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[Bong Joon-ho] Snowpiercer

Inviato: martedì 11 marzo 2014, 23:59
da Bramo
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Sabato sera al cinema: in assenza di proiezioni serali per il film dei Lego, si vagliano le restanti possibilità. E alla fine si va sulla fantascienza, che va sempre bene, dai :P
Pur facendomi beffe delle altisonanti frasi sulla locandina fuori dalla sala (“uno dei migliori film di fantascienza dai tempi di V per Vendetta!”, “lascerà il segno come Blade Runner e Matrix”, loool e poi?), alla fine il film non è stato male. Peraltro solo dai titoli di testa ho scoperto essere tratto da una graphic novel, evidentemente sono così nerd e cinecomic-addicted che anche senza saperlo ne vengo attratto :P
Lo spunto iniziale è molto forte, se vogliamo anche originale in parte, e i temi che gli autori vogliono mettere in campo sono senza dubbio interessanti. In sostanza in un futuro prossimo la Terra sarà colpita da una glaciazione per colpa dell’uomo, e ogni essere vivente morirà. Tranne i fortunati che riescono a salire sul treno piombato e autosufficiente di Wilfor, un mezzo che per mezzo di una rotaia unica che collega tutto il mondo è in grado di garantire la sopravvivenza dei passeggeri.
L’allegoria alla base del film è quella tra classi di passeggeri / classi sociali. Chi vive nell’ultima classe vive tra vessazioni e privazioni, ma man mano che si sale verso la testa del treno si avranno maggiori comfort. E come in ogni società, ad un certo punto c’è chi si ribella all’immutabile stato delle cose e prova a cambiarlo.
Bello, figo. Peccato che lo svolgimento non è altro che il cammino dei protagonisti di carrozza in carrozza, ammazzando e spargendo sangue a destra e a manca. :P Ci sono le finezze, che stanno nel rappresentare scenari che su un treno e nella situazione dei protagonisti sono surreali (una scuola di indottrinamento, un gigantesco acquario, una serra grande una carrozza intera etc.) ma per il resto c’è tanta violenza.
Fino a che non si arriva alla prima classe, dove vive da solo Wilfor. E allora si risale la china con un finale molto d’effetto, dove ci sono un paio di colpi di scena niente male e dove occorre prendere delle decisioni. Bello e inaspettato che nell’ultima scena ci sia una grande speranza per l’umanità. Per quanto tutta la pellicola non faccia altro che farci domandare se l’umanità se la merita :P
C’è di meglio, ma c’è anche di peggio in giro. La sufficienza la strappa ampiamente :)

PS: un ruolo abbastanza importante è quello interpretato dal caro vecchio War Doctor John Hurt (vedi seconda locandina a inizio post), qui in una bella prova attoriale :) E già questo rende la pellicola degna di visione ;)

Inviato: mercoledì 12 marzo 2014, 00:26
da DeborohWalker
Se è per questo, è un mega cross-overone tra Doctor Who, Capitan America, Narnia e il reboot dei Fantastici Quattro :D
Comunque Chris Evans è un comics-addicted, più di un terzo della sua filmografia nasce da opere a fumetti.

Il film è caruccio, io non ho mai creduto agli strilloni sulle locandine, ma sentirne parlare tanto tanto bene ovunque mi faceva sperare in qualcosa di più.
Un piacevole film di fantascienza che, sì, non mi pento di aver visto al cinema, ma ne escono diversi migliori ogni anno.
Quello che ha di speciale per lo spettatore occidentale è che è "diverso" da molta fantascienza hollywoodiana che arriva in sala, ma è negli standard di quella orientale... Io fortunatamente attraverso festival ed eventi speciali ho scoperto un po' di chicche del cinema nippo-coreano, che hanno altre atmosfere e altre influenze, mentre la fantascienza occidentale continua a mescolare, con diversi equilibri, Star Wars - Star Trek - Asimov.

Poi ci sono qua e là tanti piccoli WTF di sceneggiatura, tra quali per me vince il mega-monologone finale di occhi a mandorla rivolto a Evans, senza il traduttore attivo: noi leggiamo i sottotitoli, ma Evans non dovrebbe capirci nulla, mi ha fatto molto ridere :D

Re: [Bong Joon-ho] Snowpiercer

Inviato: giovedì 24 luglio 2014, 23:56
da Slask
Bè le incoerenze e i momenti WTF secondo me non vanno soppesati troppo in un film che è comunque sopra le righe e in cui la sospensione d'incredulità è bella alta fin da subito... poi appunto i coreani sono celebri per la loro sensibilità fuori dai canoni, decisamente atipica per il cinema occidentale. E questo film, pur essendo una co-produzione con la Francia, non fa eccezione.
Per me Bong è uno dei migliori autori dell'attuale panorama internazionale, e col suo primo film fuori dalla patria lo ha dimostrato ampiamente (laddove in passato anche suoi colleghi più famosi alla prova fuori sede hanno fallito).