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[David Mazzucchelli] Asterios Polyp

Inviato: domenica 11 dicembre 2011, 15:44
da Bramo
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Collana: Coconino Cult
Colore: A colori
Formato: cm 20 x 26,5
Pagine: 344
Rilegatura: cartonato con sovracoperta, dorso telato
Prezzo: 29,00 euro

Pubblicato in Italia un paio di mesi fa da Coconino Press, Asterios Polyp è la nuova graphic novel di David Mazzuccheli, il disegnatore di fumetti entrati nella storia del medium come Batman: Anno Uno o come Daredevil: Born Again (entrambe su testi di Frank Miller) e che ha realizzato qualche anno fa anche la graphic novel La Città di Vetro.
Asterios Polyp viene dipinto da tutti come un capolavorone di grande importanza e impatto sul medium fumetto, tanto che ha pure vinto il prestigioso premio Gran Guinigi alla scorsa Lucca.

A me incurioscisce parecchio, ma il prezzo e altre spese collaterali per ora non mi hanno ancora permesso di venirne in possesso.
Qualche sollazziere invece ha già avuto il piacere di leggerlo? Come lo ha trovato? Qualcuno conosce La Città di Vetro, com'è?

Qui sotto, intanto, la trama di Asterios Polyp, direttamente dal sito della Coconino:
A cinquant’anni Asterios Polyp, celebre e brillante architetto, ha perso tutto. Il suo matrimonio con la giovane scultrice Hana è andato in pezzi, la sua casa è stata distrutta da un incendio. Per ricominciare fugge nell’anonimato, in una cittadina della profonda provincia americana, dove trova un lavoro come meccanico per auto.
Parte da qui l’atteso capolavoro di David Mazzucchelli: un graphic novel realizzato nel corso di dieci anni, che a partire da un singolo personaggio allarga lo sguardo fino agli orizzonti e ai temi universali del Grande romanzo americano. Come avviene in scrittori quali Pynchon, De Lillo, Philip Roth, alle cui opere questo libro è stato paragonato. Asterios incontra persone semplici e sagge, come la misteriosa Ursula Major, con cui discutere di filosofia, religione, estetica e storia. Architetto “di carta”, progettista di splendidi edifici mai realizzati, si trova a confrontare la sua arida razionalità con il caos dei sentimenti e degli affetti e la confusione della vita vera. Già autore dell’adattamento in versione graphic novel del romanzo di Paul Auster Città di vetro, Mazzucchelli stavolta esplora e spinge al massimo le possibilità narrative e visive del linguaggio del fumetto, usando con eleganza ed efficacia forme, colori, stili diversi per caratterizzare personaggi ed emozioni.
Asterios Polyp parla del dualismo tra natura e cultura, di doppie identità, di gioie e dolori della vita di coppia e del caso che governa le nostre esistenze, del mito classico di Orfeo: tutto senza mai smettere di raccontare la storia semplice ed appassionante di un amore perduto e ritrovato. Una commedia satirica sul matrimonio ma anche un romanzo filosofico per i nostri tempi, una nuova pietra miliare non solo per gli appassionati di graphic novel. Un libro che, nel giro di un anno, ha vinto il Book Prize del Los Angeles Times, i premi statunitensi Eisner e Harvey e il Grand Prix francese del festival di Angouleme, la più prestigiosa vetrina europea del romanzo disegnato.

Re: David Mazzucchelli: Asterios Polyp

Inviato: domenica 11 dicembre 2011, 19:10
da Francesco F
Città di vetro (senza La) è un capolavoro pazzesco. Anche Big Man è un capolavoro. Anche Anno Uno. Anche la Trilogia di New York di Paul Auster (da cui è tratto Città di vetro) è un capolavoro.
Polyp l'ho comprato ma ancora non lo leggo. Confido che sia un capolavoro pazzesco, anche perché è lungo più del doppio di Città di vetro.
Mazzucchelli è uno che appena fa una cosa non è che puoi evitare di leggerla, ecco.

Re: [David Mazzucchelli] Asterios Polyp

Inviato: lunedì 23 dicembre 2013, 18:06
da cianfa88
Boh, a me non è che abbia entusiasmato. Ce l'avevo in libreria da un paio di anni, e finalmente ho avuto l'occasione di leggerlo. Sinceramente non mi sono né affezionato molto al personaggio, né ci ho capito molto riguardo al significato di tutta la vicenda. Molto bello invece dal punto di vista della costruzione delle tavole, estremamente ricercate.

Però, visto che da tutti le parti che ho letto è considerato un capolavoro, è probabile che sia un problema mia non averlo apprezzato al massimo. Magari, ad una seconda lettura...