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[Christopher Nolan] Insomnia

Inviato: giovedì 08 agosto 2013, 14:28
da Bramo
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Memento lasciò il segno e colpì molto favorevolmente l'impressione di molte persone, tra cui Steven Soderbergh, che decide di affidare a Christopher Nolan la regia del remake di un film norvegese di cui sarebbe stato il produttore insieme a George Clooney.
Nel 2002 esce dunque nelle sale Insomnia, che continua la tradizione di avere una sola parola nel titolo e al contempo inaugura il font minimale con cui il titolo compare sullo schermo.
Rispetto ai due lungometraggi precedenti, di primo acchito questo terzo film potrebbe sembrare un passo indietro nella ricercatezza sperimentale cui Nolan sembrava instradato. La narrazione non lineare sparisce, infatti, in funzione di un racconto molto più lineare e pulito e di un thriller abbastanza convenzionale. Scavando però leggermente più a fondo si può vedere come il lavoro del regista risalti nei personaggi, in special modo nei due protagonisti. Nolan qui è stato fortunato ad avere a disposizione due giganti come Al Pacino e Robin Williams, che danno il meglio di sé offrendo delle interpretazioni spettacolari. E sicuramente entrambi sono riusciti a dare il tocco che serviva ai loro personaggi: Al Pacino riesce a trasmettere in modo perfetto tutta la stanchezza, l'angoscia e i sensi di colpa che il detective Dormer prova per tutta la pellicola, ed è perfetto il connubio tra insonnia e rimpianto che il protagonista prova [spoiler]dopo la morte del collega[/spoiler]. Il lavoro che l'attore costruisce sulle espressioni, sulle posture e sulla camminata (che diventano più pesanti e sofferte di giorno in giorno) è maiuscolo e rende lo spettatore partecipe del frastuono di sensazioni che il poliziotto sta provando.
Discorso diverso per Robin Williams: per quanto si capisca subito chi è il colpevole dell'omicidio su cui Dormer è chiamato ad indagare, portando infatti velocemente al confronto tra l'assassino e la retata della polizia, vediamo l'attore in scena solo dopo un'ora circa, e quando agisce dimostra di essere differente da quello che potevamo pensare. Dimostra di non essere poi diverso da Dormer. Ma sarà effettivamente corretto questo quadro psicologico?

Insomnia in realtà non è un passo indietro nella carriera nolaniana: anche senza artifizi sperimentali nel montaggio, è il lavoro sui personaggi e su quello che provano che segna una certa continuità d'intenti. Qui si parla di bugie, di sensi di colpa, di verità celate, distorte a proprio uso e consumo oppure così ambigue che noi stessi, in tutta onestà, non sappiamo più quali sono reali e quali no. E quindi si arriva a toccare il tema della memoria, della psiche, dell'onestà verso se stessi e verso il prossimo. Quello che sembra un semplice thriller, solo un pochetto più elaborato della media, in realtà usa il genere narrativo per parlare di persone. Non è tanto sapere fin dalla prima mezz'ora chi è l'assassino (prerogativa più dei gialli che dei thriller), è proprio mettere al primo posto l'umanità in contesti particolari. E d'altro canto un tema come quello delle bugie su cui costruire situazioni di comodo li troviamo anche in The Dark Knight Rises, così come quello del passaggio di testimone [spoiler](che avviene alla fine del film tra Dormer e il personaggio interpretato da Hillary Swank, qui convincente nella parte della giovane poliziotta che vede Dormer come un mentore ed un esempio)[/spoiler] a testimonianza di come le reazioni prettamente umane dei personaggi siano di grande importanza nel cinema di Nolan.

Questa pellicola, di grande successo al botteghino (probabilmente anche grazie ai nomi di grande richiami degli attori), è quindi un passo importante per la carriera del regista, sia per la raffinatezza registica (bellissima tutta la scena iniziale coi titoli di testa, ma anche la scena-chiave della retata nella nebbia, o quella conclusiva nel capanno) sia per i temi trattati e per la capacità di piegare i generi narrativi per parlare di persone.

Inviato: giovedì 08 agosto 2013, 15:03
da DeborohWalker
Comunque il titolo non è onesto, io la prima volta che l'ho visto mi sono addormentato.
(Ah ah ah, che mattacchione.)
(No, cioè, è vero.)

Re: Christopher Nolan: Insomnia

Inviato: giovedì 08 agosto 2013, 19:46
da Eddy
E qui casca l'asino, se Following, benché tutt'altro che perfetto, facesse già avere buoni auspici circa la carriera di Nolan, e Memento fosse riuscito a convincere la critica della validità del suo lavoro mostrando le sicuramente notevoli capacità tecniche e la voglia di sperimentare, Insomnia manda tutto a puttane. E' un film tremendo e inutile: tremendo perché oltre ad essere sempliciotto in quanto a qualità tecniche, rappresenta un indiscutibile passo indietro per il percorso nolaniano, passo indietro che non rimarrà affatto unico tra l'altro; inutile perché si tratta d'uno dei peggiori remake che mi sia mai capitato di vedere, dove il cambiamento del valido finale dell'originale rende la storia assolutamente convenzionale e privo di fantasia.
Chiunque possa recuperi l'originale e si faccia un favore.

P.S. Ah, anche a far recitare così male uno come Pacino ce ne vuole...

Re: Christopher Nolan: Insomnia

Inviato: giovedì 08 agosto 2013, 20:14
da Bramo
Eddy ha scritto:E' un film tremendo e inutile: tremendo perché oltre ad essere sempliciotto in quanto a qualità tecniche, rappresenta un indiscutibile passo indietro per il percorso nolaniano, passo indietro che non rimarrà affatto unico tra l'altro;
Discordo totalmente: come ho scritto nel mio commento, Nolan dimostra qui di concentrarsi maggiormente sui temi del film e sui caratteri delle persone rispetto alla tecnica, agli artifizi e al montaggio. Non è un passo indietro o un film tremendo, è una pellicola che scava con profondità nell'animo di due personaggi decisamente emblematici.
Eddy ha scritto: inutile perché si tratta d'uno dei peggiori remake che mi sia mai capitato di vedere, dove il cambiamento del valido finale dell'originale rende la storia assolutamente convenzionale e privo di fantasia.
Chiunque possa recuperi l'originale e si faccia un favore.
Posto che solitamente non sono molto a favore del concetto di remake, ammetto che il film originale non l'ho visto. Sul finale della pellicola nolaniana, però, dico che sì, sicuramente eccede nel suo essere consolatoria e convenzionale, ma la sua non-originalità è comunque perfettamente coerente con quello che il film racconta, di conseguenza non mi è stonata per niente.
Eddy ha scritto:P.S. Ah, anche a far recitare così male uno come Pacino ce ne vuole...
WTF?!? Abbiamo visto la stessa prova attoriale? Non sto dicendo che questa è il miglior ruolo di Al Pacino, ma da qui a dire che qui ha recitato malissimo ce ne vuole, visto che io ho trovato un'interpretazione maiuscola, eccellente, dove l'attore centra perfettamente il carattere del personaggi chiamato ad interpretare.

Re: Christopher Nolan: Insomnia

Inviato: giovedì 08 agosto 2013, 21:53
da Eddy
Bramo ha scritto: Discordo totalmente: come ho scritto nel mio commento, Nolan dimostra qui di concentrarsi maggiormente sui temi del film e sui caratteri delle persone rispetto alla tecnica, agli artifizi e al montaggio. Non è un passo indietro o un film tremendo, è una pellicola che scava con profondità nell'animo di due personaggi decisamente emblematici.
Se m'avessi usato come elemento di discordo dalla mia opinione elementi come la fotografia e la regia, t'avrei sicuramente appoggiato ammettendo che in effetti il termine "sempliciotto" è decisamente esagerato ed ingiusto, dato che sotto l'aspetto puramente tecnico il film è buono (le qualità tecniche di Nolan raramente sono in discussione d'altronde), anzi a ben guardare è più "pulito" perfino di Memento, però rimane il fatto che non c'è nulla di sperimentale e quindi E' un passo indietro, o per lo meno una pausa. Tu invece m'hai speso parole sull'animo dei personaggi, e allora me la rido, perché lo pensi UNICAMENTE perché non hai visto l'originale e NON SAI come si potevano gestire con l'Insomnia vera quegli animi, col ghiaccio, col gelo, con la luce dell'Alaska che non concede mai la pace della notte.
Insomnia di Nolan è un film oggettivamente ben fatto, ma un film inutile perché vive di niente, dato che tutto ciò che fa non è altro che rifare un qualcos'altro rifacendolo male: un film banale. E mo diciamo anche perché...
Bramo ha scritto:Posto che solitamente non sono molto a favore del concetto di remake, ammetto che il film originale non l'ho visto. Sul finale della pellicola nolaniana, però, dico che sì, sicuramente eccede nel suo essere consolatoria e convenzionale, ma la sua non-originalità è comunque perfettamente coerente con quello che il film racconta, di conseguenza non mi è stonata per niente.
Il finale per me è il siluro che abbatte la nave, è la meteora che causa l'estinzione, è la prima domanda che viene posta al Dottore. Perfettamente coerente lo è, ed è quello il problema. La coerenza è facile, precisa, non rompe, non spezza, non osa: se uno si fa l'università, piglia la laurea e poi fa il lavoro per cui si è laureato è coerente, ma comune; se uno inizia un percorso di laurea, poi lo molla, prova a lavorare, poi riprende a studiare, poi molla tutto e va da un'altra parte del mondo è incoerente, è imprevedibile, è interessante.

L'originale va detto non è un gran film, è solo un buon film, esattamente ciò che è l'Insomnia nolaniano se il primo non è stato visto. Tu dici di non essere solitamente a favore dei remake, io semplicemente penso che ogni remake ha senso d'esistere solo se stravolge tutto ciò che l'originale era, perché altrimenti, se la sceneggiatura c'è già, i personaggi ci sono già, le idee ci sono già, la regia c'è già, il film c'è già e così rifarlo è inutile. E com'è questo Insomnia di Nolan se non STRAVOLGE, anzi SEMPLIFICA? Con parole tue Andrea.
Sono pronto ad ammettere un unica discolpa: è un'opera su commissione. Tenendo conto di ciò, benché sia inevitabilmente da considerare in una filmografia, non la considererei neanche a pagarla se dovessi stilare percorso puramente stilistico di Nolan ( e poi non dite che sono cattivo).
Bramo ha scritto:WTF?!? Abbiamo visto la stessa prova attoriale? Non sto dicendo che questa è il miglior ruolo di Al Pacino, ma da qui a dire che qui ha recitato malissimo ce ne vuole, visto che io ho trovato un'interpretazione maiuscola, eccellente, dove l'attore centra perfettamente il carattere del personaggi chiamato ad interpretare.
Al Pacino è bravo, perché per non essere bravo dovrebbe essere cadavere, però recita col pilota automatico, non è convincete per nulla nel suo ruolo.
La Swank, che pure ai tempi di Karate Kid 4 ha fatto il dito medio, nemmeno te la ricordi che nel film c'è.
E Williams... NO!