[Darren Aronofsky] Requiem for a dream
Inviato: venerdì 31 maggio 2013, 19:08

Nel suo secondo film, Aronofsky è ancora più pessimista. In π aveva cercato Dio, l'aveva trovato, ma sul più bello s'era reso conto che la ricerca era stata vana.
In un mondo in cui non c'è più niente da cercare ad Aronofsky non rimane che raccontare il disfacimento dell'umanità.
In un mondo senza scopi si scopa, ci si droga, ci si stordisce in qualche modo, si parla del nulla. Che altro si può fare? Secondo Aronofsky nulla, a parte cadere sempre più in basso.
In Requiem for a dream ci si fa una tirata. Nasale, tattile, visiva, uditiva, gustativa. Si tira la catena, e si osservano i protagonisti che cadono giù, girando in tondo, dall'estate all'inverno. Ma la primavera non c'è: gli stronzi scendono, non è che poi risalgono.
Pur tratto da un romanzo, Requiem for a dream non è proprio una storia. E' una prece sui sogni, un'ammissione di sconfitta.
Non c'è mistero, non c'è fantascienza. Il 2000 di stupefacente ha ben poco.
Nonostante il presente sia uno sfacelo totale, per Aronofsky il discorso non è concluso. La sua "trilogia del senso della vita" proseguirà nel 2006 con L'albero della vita.
Sul piano tecnico, il montaggio è ancora più frenetico che in π, ed è adornato da una colonna sonora migliore, contenente l'ormai celebre Lux Aeterna (il vero motivo per cui vale la pena vedere il film.. - un cinico Max).
Da segnalare Ellen Burstyn, che per il suo ruolo di teleimbonita fu nominata all'Oscar, e Jennifer Connelly, che alla fine fa un porno.