FaGian ha scritto:
Semplicemente trovo Miyazaki ENORMEMENTE sopravvalutato.
Lo è. E' sopravvalutato come regista, come sceneggiatore, come narratore soprattutto, e persino come animatore. Ma non lo è come disegnatore, non lo è come visionario, e non lo è come trascinator di folle. Perché per quanto possiamo non essere d'accordo con lui, preferire i suoi eredi, rifugiarci nella professionalità di un Takahata, dobbiamo rassegnarci all'idea che lo Studio Ghibli è Miyazaki, non Kondo, non Goro, non quei quattro film di Isao. E' Hayao con le sue figate, i suoi pastrocchi, le sue stronzate, i suoi colpetti di genio a rappresentare lo studio, a dargli appeal, a ispirare i suoi ipoteticamente più capaci successori. Ed è un merito, riconosciamoglielo.
(e poi lo adora uno come il C4nn4rsi, mi basta per detestarlo).
Staminchia, lui adora Isao. Di Miyazaki pensa le peggio cose, arrivando a dipingerlo come un simpatico demente. Come la mettiamo adesso?
Takahata invece è un FIOR di regista, sa raccontare e comunicare stati d'animo dei personaggi, e non si ferma davanti a nulla pur di realizzare le scene nel modo migliore per questo fine, e io credo che anche in questo film farà un vero gioiellino.
Sì, è più professionale. E ha una narrazione e una regia più eleganti, cosa che dimostra sin dai tempi di Heidi, Marco e Anna. Però poi ha fatto Pom Poko, che mi fa schizzare copiosi fiumi di vomito. Né ritengo che gli altri tre film Ghibli di Isao siano di certo all'altezza di quanto fatto nelle sue serie tv.
Ovviamente da vedere subbato, visto che dubito che avremo mai uno "stupro" Lucky Red, per l'italico suolo (emmenomale)
Ma hai presente il catalogo Lucky Red, sì?