[Dark Horse] Star Wars: Eredità (Legends)
Inviato: sabato 23 luglio 2011, 12:26
Star Wars, Eredità: Volume I - Rotto

Dopo la delusione di The Old Republic saluto festosamente l'arrivo sul nostro paese, con un volume 1 che più sfavillante non si può, della serie Legacy, una delle migliori e più apprezzate opere dell'EU di Star Wars. L'EU successivo al Ritorno dello Jedi è sempre stato malvisto, in genere. Questo perché si trattava di una tipologia di EU abbastanza becera, basata sui soliti Luke & soci alla caccia di questo o quel nostalgico imperiale. Erano serie a fumetti e romanzi abbastanza mediocri, in fin dei conti, e basati sul concetto di sequel che si meritarono quindi l'ostracismo degli appassionati, che invece anno dopo anno stavano iniziando ad assistere ad opere EU veramente preziose, ambientate in fasi della galassia poco esplorate come KOTOR o lo stesso Republic. Recentemente si è deciso di dare una mano di vernice pure all'EU basato sulla vecchia trilogia, con serie anche molto apprezzate quali Empire, Rebellion e l'attuale Invasion, che tratta dell'invasione degli Yuuzhan Vong. Ma la più hailata è senza dubbio questa, che già di base si sceglie un setting inedito, ovvero ben 125 anni dopo Il Ritorno dello Jedi!!! Andando a spostarci così nel futuro ecco aprirsi una galassia nuova nuova di possibilità narrative, e a questo aggiungiamo che il team principale è formato dagli stessi tizi che resero Republic un gioiello ovverosia il magico sceneggiatore John Ostrander e la fantastica disegnatrice Jan Duursema otteniamo uno spettacolo puro.
Legacy # 1-2-3-5-6-7: Rotto (Ostrander/Duursema): Si comincia dall'inizio fortunatamente, con un'esalogia che occupa...i primi sette episodi! Quindi ne manca uno! Nessun allarme ovviamente, a mancare è il #4, che non appartiene alla storia Broken ma è autoconclusivo e che come tale verrà inserito nel secondo volume, insieme ad altro materiale. Lo scenario che si delinea un secolo dopo è molto particolare, e si discosta da quanto visto finora pur non rinnegando niente dell'EU post-Episodio VI: al termine dell'invasione dei Vong, la Nuova Repubblica li esilia in un pianetino-astronave. Sembrano quindi finalmente arrivati i tempi di pace, e pure l'impero è stato relegato ai margini della galassia, in una realtà chiamata I Resti dell'Impero. Una realtà che tralaltro è "buona" visto che è una realtà unicamente politica e ripulita dalla presenza Sith. I Sith però tornano, perché ne spunta fuori una nuova generazione da Korriban, guidata da Darth Krayt, che si impadronisce dei Resti dell'Impero e guida l'attacco contro Coruscant, sterminando ancora una volta i Jedi. Rimangono però curiosamente alcuni Jedi superstiti che si trovano a dover combattere al fianco di una realtà stranissima fatta di imperiali buoni che di fatto diventano i nuovi ribelli. Questo è il punto di partenza: la serie seguirà poi il punto di vista di Cade Skywalker, una sorta di delinquentello cacciatore di taglie, che ha perso fiducia nel suo stesso retaggio e preferisce passare i giorni DROGANDOSI CON GLI SPACCACERVELLI piuttosto che tener fede al suo cognome. Questo primo story-arc ci presenta il personaggio, e lo pone per la prima volta a confronto con lo scenario descritto fatto di Jedi che lo rimproverano e Imperiali-amici. Chiaramente il fatto che qualsiasi epoca si prenda in esame ritroviamo i Sith contro gli Jedi è credibile fino a un certo punto, ma se si sospende l'incredulità ci si ritroverà ad apprezzare una serie piena di spettacolarità grafiche, finezze sceneggiatorie e i tipici paradossi morali che Ostrandeer sa scrivere benissimo. E diciamocelo, questa volta anche lo scenario è qualcosa di mai visto nell'universo di Star Wars, per cui pollice alzato e speriamo che arrivino a pubblicare tutti quanti i nove volumi che compongono l'opera. Anche se il fatto che col volume successivo la Panini intenda iniziare la serie Dark Times potrebbe far bollare la loro politica come dispersiva. Ben venga però l'alternanza Dark Times/Legacy se l'intento è quello di portarle a termine entrambe senza sorpresine.

Dopo la delusione di The Old Republic saluto festosamente l'arrivo sul nostro paese, con un volume 1 che più sfavillante non si può, della serie Legacy, una delle migliori e più apprezzate opere dell'EU di Star Wars. L'EU successivo al Ritorno dello Jedi è sempre stato malvisto, in genere. Questo perché si trattava di una tipologia di EU abbastanza becera, basata sui soliti Luke & soci alla caccia di questo o quel nostalgico imperiale. Erano serie a fumetti e romanzi abbastanza mediocri, in fin dei conti, e basati sul concetto di sequel che si meritarono quindi l'ostracismo degli appassionati, che invece anno dopo anno stavano iniziando ad assistere ad opere EU veramente preziose, ambientate in fasi della galassia poco esplorate come KOTOR o lo stesso Republic. Recentemente si è deciso di dare una mano di vernice pure all'EU basato sulla vecchia trilogia, con serie anche molto apprezzate quali Empire, Rebellion e l'attuale Invasion, che tratta dell'invasione degli Yuuzhan Vong. Ma la più hailata è senza dubbio questa, che già di base si sceglie un setting inedito, ovvero ben 125 anni dopo Il Ritorno dello Jedi!!! Andando a spostarci così nel futuro ecco aprirsi una galassia nuova nuova di possibilità narrative, e a questo aggiungiamo che il team principale è formato dagli stessi tizi che resero Republic un gioiello ovverosia il magico sceneggiatore John Ostrander e la fantastica disegnatrice Jan Duursema otteniamo uno spettacolo puro.
Legacy # 1-2-3-5-6-7: Rotto (Ostrander/Duursema): Si comincia dall'inizio fortunatamente, con un'esalogia che occupa...i primi sette episodi! Quindi ne manca uno! Nessun allarme ovviamente, a mancare è il #4, che non appartiene alla storia Broken ma è autoconclusivo e che come tale verrà inserito nel secondo volume, insieme ad altro materiale. Lo scenario che si delinea un secolo dopo è molto particolare, e si discosta da quanto visto finora pur non rinnegando niente dell'EU post-Episodio VI: al termine dell'invasione dei Vong, la Nuova Repubblica li esilia in un pianetino-astronave. Sembrano quindi finalmente arrivati i tempi di pace, e pure l'impero è stato relegato ai margini della galassia, in una realtà chiamata I Resti dell'Impero. Una realtà che tralaltro è "buona" visto che è una realtà unicamente politica e ripulita dalla presenza Sith. I Sith però tornano, perché ne spunta fuori una nuova generazione da Korriban, guidata da Darth Krayt, che si impadronisce dei Resti dell'Impero e guida l'attacco contro Coruscant, sterminando ancora una volta i Jedi. Rimangono però curiosamente alcuni Jedi superstiti che si trovano a dover combattere al fianco di una realtà stranissima fatta di imperiali buoni che di fatto diventano i nuovi ribelli. Questo è il punto di partenza: la serie seguirà poi il punto di vista di Cade Skywalker, una sorta di delinquentello cacciatore di taglie, che ha perso fiducia nel suo stesso retaggio e preferisce passare i giorni DROGANDOSI CON GLI SPACCACERVELLI piuttosto che tener fede al suo cognome. Questo primo story-arc ci presenta il personaggio, e lo pone per la prima volta a confronto con lo scenario descritto fatto di Jedi che lo rimproverano e Imperiali-amici. Chiaramente il fatto che qualsiasi epoca si prenda in esame ritroviamo i Sith contro gli Jedi è credibile fino a un certo punto, ma se si sospende l'incredulità ci si ritroverà ad apprezzare una serie piena di spettacolarità grafiche, finezze sceneggiatorie e i tipici paradossi morali che Ostrandeer sa scrivere benissimo. E diciamocelo, questa volta anche lo scenario è qualcosa di mai visto nell'universo di Star Wars, per cui pollice alzato e speriamo che arrivino a pubblicare tutti quanti i nove volumi che compongono l'opera. Anche se il fatto che col volume successivo la Panini intenda iniziare la serie Dark Times potrebbe far bollare la loro politica come dispersiva. Ben venga però l'alternanza Dark Times/Legacy se l'intento è quello di portarle a termine entrambe senza sorpresine.
