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[Garlando & Stassi] Per Questo Mi Chiamo Giovanni

Inviato: mercoledì 09 maggio 2012, 20:23
da Valerio
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Da parte di Periodici San Paolo ho ricevuto ieri sera un comunicato stampa. E' la prima volta che una casa editrice conferisce un'aura di dignità giornalistica al nostro bel forumino, per cui non posso fare a meno di ringraziarli e di riportare qui sotto il contenuto del comunicato, che riguarda l'adattamento a fumetti dell'omonimo romanzo, allegato in 13 volumi al Giornalino.

"da questa settimana, su il Giornalino



"PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI"

a vent'anni dalla strage di Capaci, un fumetto per raccontare la mafia ai ragazzi

Claudio Stassi rilegge a fumetti il romanzo omonimo di Luigi Garlando (Rizzoli)



Nella storia recente, la lotta alla mafia ha avuto tra i protagonisti indiscussi il giudice Giovanni Falcone che, insieme a Paolo Borsellino, rappresenta la figura più nota per la rilevanza del suo operato e il tragico destino. A vent'anni dalla strage di Capaci, il Giornalino, settimanale per ragazzi del Gruppo Editoriale San Paolo, commemora questa data con la pubblicazione di "Per questo mi chiamo Giovanni", tredici episodi che rielaborano nella versione a fumetti il romanzo omonimo di Luigi Garlando, edito da Rizzoli. La rilettura è opera di Claudio Stassi, che ha illustrato e riadattato fedelmente il testo originale. Per il Giornalino, un'occasione importante per raccontare ai giovani la mafia: una storia nella storia nel linguaggio del fumetto.

Il protagonista è un bambino di Palermo, Giovanni. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli perché si chiama così. Tappa dopo tappa, prende vita il racconto: padre e figlio esplorano Palermo e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momenti chiave, s'intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi.

Claudio Stassi, nato e cresciuto a Palermo, interpreta il romanzo di Luigi Garlando in un fumetto che è anche un viaggio nella sua città, dove i colori del presente s'incontrano con il bianco e nero del passato, per una storia di forte impegno civile.

Anche la copertina che presenta il fumetto, disegnata appositamente per il Giornalino, sottolinea questa azione: IO SONO GIOVANNI è stampato sull maglietta di tutti i ragazzi. "Per questo mi chiamo Giovanni è un racconto che parte dalla vita e non da una vicenda di fantasia" spiega p. Stefano Gorla, direttore de il Giornalino, "È la storia di un magistrato onesto e coraggioso cui la mafia ha rubato la vita. Il fumetto ci aiuta a comprendere qualcosa della mafia e degli atteggiamenti mafiosi, delle violenze e dei soprusi che a volte incontriamo anche nelle nostre vite. Ma ci sono uomini, donne, ragazzi che affrontano con coraggio queste violenze. Da un momento importante nella storia del nostro Paese, una storia di crudeltà e sofferenza, dove troviamo anche coraggio, bene e speranza".

A documentare i vent'anni dalla strage di Capaci, il Giornalino dedicherà inoltre un servizio sui fatti dell'epoca, il radicamento della mafia nella società, i martiri civili che ne restarono coinvolti, come gli agenti della scorta e la moglie del giudice, senza dimenticare il dramma di via D'Amelio. Ulteriori elementi di approfondimento saranno pubblicati nella duplice intervista agli autori che racconteranno sulle pagine del settimanale la loro esperienza.



Il Giornalino è distribuito nelle edicole e nelle parrocchie e per abbonamento. Per informazioni: telefonare allo 02-48.02.75.75 o inviare una mail a vpc@stpauls.it

E' possibile acquistare online al prezzo di 24,90 euro l'intera serie, accedendo alla pagina http://www.stpauls.it/gio/michiamogiovanni/, attiva a partire dal 10 maggio.



Milano, 7 maggio 2012

Luigi Garlando nato a Milano nel 1962, è giornalista alla Gazzetta dello Sport. Da anni scrive libri di successo per ragazzi tra cui "Camilla che odiava la politica" (Rizzoli, 2008) e la serie "Gol!" (Piemme). Ha scritto anche romanzi per adulti. "Per questo mi chiamo Giovanni" ha vinto numerosi premi e ispirato il film documentario "Io ricordo", prodotto da Indiana Production per Fondazione Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime dalla mafia. Su il Giornalino ha pubblicato in anteprima la short story "L'sola del naso".

Claudio Stassi è nato nel 1978 a Palermo. Vive e lavora a Barcellona. Per BeccoGiallo ha pubblicato "Brancaccio - storie di mafia quotidiana" su testi di Giovanni Di Gregorio, tradotto anche in Francia per Casterman e in Spagna per Norma Ed. Ha vinto il concorso “Montalbano a Fumetti” pubblicando per Hazard ed. "L’Avvertimento" di Andrea Camilleri a fumetti. Ha inoltre insegnato alla Scuola del fumetto di Palermo. Per il Giornalino disegna, sui testi di Fabrizio Lo Bianco, Bau&Woof.
E non è tutto. Ci hanno anche offerto di spedirci gratuitamente il primo volume. Ho detto che avrei segnalato l'indirizzo del membro del Sollazzo che reputavo più meritevole dell'omaggio, e la mia scelta è caduta su Bramo che per la passione con cui si occupa del medium a 360° direi che se l'è decisamente guadagnato.

Re: Garlando/Stassi: Per Questo Mi Chiamo Giovanni

Inviato: mercoledì 09 maggio 2012, 22:54
da Bramo
Innanzitutto condivido con Grrodon l'entusiasmo con cui ha accolto l'arrivo del comunicato stampa. Se il Sollazzo inizia a venire trattato al pari di Comicus o Spazio Bianco, che sono più propriamente siti di informazione fumettistica, il merito sta nella qualità dell'utenza e delle discussioni che nascono, tali da far assurgere il forum a livelli che vanno oltre il "posto per far quattro chiacchiere", senza peraltro discostarsi anche da questa caratteristica.

Detto questo, è interessante il progetto del Giornalino: il tema della mafia è sicuramente scottante e importante da trattare, in tutti i medium possibili: il fumetto aveva già avuto modo di farlo con Peppino Impastato: un giullare contro la mafia, ma il fatto che stavolta si impegni in tale fondamentale compito una testata a fumetti rivolta prevalentemente a un pubblico giovane non può che rincuorare.
Grrodon ha scritto: E non è tutto. Ci hanno anche offerto di spedirci gratuitamente il primo volume. Ho detto che avrei segnalato l'indirizzo del membro del Sollazzo che reputavo più meritevole dell'omaggio, e la mia scelta è caduta su Bramo che per la passione con cui si occupa del medium a 360° direi che se l'è decisamente guadagnato.
Be', non posso che ringraziarti moltissimo per le belle parole e per aver pensato a me :) Peraltro come operazione mi interessa, come scritto qui sopra, quindi grazie a maggior ragione!

Re: Garlando/Stassi: Per Questo Mi Chiamo Giovanni

Inviato: mercoledì 30 maggio 2012, 22:25
da Bramo
Ricevuto e letto il ventesimo numero per il 2012 del Giornalino, che apre proprio con la prima puntata della storia a fumetti Per Questo Mi Chiamo Giovanni.
Per quanto questo primo tassello della storia sia estremamente breve, troppo per poter dare un giudizio effettivamente cosciente di quello che sarà l'avventura, due sono le cose che si possono notare fin da subito: la voglia di trasmettere ai più giovani (tra i quali di ascrive anche il protagonista) la figura di Falcone e tutto l'insieme di valori che rappresenta, ma senza pedanteria, bensì con il mezzo del racconto quasi favolistico; e i disegni di Stasi, che presentano un tratto opaco/sporco molto piacevole, che regala un'atmosfera quasi soffusa al servizio di personaggi ben raffigurati e di sfondi dettagliati.
Le premesse per costruire una storia dagli obiettivi importanti e ben fatta ci sono tutti, quindi, e non si può che immaginare che il progetto continui su questa traiettoria.

Per il resto, mi ha fatto piacere riprendere in mano un numero del Giornalino dopo tanti anni, anche perché ho trovato una rivista in buona salute, che alterna rubriche di vario genere a storie a fumetti decisamente eterogenee, sia per nazionalità che per sensibilità di autori che per tipo di narrazione. Dal fantasy di Raja alla francese Gargoils che vede ai disegni un ottimo illustratore come Etienne, dall'ironia demenziale del Giornalino della Giungla di Totaro all'indimenticato Jacovitti con il suo Cocco Bill. Per quanto mi riguarda, comunque, il pezzo forte è rappresentato da un'altra vecchia gloria, quel Pinky di Mattioli che riesce sempre a divertire, e che in questa storia in particolare sulla festa della mamma ti uccide subito alla prima tavola.