Nil sa saol seo ach ceo,
Is ni bheimid beo,
ach seal beag gearr.
Pangur Ban, Pangur Ban,
Nil sa saol seo ach ceo,
Is ni bheimid beo,
ach seal beag gearr.
e più o meno recita:
Devi andare dove io non posso
Pangur Ban, Pangur Ban
non c'è nulla in questa vita se non nebbia
e non siamo vivi
se non per un piccolo, breve incantesimo.
Pangur Ban, Pangur Ban,
non c'è nulla in questa vita se non nebbia
e non siamo vivi
se non per un piccolo, breve incantesimo.
Aggiungo che quest'anno negli States è uscito:
Designing the Secret of Kells

Casa editrice: Cartoon Saloon
Anno di pubblicazione: 2014
Autori: il regista Tom Moore e l'Art Director Ross Stewart. Prefazione di Charles Solomon. Progettato da Eloise Scherrer.
ISBN 10: 0992916305
ISBN 13: 978-0992916305
Formato: 31x22, HC, 236 pagine.
Lingua: inglese
Il volume parla della progettazione, dello sviluppo e della realizzazione del film, dal 1999 al 2009 quando è arrivato al cinema. Vi hanno lavorato oltre 200 artisti in 5 Paesi diversi.






Un'ultima nota: tra gli artsti c'è anche l'italiana Alessandra Sorrentino, illustratrice, storyboard artist e animatrice 2d:
http://www.youtube.com/watch?v=Ai0h886JCMw
La Sorrentino è l'illustratrice della serie di volumi per bambini, Leila Blue


