[Bad Robot] Alcatraz (Fox)
Inviato: sabato 21 gennaio 2012, 12:07

E parte anche l'ultima, attesissima, serie da J.J. Abrams. Dopo che tanti candidati eredidiLost hanno fallito la loro scalata al cuore dei fans (V, The Cape, The Event, Undercovers, perfino i britannici Outcasts, il povero Flashforward), quest'anno (escluse le tremende sbandate di Spielberg: Falling Skies e Terra Nova) sembra che abbiamo imboccato la strada giusta: Once Upon a Time, Person of Interest e, adesso, Alcatraz. Certo è presto per parlare di successo, ma l'impressione che stanno dando è decisamente migliore del panorama di 12 mesi fa. Sarà che questi tre nuovi show sono molto più legati a Lost (in quanto a autori, produttori e attori) di quanto non lo fossero quelli dello scorso anno.
Ora si respira davvero aria di Isola.
Alcatraz (un nome diventato sinonimo di spietatezza, ma che è semplicemente la parola spagnola per "pellicano", dice wikipedia) è la celeberrima isola-prigione nella baia di San Francisco che nella prima metà del secolo ospitava le peggior feccia dell'umanità (prima criminali militari poi federali) e che per la sua particolare condizione di carcere di massima sicurezza a pochi metri da una popolosa e vitale città come San Francisco ha sempre ispirato il cinema e la cultura popolare. J.J. non si è fatto sfuggire questo tema suggestivo e ci propone ora una serie tv, ovviamente virata sul suo tema preferito: il Mistero.
Il mistero riguarda la chiusura di Alcatraz, datata 1963. La Storia dice che che i detenuti vennero trasferiti, ma la verità è che... scomparvero (e con loro tutte le guardie)! La squadra incaricata di prelevarli approdò all'isola e la trovò completamente vuota.
Arriviamo ai giorni nostri, quando d'un tratto questi detenuti ricompaiono dal nulla, uno alla volta. Sembrano intenzionati a far danni, ma non a caso. Qualcuno gli sta dando ordini. Dove sono scomparsi per cinquant'anni questi pericolosi reietti? Perché stanno tornando ora? Chi li comanda? E perché questi detenuti non sono invecchiati di un giorno?
A queste cervellesplosive domande tentano di rispondere da un lato una sezione segreta dell'FBI, dall'altro la polizia locale di SF. Elemento di rottura è il nostro vecchio Jorge "Hurley" Garcia, che qui si chiama Diego Soto, eminente ricercatore della storia di Alcatraz ma, principalmente, gestore di una fumetteria. Il dottor Soto viene preso sotto l'ala di Rebecca Madsen, detective della squadra omicidi della SFPD che per caso si imbatte in questo mistero. Ma possiamo essere ben certi che nelle storie di J.J. nessuno si imbatte in nulla *per caso*. La sezione segreta dell'FBI è invece guidata da quel bel faccione di Sam Neill, che non si capisce bene se sia buono o cattivo.
Anche in Alcatraz ritroviamo i nostri due espedienti narrativi preferiti: i flashback e le centricità. Ogni episodio racconta la storia di un nuovo detenuto che compare dal nulla, e si zigzaga fra la sua storia nel 1960 e le indagini su di lui ai giorni nostri.
Siamo lontanissimi dall'iperrealismo delle serie via cavo, che puntano tutto su corruzione, torture, complotti, disillusione. Ma siamo in pieno nel campo nerdistico della fantasia, della sostanza, del mistero. Per avvicinarci a Lost manca soltanto l'approfondimento sui personaggi. E' ancora presto per parlarne, quindi speriamo bene.
Alcatraz va in onda negli Stati Uniti sulla Fox ogni lunedì. I primi due episodi sono andati in onda insieme il 16 gennaio.
Per gli italioti, Alcatraz parte fra una decina di giorni, il 30 gennaio su Premium Crime, a tre episodi di distanza dalla programmazione americana.