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[Alfonso Cuarón] Gravity

Inviato: domenica 06 ottobre 2013, 20:41
da Bramo
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Alfonso Cuarón.
Che è come dire il regista di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, ma anche di Paradiso Perduto e di I Figli degli Uomini.
Qui in veste di ideatore del soggetto, sceneggiatore (col figlio), regista e produttore.
Soprattutto qui alle prese con uno space movie che sembra porsi a metà tra classica avventura fantascientifica nello spazio e sguardo metafisico sulla natura umana, favorito proprio dall'ambientazione (peraltro creata interamente in digitale).
George Clooney e Sandra Bullock i protagonisti (e praticamente l'intero cast della pellicola :P ).
Un blockbuster che pare ambire ad essere anche qualcosina di più profondo e ricercato. A tema fantascientifico.
Insomma, qualcosa di potenzialmente interessante.

Re: [Alfonso Cuarón] Gravity

Inviato: domenica 13 ottobre 2013, 03:49
da Vito
L'ho trovato veramente fantastico. Un film ansiogeno ed emotivo che dà un nuovo senso al concetto stesso di sala cinematografica, perfetto luogo ampio e buio in cui enfatizzare l'immedesimazione dello spettatore. Se volete un consiglio, vedetelo in sala. Possibilmente con poca gente.

Re: [Alfonso Cuarón] Gravity

Inviato: domenica 13 ottobre 2013, 12:08
da NuttyIsa
Aspettavo questo film da tempo, mi convinse immediatamente per le diverse analogie con l'anime/manga PLANETES (detriti spaziali, incidenti dovuti ai detriti stessi, suoni nello spazio assenti, realismo, astronauti a lavoro sull'orbita terrestre...), quando lessi i molti commenti positivi della critica me ne convinsi ancora di più, ieri sera ero talmente gonfia di aspettative che temevo l'effetto opposto! :P
Per fortuna invece l'esperienza è stata magnifica, sicuramente merito della qualità delle immagini, del 3D e del suono nella sala IMAX. Un'ora e mezza di immersione spaziale con Sandra Bullock, in cui provi la sua ansia e senti il suo malessere. Davanti alla bellezza delle immagini terrestri, i suoi luoghi, le sue aurore, il sole che ci tramonta dietro c'è solo da commuoversi... perchè non c'è niente di fantascientifico nella sua magnificenza.
Ad ogni modo sono convinta che sia un'espeienza talmente introspettiva da meritare di essere visto IMAX + 3D ma da soli, evitando le teste nere che coprono quei centrimetri sotto lo schermo e i commenti degli inopportuni che possono sempre distrarti da ciò che stai seguendo. Comunque l'ho trovato un film davvero coinvolgente, in cui rifletti, pensi alle parole di George Clooney "nello spazio sei solo, nessuno può farti del male" e provi un senso di solitudine e ti rendi conto che nello spazio l'uomo non è desiderato ma ne siamo sempre enormemente attratti.

Re: [Alfonso Cuarón] Gravity

Inviato: domenica 13 ottobre 2013, 22:56
da Bramo
Condivido le impressioni di Vito e Isa.
Ieri sera ho davvero vissuto un'esperienza cinematografica diversa, nuova.
Ho sempre sentito tanto parlare di Imax, specie da Nolan che è un gran fautore di questa tecnica, ed ero sinceramente curioso di capire il risultato che produce uno schermo predisposto. Da quel che avevo letto me lo aspettavo più grande come altezza e larghezza, ma è comunque più grande di uno schermo standard; inoltre è bombato, per amplificare la sensazione di immersione totale. Che c'è, accidenti se c'è!
Sicuramente il merito, oltre della tecnologia visiva (ma anche audio) della sala Imax, è da attribuire però al film in sé: una storia completamente ambientata nello spazio e con l'immensità di buio cosmico che occupa tutto lo schermo costituisce l'ambientazione ideale per provare l'Imax, visto che ci si perde dentro tra satelliti, detriti e il nulla più profondo.
Cuarón ha davvero realizzato una pietra miliare del cinema, almeno dal punto di vista della tecnica, in modo molto più riuscito di quanto non abbia saputo fare Cameron con Avatar. L'Imax 3D fa sembrare qualunque altra tecnologia 3D qualcosa di risibile e ridicolo, un orpello che ha ben poco da spartire con quello che ho provato ieri sera.
Ma anche la parte narrativa ha il suo perché: infatti Cuarón ha l'intelligenza di scrivere una storia molto semplice, di modo che questa sia al servizio delle sensazioni e fili liscia senza troppe incongruenze: 2 soli personaggi, nello spazio, un incidente, time to survivor movie per i due astronauti. Tutto molto chiaro e diretto, senza far mancare un paio di colpi di scena (di cui uno davvero ben fatto, perché stavo per indignarmi e invece si rivela un'idea brillante) e una tensione costante, perché davvero si condivide l'ansia che prova la protagonista.
Il cast, che poteva effettivamente spiazzare e lasciare interdetti nella scelta, non delude. Non arrivo a dire che altri attori non avrebbero saputo dare un'interpretazione buona come quella di George Clooney e Sandra Bullock, ma comunque loro due se la sono cavata egregiamente, lui nella parte del coraggioso, simpatico e carismatico veterano dello spazio, lei nei panni della dottoressa novellina che verrà schiacciata dall'immensa solitudine dello spazio, che la colpirà laddove è più debole.

Un film che, per quanto non leghi la sua qualità esclusivamente all'Imax 3D, secondo me perderà molto nella visione casalinga. A maggior ragione sono davvero contento di aver avuto la possibilità di godermi un'esperienza davvero di rilievo proprio per questa pellicola, e spero ci sarà la possibilità presto di replicare con altro di altrettanto valido che sfrutti questa tecnologia (oddio, non così presto, perché 14 euro sòssoldi :P )

Re: [Alfonso Cuarón] Gravity

Inviato: lunedì 14 ottobre 2013, 01:17
da giac-
Sono andato a vederlo ahimè sabato in centro a Milano perchè trascinato dalla moglie e un'amica che volevano farsi il giretto in centro...e il vecchio cinema del duomo il 3d non è così figo, assieme ai cretini che vanno avanti e indietro per i pop-corn non tacciono mai.
L'esperienza mistica quindi c'è stata, ma di tutt'altro genere... :ARGH: ...nonostante tutto il film è parecchio figo e ti coninvolge, facendosi perdonare le castronerie scientifiche e holliwoodiane, che diciamolo, ci stanno tutte e alle fine le noti se proprio le vuoi notare... e pure la Bullok parecchio brava e bbbona. :ciao:

Inviato: martedì 15 ottobre 2013, 22:26
da DeborohWalker
Bello.

Gran film, perché è Cuaròn, ma un po' mi dà fastidio.
Mi dà fastidio perché Cuaròn è uno di quei registi su cui avevo puntato il dito dicendo "Questo diventerà un Signor Regista" fin dai tempi di Y Tu Mama Tambien e un po' mi dà fastidio che il grande pubblico lo stia scoprendo ora, con un film che non credo proprio di reputare il suo film migliore, continuo a preferirgli ancora I Figli degli Uomini, trovo Gravity un po' troppo "vuoto".
Cioè, ovvio, fa parte dell'idea alla base del film, ma alcuni passaggi li ho trovati noiosi. E non per il nulla che accade, quello è gestito abbastanza bene grazie alla sceneggiatura e alla recitazione, ma per alcune azioni che avvengono più e più volte fin troppo ripetutamente, con schianti contro le navicelle e scivolate con tentativi di afferrare sporgenze al volo,
Mi è parso un enorme sviluppo della scena migliore di Mission to Mars (la morte di Tim Robbins) esplorando a fondo la sensazione di vuoto, ma la sensazione di solitudine avrebbe potuto essere sviscerata a fondo. Penso a Moon, a 2001 Odissea nello spazio, penso alla rivelazione riguardante la figlia della protagonista, penso al momento "colpo di scena" che riesce un minimo a mostrare gli effetti di questa situazione sulla mente della protagonista...
Ecco, da questo punto di vista ci sono molte potenzialità a mio parere non sfruttate, rendendo il film un po' freddino e asettico.

Detto questo, comunque è un gran film, e Cuaron = Cinema con la C maiuscola.

Re: [Alfonso Cuarón] Gravity

Inviato: lunedì 28 ottobre 2013, 22:46
da Daria
Appena tornata dalla sala (non Imax purtroppo) con la sensazione di avere i muscoli atrofizzati dall'assenza di gravità...ma forse è solo perché sono stata in tensione per buona parte della visione XD Diciamo pure che per metà film ho trattenuto il fiato (letteralmente) e per l'altra metà ho pianto XD

Cuaròn ha trovato il modo di sfruttare al massimo il potenziale delle nuove tecnologie, trasportandoci attraverso l'uso della regia e del SUONO direttamente in orbita, in un'esperienza, e qui dissento da Deboroh, mai noiosa. Ed è proprio la ripetizione di molte azioni, così frustrante e in fondo realistica, che rende il film credibile, nella suo essere assolutamente incredibile (Kubrick stesso ci ha insegnato che la riuscita di un film di fantascienza sta nelle premesse scientificamente possibili).
Sì comunque è un'esperienza che ti travolge abbastanza, non che sia il film d'autore più profondo della storia, ma nemmeno così superficiale come potrebbe sembrare.

Ogni immagine è una gioia per gli occhi comunque...e per un bel pezzo all'inizio si vede la Sicilia in notturna! ;)