La Crisi Dreamworks
Inviato: lunedì 29 settembre 2014, 23:48
E in effetti non se la passa bene.Benjamin Mogil slashed his forecast for its latest film Penguins of Madagascar and projected that it will end up losing $49 million vs. his previous prediction for a $15 million loss. If the analysts are right, then Penguins would be DWA’s fourth money-losing major film over the last two years. The company wrote down $87 million in early 2013 for Rise Of The Guardians, $13.5 million in February for Turbo (which the SEC is investigating), and $57 million in April for Mr. Peabody & Sherman.
Sempre meglio dei 3 l'anno!Valerio ha scritto:http://variety.com/2015/film/news/dream ... 201412212/
Cmq per adesso tiene ancora botta, ma la politica di DUE FILM ALL'ANNO DI CUI UNO UN SEQUEL è già orrenda.
mah... le 5 leggende è un film profondamente problematico che però rappresentò una scelta coraggiosa ed ha interessantissimi spunti. Laddove Mr Peabody & Sherman è un film di tutto rispetto (forse il migliore degli ultimi 5 anni insieme a Dragons 2) ma che di suo non può avere un grande appeal. Se ha a stento superato i 100 milioni è per l'uscita primaverile e la bassa concorrenza.Valerio ha scritto:Nel caso di Dreamworks però non direi che sfornando mille film all'anno ci hanno rimesso in qualità. Dopotutto i film non erano male ultimamente e di sicuro migliori di quando ne facevano uno solo e di qualità scadente.
Si vero, ma i punti fissi non devono essere le formule. Walt fece la bella addormentata e la carica dei 101 che se vuoi non hanno nulla in comune. Eppure non diresti mai che uno dei due non è Disney. Attualmente devono fare la stessa cosa.Valerio ha scritto:Sì, ecco, adesso concordo di più.
E' la schizofrenia produttiva a fregarti. Perdi di nome, di prestigio, di affidabilità, anche se ti escono fuori cose molto belle. Ma sfido il pubblico a riconoscere la stessa impronta a Peabody, Turbo, I Pinguini e i Croods. Che è un po' anche ciò che mi preoccupa(va) della scelta di Disney di passare da un musical ad un action facendo venire totalmente meno i punti fissi.
Quello che hai detto è agghiacciantemente vero! Ma, proprio in virtù di questo sfruttamento del tutto e subito, un film originale ci perde in partenza, perché è una scommessa. Quindi ci ritroveremo con un sequel l'anno e magari, ogni tanto un originale.Valerio ha scritto: Però vedi, per quanto io concordi su UN FILM L'ANNO (però non ce lo voglio il sequel in allegato, perché fa troppo "cosa minore", piuttosto vai di short a tema), lo trovo un ragionamento inapplicabile, perché in apparenza troppo "etico" e poco "pratico" per una mentalità manageriale quale quella dell'attuale Hollywood. Prova ad andargli a spiegare che si può rinunciare ad incassi facili e sul momento, in virtù di una "sensibilità pseudocollezionistica" che si potrebbe inculcare al pubblico sul luuuungo termine. Non si può, non ci penserebbero neanche. La situazione economica attuale è una corsa agli armamenti, il cui motto è "tutto e subito" o si fallisce. E' un mercato saturo, ma anche ansiogeno, in cui nessuno vuole perdere tempo. E così ecco che non appena una mascotte risulta particolarmente indovinata, vedi i Minion (che tralaltro sono ricalcati sugli onischi di A Bug's Life) si mette immediatamente in lavorazione sequel, spin-off, e corti a tema, e non appena si fa il botto come con Frozen si cerca in tutti i modi di continuare la storia su più fronti, come se fosse una gara. Il tutto entro un anno. E tacciamo di cose come "un film di Star Wars l'anno".
C'è ancora tanto da lavorare per smussare l'ingordigia dirigenziale...
Non potrei essere più d'accordo ma cosa dobbiamo farci? Ormai questa è la regola d'oro di Hollywood: se un film ha successo, ci fai un sequel. Muoiono tutti? Ci facciamo un prequel. Era già una origin story? Ci facciamo un spin-off. Era già uno spinoff? Ci facciamo un sequel. Muoiono tutti nel sequel dello spinoff? Ci facciamo un prequel... tutto questo in un bel loop fino a quando il film non tira più e poi lanci la carta salvatutto del reboot o reimmaginanzione e ricominci da capo. Guarda te lo potrei anche scrivere in un qualche linguaggio di programmazione... salvo poi spararmi.Valerio ha scritto:Una produzione regolare di sequel WDAS la riterrei un'aberrazione, proprio per una questione di DNA. E' uno studio votato al nuovo, il cui vero franchise forte è il suo stesso marchio. Sarebbe forse un tradimento a Walt concettualmente ancora più insopportabile della rinuncia al 2D. Anche perché mentre sulle tecniche possiamo solo presumere, invece per i sequel sappiamo per certo che Walt era fortemente contrario.
Ma ci si arriverà sicuramente! un musical boy-oriented. Piano piano. Che la canzone (e la musica in generale) faccia parte del DNA Disney è verissimo. Però Walt mica ha fatto sempre musical. Ha utilizzato la musica in modo intelligentissimo, infilandocela sempre, in un modo o in un altro, ma mai dandoti l'impressione che stesse sempre facendo musical.Valerio ha scritto: Quanto alle canzoni, ne discutemmo già in passato. Sono così parte del DNA Disney, che più che una formula, un genere, vanno considerate una filosofia estetica e narrativa ben precisa. Che praticamente solo Disney è in grado di padroneggiare come si deve. Perché come l'animazione, è il momento che si cessi di considerare il musical un genere. Il vero schema cristallizzato è quello che vuole che le canzoni rimangano appannaggio delle fiabe, mentre i film da maschietti come BH6 le rifuggano come peste. Ed è questo il vero schema da rompere, e BH6 secondo me lo dimostra, dato che con qualche canzone sarebbe stato un film davvero migliore. E, ebbene sì, nuovo, dato che la vera sperimentazione sarebbe stata questa. Ma chiaramente anche questa suddivisione fa parte dell'ingordigia di una Company che ha tutto l'interesse a mantenere tale suddivisione per alimentarne il merchandising.
Certo, ma perché Alice è un musical? No (o almeno non nel senso classico del termine) e canzoni ne ha! brevi e frequenti e sostituiscono le filastrocche del libro.Valerio ha scritto:La carica dei 101 ha poche canzoni? Un paio però ne ha, e cmq ne erano previste un bel po' di più, poi cassate per via di una lavorazione atipica, ma in genere fino a Taron non si era mai rinunciato a questo elemento. Ma intanto La Carica dei 101 è ricordata principalmente per la sua canzone.
Magari hai ragione ma non avrei assolutamente fatto cantare i personaggi. L'allegra combriccola di nerd che si improvvisa supereroi che a un certo punto canta e balla, e magari Baymax che si esibisce ancora più in falsetto e improvvisa un passo di danza O_O... anzi o---oValerio ha scritto: BH6 ha Immortals. E mi piace pure, ma è poco, per un film di quel genere. E ritengo che con le canzoni sarebbe fortemente migliorato.
Eh ma se ragioniamo così tutto può essere fatto in tutti i modi, quando in genere c'è sempre IL modo migliore di fare una cosa, di raccontare una storia. E a dettarlo è il feeling che essa da, quella sensazione istintiva. Certo grosse e pazze esagerazioni sono state fatte, ma sono in genere sempre stati esperimenti.Valerio ha scritto:A parte che non bisogna dimenticare che le cose ci possono sembrare "strane" proprio perché... non sono state fatte in quel modo. Magari in una dimensione parallela adesso stanno ridendo provando a immaginare Can You Feel the Love Tonight introdotta da Timon e Pumbaa. Per cui nulla è da escludersi, e un musical urbano supereroistico, se fatto in un certo modo, con canzoni trascinanti e una regia all'altezza avrebbe anche potuto fare sfracelli, dimostrando che i WDAS potevano portare il loro stile anche in campi a loro estranei.
Ah certamente, sono d'accordissimo. E' proprio quello che intendevo.Valerio ha scritto: Ma al di là di questo ce ne sono di modi per inserire canzoni senza per forza trasformare tutto in uno spettacolo di broadway. Montaggi fighi, cantato fuori campo, musica intradiegetica, o magari qualche bel mix. Insomma, qualcosa di più di Immortals. Che cmq rimane qualcosa, eh!
Citazione a Kingdom Hearts 2?Valerio ha scritto:Creatività significa che proprio quando senti che una cosa è sbagliata sei sulla strada giusta, perché significa che stai facendo una cosa indubbiamente nuova. Ma devi trovare la chiave, o fallirai. Trova la chiave giusta e potrai fare tutto, anche Pippo che muore.