Pagina 1 di 1

[Silvia Ziche] Lucrezia e Alice a Quel Paese

Inviato: mercoledì 02 ottobre 2013, 13:41
da Tyrrel
Immagine

Su Amazon è saltata fuori un'anteprima della cover del prossimo libro che l'autrice disneyana pubblicherà con Rizzoli-Lizard, Lucrezia e Alice a Quel Paese, che come lascia intuire il titolo proporrà un inedito e, con ogni probabilità, pirotecnico crossover tra due dei personaggi zichiani più noti. Di seguito la sinossi, sempre proposta dal noto sito di e-commerce:

Mia nipote è piuttosto cagionevole.
Se c'è in giro una favola, stai sicura che se la becca in pieno.
Dopo vent'anni trascorsi in un freezer, imprigionata da un “cattivo” dei fumetti in delirio da potere assoluto, Alice non è cambiata di una virgola: è idealista, impegnata, fiduciosa, ottimista esattamente come nei primi anni Novanta, quando imperversava sulle pagine di “Comix”. E ora che si è risvegliata in un mondo sconvolto da cambiamenti epocali - eppure ancora tenacemente, assurdamente ancorato alla propria ottusità - troverà la giusta spalla proprio nel personaggio che meno le somiglia: la cinica, irritabile, disincantata Lucrezia, ghostwriter quarantenne specializzata nella “coltivazione di ego ipertrofici”, single incallita e vittima designata del virus più contagioso del nuovo secolo, l'incantesimo della Bella Addormentata 2.0. Tra dipendenze dal web e politici costruiti a tavolino, futuri deludenti e aspettative disattese, connessioni telematiche e disconnessioni dalla realtà, le due più famose eroine nate dall'estro di Silvia Ziche tornano in una favola ricca di ironia… e di verità.

Re: [Silvia Ziche] Lucrezia e Alice a Quel Paese

Inviato: mercoledì 09 ottobre 2013, 12:13
da DeborohWalker
Un'intervista alla Ziche su Badcomics.it, con anche un bel po' di retroscena Disney.

Re: [Silvia Ziche] Lucrezia e Alice a Quel Paese

Inviato: domenica 15 dicembre 2013, 22:32
da Bramo
Immagine Immagine

Quant'è brava la Ziche?
Tanto.
E si sapeva.
Ce l'ha dimostrato più volte, sia in ambito disneyano che con le sue opere più personali.
Due di queste, Lucrezia e Alice, vivono per la prima volta un'avventura insieme, nel libro più recente dell'autrice.
Il risultato è un'opera veramente riuscita, dove il crossover tra i due personaggi è perfettamente riuscito e soprattutto motivato. Ben lontana dalle logiche commerciali di cui un team-up del genere potrebbe essere figlio, la Ziche voleva raccontare l'attualità delle persone comuni, prendendo quindi a modello la sua Lucrezia: vuole contaminarla, però, con la consapevolezza che la società di oggi è talmente pervasiva, anche a causa delle nuove tecnologie e del web 2.0, da non poter essere ignorata nemmeno nella sfera privata... e quindi le affianca l'idealista Alice, letteralmente scongelata dopo 20 anni e catapultata, intatta com'era ai tempi di Comix, in quel futuro nel quale aveva tanta fiducia e che invece è... be', così -_-
Il libro è una spassosa sequenza di situazioni nelle quali Alice avrà spesso modo di scontrarsi con la gente, e anche con Lucrezia che tenterà di farle capire come gira il mondo. La satira della Ziche è qui ai massimi livelli, andando a toccare con la sua tipica sensibilità temi come la politica, il ruolo dell'uomo qualunque nel progredire della società e la tecnologia, qui spesso additata come strumento negativo per il modo in cui viene impiegata e in certa misura sotto-utilizzata rispetto a quello che potrebbe permettere di fare, allo stato di avanzamento in cui è.

Gira che ti rigira, sono le persone quelle con cui l'ironia della Ziche, e l'indice accusatore di Alice, i scagliano. Che siano broker devoti a quella misteriosa entità chiamata "i mercati", che sia Lucrezia che vuole "solo" l'uomo perfetto al suo fianco o che sia il politico arruffone e disonesto che con le sue belle parole riesce a irretire la gente blandendoli e promettendo loro mari e monti, senza chiedergli nessuno sforzo, l'umanità disegnata dalla Ziche (che qui mette in mostra un tratto che mi pare ancora migliore di quello già splendidamente dinamico cui sono abituato) non è molto in forma.
Ma l'autrice riesce comunque a far sorridere il lettore, proprio grazie a quelle contraddizioni che, in quanto tali, si spera possano portare anche a riflettere un poco.