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[Walt Kelly] Pogo

Inviato: mercoledì 28 dicembre 2011, 12:26
da Francesco F
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Pogo è di quelle cose che dovrebbe essere nel DNA di un sollazziere per un numero di motivi. E' una serie di strisce divertenti e intelligenti (talvolta persino troppo difficili), dai disegni miracolosamente espressivi e curati, ha il lettering più pazzo del mondo, è una lunga e puntuale testimonianza storica, ed è legata a doppio filo con altre opere che il Sollazzo ha già da tempo adottato fra le più amate: l'autore Walt Kelly è di formazione disneyiana (animatore di primo piano per i corti e i primi lungometraggi Disney) ed è il riconosciuto ispiratore principale della serie Bone di Jeff Smith (tramite cui l'ho scoperto).
Che non avessimo una sezione dedicata a Pogo è una grave mancanza, ma non irrimediabile. L'occasione di rimediare ce la dà (o almeno finora l'ha data a me) l'annunciata e sempre rimandata ristampa integrale cronologica della Fantagraphics, prevista per il 2007 ma che solo oggi ha visto la luce, a causa della difficoltà nel reperimento di tutti e i migliori materiali originali possibili. Finalmente il primo volume (di dodici) ha visto la luce. Contiene il primo biennio (più qualcosa non regolarmente quotidiana degli anni precedenti) 1949-1950, comprensivo di tavole domenicali a colori (in una sezione a parte rispetto alle strisce). La collezione si concluderà col dodicesimo volume che arriverà al ventiquattresimo anno, il 1973, anno della prematura morte di Walt Kelly a 60 anni.
Ovviamente parliamo di un'edizione in lingua originale, e non è così banale auspicare un'edizione italiana, vista la peculiarità del linguaggio di Pogo e gli altri animali della palude, un accento sudista alterato da errori e invenzioni dell'autore. Una roba difficile da leggere anche conoscendo l'inglese, ma ci si può fare l'orecchio.
L'edizione Fantagraphics, curata anche graficamente dalla figlia d'arte Carolyn Kelly, vanta un vasto apparato critico, che in questo primo volume consta di prefazione di Jimmy Breslin (noto giornalista, amico di gioventù di Kelly), una lunga introduzione/biografia di Steve Thompson (già curatore di varie "guide" a Pogo), e delle note di commento "Swamp Talk" di R.C. Harvey [disponibili gratuitamente in versione estesa online]). Altra nota simpatica: l'indice delle strisce è diviso in settimane, ognuna delle quali con un breve riassunto.
Cartonato telato con sovraccoperta, formato orizzontale 28x24 cm, 300 pagine, prezzo di listino 40$.

Sì, insomma, l'ho comprato. Avevo già un volume abbastanza sommario, della collezione di Repubblica, in italiano. Non era male, ma credo che approfitterò di questa nuova ristampa, che costicchia ma il giusto. E che, soprattutto, è appena iniziata e avrà una laaarga periodicità, quindi non sarà un grande peso sulle mie finanze (come lo è invece il recupero delle ristampe dei Peanuts, che durano il doppio e ne é già uscita la metà).

Le vostre esperienze con Pogo? Qualcuno è interessato alla ristampa?

Re: Walt Kelly: Pogo

Inviato: mercoledì 28 dicembre 2011, 13:13
da DeborohWalker
Inizialmente non sopportavo Pogo.
Perchè l'ho conosciuto quando è stato messo come tappabuchi nella prima pubblicazione italiana di bone, di Macchianera. Lo vedevo come un vecchiume che rubava posto al fumetto che m'interessava, ed effettivamente nel confronto ci perde.
Poi col tempo ho capito le dinamiche editoriali e ho realizzato che non era "colpa" di Pogo se avevo un episodio di Bone invece di due; inoltre, rileggendo dall'inizio tutte le strip pubblicate mi ci sono approcciato in modo differente e le ho apprezzate.

Non stravedo alla follia per Pogo, rimane ben distante dai miei mostri sacri delle strip come Peanuts e Calvin&Hobbes, ma è comunque una lettura piacevole come possono essere Doonesbury o Mutts.

Re: Walt Kelly: Pogo

Inviato: mercoledì 28 dicembre 2011, 16:09
da Valerio
Ho letto solo il robo di Repubblica, attiratissimo dallo stile grafico. E me la sono presa sui denti, dato che l'ho trovato strano, incomprensibile e in pratica ostico. Non metto in dubbio che un suo perché ce l'abbia, magari da scoprire proseguendo, però me la farei un po' sotto ad iniziare un progetto tanto voluminoso e costoso senza una base di apprezzamento davvero salda. Boh.

Re: Walt Kelly: Pogo

Inviato: mercoledì 28 dicembre 2011, 16:58
da Francesco F
La difficoltà di lettura è ciò che gli imputano tutti. Mi sono appena letto l'introduzione, e racconta che questa difficoltà c'era già all'epoca, tanto che le strisce di Pogo facevano fatica a rimanere su giornali che pure gli avevano dato la possibilità, e il suo pubblico si "annicchiava" sempre più. In più noi abbiamo la difficoltà ulteriore della traduzione.
Personalmente alla luce di tutte queste difficoltà ho deciso di non rinunciarci, un po' per non rimanere a secco di strisce "storiche" visto che di recuperare i Peanuts purtroppo non se ne parla (e cmq una raccolta, pur povera, ce l'ho già), e un po' perché sinceramente mi dà l'impressione di potermi offrire persino più dei Peanuts... sarà la ricchezza di personaggi e dei disegni, sarà che quella gang di animaletti mi ricorda tanto la gang di Bone, e le sue potenzialità.

Re: Walt Kelly: Pogo

Inviato: sabato 31 dicembre 2011, 14:08
da Rebo
Credevo che non sarebbe più uscito, sarà il mio primo acquisto fumettistico del 2012. Ebbene sì, invece io Pogo lo adoro.

E visto che siamo nella stagione giusta, mi permetto una citazione augurale :P Buon anno.

Deck us all with Boston Charlie,
Walla Walla, Wash., an' Kalamazoo!
Nora's freezin' on the trolley,
Swaller dollar cauliflower alley-garoo!

Don't we know archaic barrel
Lullaby Lilla Boy, Louisville Lou?
Trolley Molly don't love Harold,
Boola boola Pensacoola hullabaloo!

Bark us all bow-wows of folly,
Polly wolly cracker 'n' too-da-loo!
Donkey Bonny brays a carol,
Antelope Cantaloupe, 'lope with you!

Hunky Dory's pop is lolly gaggin' on the wagon,
Willy, folly go through!
Chollie's collie barks at Barrow,
Harum scarum five alarm bung-a-loo!

Dunk us all in bowls of barley,
Hinky dinky dink an' polly voo!
Chilly Filly's name is Chollie,
Chollie Filly's jolly chilly view halloo!

Bark us all bow-wows of folly,
Double-bubble, toyland trouble! Woof, woof, woof!
Tizzy seas on melon collie!
Dibble-dabble, scribble-scrabble! Goof, goof, goof!

Re: Walt Kelly: Pogo

Inviato: sabato 31 dicembre 2011, 19:11
da Francesco F
grazie per aver aiutato la causa dell'"è difficile ma poi ci si abitua" :P

Re: Walt Kelly: Pogo

Inviato: mercoledì 18 gennaio 2012, 14:32
da Rebo
Mi è arrivato.

Non riesco neanche a descrivere quanto sia bello il volume, ben più grande di quanto mi aspettassi, con la sovraccoperta che nasconde una rilegatura in tela blu su cui è impressa parte di un'illustrazione di Kelly.

Non riesco neanche a spiegare quanto sia alta la qualità di stampa, che rende specialmente le domenicali a colori uno spettacolo esaltante.

Non riesco neanche a immaginare che razza di lavoro dev'essere stato fatto per portare a termine un'edizione così curata nei contenuti e così lussuosa nella confezione.

Non riesco neanche a capire dove piazzerò tutti e dodici i volumoni che d'ora in poi acquisterò avidamente.

Non riesco a dire proprio niente, quindi sto zitto e, come direbbe saggiamente Piperita Patty, "mi sbatto a leggere" questo bel malloppo di arzigogoli linguistici.

Re: Walt Kelly: Pogo

Inviato: domenica 24 marzo 2013, 23:37
da Bramo
Lo scorso dicembre, alla fiera del libro usato di Milano, per 2 soldi mi sono portato a casa il volume dei Classici del Fumetto di Repubblica dedicato a Pogo. E finalmente ho avuto tempo per leggerlo.
Notevole, davvero notevole. Se le due avventure brevi poste in fondo al volume sono carine e nulla più, il piatto forte è rappresentato sicuramente da Prigioniero d'Amore e da L'Ininquinabile Pogo, due lunghe storie veramente incisive e trascinanti che riescono a mantenere un ottimo equilibrio tra potenza dei personaggi, sense of wonder e satira raffinata. Certo, l'introduzione al libro informa il lettore del fatto che non è utile cercare chissà quali significati nell'opera e nei dialoghi di Walt Kelly, ma a mio modesto parere la cosa è vera in alcuni casi e meno in altri. Riferimenti a modi di fare politica, a tipologie sociali e civili americane e a incongruenze della vita reale in più di un'occasione mi paiono lampanti, e mi è piaciuto vedere esposte certe situazioni grazie alla recitazione di questi animali antropomorfi, veramente espressivi e graziosissimi grazie allo stile pulito, essenziale e dall'estetica carezzevole dell'autore, la cui impronta disneyana è sicuramente palese.
Le due avventure in questione si pongono dunque come ricche di momenti assurdi, divertenti, a volte quasi poetici e con una satira di fondo che rende la palude di Okefenokee uno specchio leggermente distorto, ma piuttosto fedele, del mondo reale, un setting fantastico in cui recitano personaggi di fantasia ma dal forte appeal e ricchi di sfaccettature interessanti.
Pogo, con il suo ruolo da osservatore/comprimario/persona comune che si trova invischiato negli eventi, è perfetto ed è facilissimo immedesimarsi in lui.

Un fumetto qualitativamente interessante :)