[Dark Horse] Star Wars: Le Cronache dei Jedi (Legends)
Inviato: sabato 22 marzo 2008, 15:29
Nel 1994 Kevin J. Anderson, prolifico autore di romanzi spin-off di celebri film e telefilm di fantascienza, scrive un romanzo dell'Expanded Universe di SW, nel quale Luke, per addestrare ulteriormente le sue arti Jedi, incontra in un vecchio tempio su Yavin IV lo spirito di Exar Kun, un potente Jedi vissuto ben 4000 anni prima.
Il fascino del personaggio portò Anderson a sviluppare parallelamente una minserie a fumetti dal titolo "Cavalieri della Vecchia Repubblica", nella quale si racconta proprio la storia di Exar Kun.
Poi arriva il 1997, anno di Episode 1, e Anderson pensa: "Ehi, ma perchè non fare un prequel anche di Cavalieri della Vecchia Repubblica, con tanti riferimenti a eventi, personaggi e luoghi visti nella mia opera?"
Ed è così che vede luce "L'Eta d'Oro dei Sith", miniserie che indietreggia sulla linea temporale di altri 1000 anni, per arrivare all'epoca in cui il conflitto tra Sith e Jedi era più inteso che mai.
E con esso si crea una sottocategoria di storie, definite Cronache dei Jedi, ambientate in un lontano passato, che si comporranno di diverse miniserie.

Le Cronache dei Jedi - L'Età d'Oro dei Sith
Magic Press, 1999 - 142 pag., 18.000 lire
5000 anni prima degli eventi visti nella trilogia cinematografica originale, la Vecchia Repubblica era in un periodo florido di continua espansione, nel quale nuovi pianeti venivano colonizzati e nuove rotte iperspaziali venivano scoperte da intrepidi esploratori.
Gav e Jori Daragon sono fratello e sorella, due ragazzi orfani senza alcun ricchezza, la cui unica risorsa è la Starbreaker 12, una navicella spaziale lasciata dai loro genitori. In un momento di profonda difficoltà economica, i due si avventureranno in un rischioso tragitto spaziale in mezzo a un banco di asteroidi, sperando di poter trovare una rotta commerciale che, una volta tracciata, garantirà loro enormi profitti; finiranno sul pianeta Korriban, base segreta dell'impero Sith, dove l'Oscuro Signore è appena deceduto. Il legittimo successore viene detronizzato dall'ambizioso Naga Sadow, che vuole utilizzare un potere sconosciuto per far tornare l'impero Sith agli antichi splendori, imponendosi su tutta la Galassia. Per raggiungere il suo obiettivo sfrutterà i due fratelli appena giunti sul pianeta, intrappolando Gav, e lasciando che Jori torni a chiedere aiuto, così da poter seguire il suo tragitto e giungere fino al cuore della Repubblica

La caduta dell'Impero Sith
Magic Press, 2000 - 142 pag., 9,30 euro
Jori cerca di trovarsi al cospetto dell'imperatrice, nonostante il sistema di sorveglianza renda molto difficile l'impresa; una volta raggiunta l'imperatrice, Jori la informa che i Sith si stanno preparando a sferrare un attacco alla Repubblica. Una volta preparata la controffensiva, la guerra con l'esercito Sith ha inizio, combattendosi in terra e nello spazio. La battaglia sarà lunga, e mieterà molte vittime in entrambe le fazioni; [spoiler]riuscirà ad aver fine grazie al sacrificio di Gav, che fa esplodere una stella sterminando la maggior parte dell'esercito Sith[/spoiler].
I due volumi (strettamente legati l'uno all'altro, essendo due metà della stessa vicenda) non presentano certo una vicenda eccezionale, e non ci sono momenti particolarmente memorabili nè nel primo volume, dove si sviluppa buona parte della trama, nè nel secondo volume, dove impazza la battaglia. Anche i personaggi non sono caratterizzati a dovere, nè graficamente, nè caratterialmente, al punto che più di una volta capita di confondere diversi personaggi.
I disegni, che presentano uno stile sporco, ma per certi tratti interessante, vengono però sviliti dalla colorazione, nella quale sono inseriti effetti e sfumature piuttosto dozzinali, come se fossero applicate in una fase di studio delle pitenzialità del computer in questo campo.
Embè, e allora perchè questi albi dovrebbero esser degni d'attenzione, dato che Deboroh li descrive come se fossero la lebbra?
Beh, per i fan di Star Wars la lettura è comunque interessante, prima di tutto per motivi "storici" dato che queste storie sono quelle più arretrate cronologicamente, e molto probabilmente non verrà più narrato qualcosa antecedente a queste saghe. Inoltre, anche se le vicende non sono il centro d'interesse principale, è affascinare osservare l'ordine dei Jedi e quello dei Sith cinque millenni prima di come noi li conosciamo, apprezzandone costumi, architetture, armi, abitudini, rituali e mezzi di trasporto, immersi in un'atmosfera che ricorda vagamente la cultura azteca e il Medioevo.
E poi si può vedere come Odan-Urr divenne il potente Jedi che conosceremo nella saga successiva (cronologicamente, ma realizzata prima di questa) di Cronache dei Jedi
Il fascino del personaggio portò Anderson a sviluppare parallelamente una minserie a fumetti dal titolo "Cavalieri della Vecchia Repubblica", nella quale si racconta proprio la storia di Exar Kun.
Poi arriva il 1997, anno di Episode 1, e Anderson pensa: "Ehi, ma perchè non fare un prequel anche di Cavalieri della Vecchia Repubblica, con tanti riferimenti a eventi, personaggi e luoghi visti nella mia opera?"
Ed è così che vede luce "L'Eta d'Oro dei Sith", miniserie che indietreggia sulla linea temporale di altri 1000 anni, per arrivare all'epoca in cui il conflitto tra Sith e Jedi era più inteso che mai.
E con esso si crea una sottocategoria di storie, definite Cronache dei Jedi, ambientate in un lontano passato, che si comporranno di diverse miniserie.

Le Cronache dei Jedi - L'Età d'Oro dei Sith
Magic Press, 1999 - 142 pag., 18.000 lire
5000 anni prima degli eventi visti nella trilogia cinematografica originale, la Vecchia Repubblica era in un periodo florido di continua espansione, nel quale nuovi pianeti venivano colonizzati e nuove rotte iperspaziali venivano scoperte da intrepidi esploratori.
Gav e Jori Daragon sono fratello e sorella, due ragazzi orfani senza alcun ricchezza, la cui unica risorsa è la Starbreaker 12, una navicella spaziale lasciata dai loro genitori. In un momento di profonda difficoltà economica, i due si avventureranno in un rischioso tragitto spaziale in mezzo a un banco di asteroidi, sperando di poter trovare una rotta commerciale che, una volta tracciata, garantirà loro enormi profitti; finiranno sul pianeta Korriban, base segreta dell'impero Sith, dove l'Oscuro Signore è appena deceduto. Il legittimo successore viene detronizzato dall'ambizioso Naga Sadow, che vuole utilizzare un potere sconosciuto per far tornare l'impero Sith agli antichi splendori, imponendosi su tutta la Galassia. Per raggiungere il suo obiettivo sfrutterà i due fratelli appena giunti sul pianeta, intrappolando Gav, e lasciando che Jori torni a chiedere aiuto, così da poter seguire il suo tragitto e giungere fino al cuore della Repubblica

La caduta dell'Impero Sith
Magic Press, 2000 - 142 pag., 9,30 euro
Jori cerca di trovarsi al cospetto dell'imperatrice, nonostante il sistema di sorveglianza renda molto difficile l'impresa; una volta raggiunta l'imperatrice, Jori la informa che i Sith si stanno preparando a sferrare un attacco alla Repubblica. Una volta preparata la controffensiva, la guerra con l'esercito Sith ha inizio, combattendosi in terra e nello spazio. La battaglia sarà lunga, e mieterà molte vittime in entrambe le fazioni; [spoiler]riuscirà ad aver fine grazie al sacrificio di Gav, che fa esplodere una stella sterminando la maggior parte dell'esercito Sith[/spoiler].
I due volumi (strettamente legati l'uno all'altro, essendo due metà della stessa vicenda) non presentano certo una vicenda eccezionale, e non ci sono momenti particolarmente memorabili nè nel primo volume, dove si sviluppa buona parte della trama, nè nel secondo volume, dove impazza la battaglia. Anche i personaggi non sono caratterizzati a dovere, nè graficamente, nè caratterialmente, al punto che più di una volta capita di confondere diversi personaggi.
I disegni, che presentano uno stile sporco, ma per certi tratti interessante, vengono però sviliti dalla colorazione, nella quale sono inseriti effetti e sfumature piuttosto dozzinali, come se fossero applicate in una fase di studio delle pitenzialità del computer in questo campo.
Embè, e allora perchè questi albi dovrebbero esser degni d'attenzione, dato che Deboroh li descrive come se fossero la lebbra?
Beh, per i fan di Star Wars la lettura è comunque interessante, prima di tutto per motivi "storici" dato che queste storie sono quelle più arretrate cronologicamente, e molto probabilmente non verrà più narrato qualcosa antecedente a queste saghe. Inoltre, anche se le vicende non sono il centro d'interesse principale, è affascinare osservare l'ordine dei Jedi e quello dei Sith cinque millenni prima di come noi li conosciamo, apprezzandone costumi, architetture, armi, abitudini, rituali e mezzi di trasporto, immersi in un'atmosfera che ricorda vagamente la cultura azteca e il Medioevo.
E poi si può vedere come Odan-Urr divenne il potente Jedi che conosceremo nella saga successiva (cronologicamente, ma realizzata prima di questa) di Cronache dei Jedi





