Cortometraggi MMW e HoM
Inviato: martedì 21 giugno 2011, 19:30

Alla fine degli anni '90, su idea di Roy Disney, viene messa in cantiere una serie televisiva molto particolare, che rilancia il mondo dei personaggi standard e i loro classicissimi corti. Questi nuovi corti televisivi cercano di riprendere in tutto e per tutto il cast classico con le loro classiche situazioni, pur aggiungendoci qualcosa di nuovo. E' una serie che onora la tradizione e lo fa molto bene, e per questo non si può in alcun modo perdere se si è appassionati Disney. Gli episodi consistono in 27 compilation da venti minuti di corti di varie lunghezze, ma a ben guardare nel corso della programmazione alcuni corti si ripetono mentre ci sono alcuni episodi interamente composti da corti già mandati in onda. E' facile arrivare a capire che per come sono stati concepiti, la vera natura dei Mouseworks è quella di cortometraggi singoli, motivo per cui appena possibile alcuni vengono scorporati per essere mandati nei cinema, o essere ospitati nelle compilation dvd (persino nel quarto volume dei Treasures dedicato a Paperino Leonard Maltin ne ospita una selezione tra i contenuti speciali). Ma il loro impiego più strano è qualche anno dopo all'interno della serie televisiva House of Mouse dove Topolino e la gang gestiscono un locale e trasmettono l'intero corpus cortometraggistico dei Mouseworks, affiancandoli come se niente fosse a corti classici e inediti creati ad hoc. Ah, e tanto per capire la portata dell'iniziativa uno di questi corti, un How to di Pippo viene addirittura fatto realizzare ai WDAS di Florida. So bene che esisteva già un thread per questa serie, e ovviamente stava nella sezione delle serie tv: il mio intento qui è analizzare i corti in quanto corti perché tali per me sono (e infatti stavo pensando di includerli nella mia filmografia) e lasciare il thread della serie per parlare degli episodi in forma di compilation e della House of Mouse.
Mickey Mouse

E' una delle sottoserie più belle di questo revival. Già la serie originale classica era la meno formulaica e la più pronta ad ospitare idee di vario tipo, qui si è fatto lo stesso rendendo Topolino la serie Jolly in cui trovare un po' di tutto, ma soprattutto corti con trama, con gag più deliranti del solito e con tante belle trovate. A questo bisogna aggiungere un particolare fondamentale e cioè che viene portato avanti il progetto di svecchiamento del personaggio di Topolino, ricollegandosi alle origini esattamente come avevano iniziato a fare Andreas Deja e il team francese in Runaway Brain. Qui c'è lo stesso identico Topolino, che abita nella stessa identica casa, con i colonnini cicciotti, e che indossa ancora le braghette anni 30 e zompetta birichino dappertutto. Il personaggio è vitale, sbarazzino, simpatico, pieno di vita e non si esime dall'interpretare storie in cui combina disastri, soffiando il ruolo, come giusto che sia, a Paperino.
Auto Che Vengono, Caffettiere Che Vanno (Mickey's New Car)

Ecco subito un gradevolissimo esempio di Topolino freschissimo. Mickey decide di cambiare automobile perché quella che ha lui, una specie di 313 tutta rossa, non va più bene, e decide di comprare un auto superaccessoriata che però pensa da sola. Le gag sono molteplici e tutte molto divertenti, il ritmo è frenetico, e fa piacere vedere Topolino immerso in un contesto che si pensava esclusivo di Paperino. Ovviamente il lieto fine scalda il cuore. Da notare che l'automobile avrebbe poi avuto un maggior ruolo negli interstitials dell'episodio di House of Mouse che ospitava questo stesso corto. Qui.
Il Regalo Ha Preso il Volo (Mickey's Airplane Kit)

Topolino deve regalare qualcosa a Minni per l'anniversario e decide di farle fare un giretto su un aereo fai da te che ovviamente durante il primo volo inizia a smontarsi. Non uno dei più brillanti, anche se comunque è sempre godibile, e si nota che l'intento è quello di omaggiare la passione aviatoria del Topolino degli esordi, quello di Plane Crazy, di cui questo corto costituisce una sorta di commemorazione. La componente meccanica/fai da te invece riecheggia certi capolavori del passato come Boat Builders, Mickey's Trailer e The Plastics Inventor. Qui.
Passeggiando per la Via (Mickey's Mistake)

Ecco arrivare un corto che non è solo una manciata di gag, ma che racconta una storia ben precisa. Una storia che ancora una volta in altri tempi avrebbe potuto essere interpretata da Paperino ma che trova in Topolino un interprete inedito e gradevolissimo. Andando da Minni, Topolino si imbatte in un pacchetto di soldi e li usa per regalarle un fiocco tempestato di brillanti...salvo poi scoprire che quei soldi li aveva persi lei e che erano per beneficenza. Da qui in poi partono i dilemmi morali di Topolino che si sente un verme, e per pulirsi la coscienza cercherà un modo per rubare a Minni il fiocco e portarlo indietro. Delizioso e da morir dal ridere il cameo di Pippo. Qui nella seconda metà.
La Casa Meccanica di Topolino (Mickey's Mechanical House)

La trama per certi versi riecheggia quella del corto dell'automobile nuova, con Topolino che stufo della sua catapecchia passa ad una casa futuristica salvo poi ricredersi, ma la narrazione è ben diversa. Innanzitutto stavolta è tutto in rima, e la narrazione procede come in una fiaba, a mo' di filastrocca, inoltre lo stile dei fondali omaggia direttamente Tomorrowland e gli anni '50, periodo in cui si diede il via alla fase stilizzata che vedeva in Eyvind Earle uno dei massimi esponenti. Veramente curioso come esperimento. Qui.
Un Gioco da Bambini (Mickey's Piano Lesson)

Genialissimo corto che ci mostra un Topolino più irresponsabile che mai. Ben sapendo che entro breve dovrà esibirsi al pianoforte con Minni, preferisce perdere tempo in ogni modo piuttosto che ripassare gli esercizi. Due sono le sequenze veramente ottime, e cioè la carrellata di attività fuoriluogo che Topolino intraprendere anziché studiare e l'astratto incubo musicale che lo coglie quando si rende conto di avere ancora tantissimo lavoro da fare e pochissimo tempo rimasto, che ricorda non poco il calabrone dello Scrigno delle Sette Perle. Geniale! Qui.
La Medicina di Topolino (Mickey's Remedy)

In questa serie non appaiono Tip e Tap, stranamente. Così per porre a confronto Topolino con dei ragazzini si è pensato di ricorrere a Qui, Quo e Qua, proponendo così un'interazione inedita in casa Disney. Interazione pienamente giustificata da un intro in cui Paperino decide di sbolognarli a Topolino, stufo delle loro marachelle. Ne esce fuori un corto graziosissimo, con una trama che è di per sé un cliché (i tre si fingono malati per non studiare e la cosa si ritorcerà loro contro), ma che propone alcune divertentissime trovate macabre sul finale, impensabili nel Disney a fumetti. Il corto migliore con i nipotini visto in questa serie, cosa molto strana se si pensa che il motivo di tanta bellezza è il loro diverso interlocutore. Qui.
Una Cenetta Sfiziosa (Mickey Tries to Cook)

Topolino, da perfetto americano medio, imbottisce Minni di paninazzi, causandole uno sbrocco. Per evitare che cada nella mani di un altro, decide di imparare a cucinarle una cenetta sfiziosa...solo che l'altro in questo caso è José Carioca alla sua prima e unica apparizione nei MMW. Molto interessante il suo ruolo che si scoprirà sul finale [spoiler]essere solo quello di " consulente alimentare" e per giunta di paninazzi come quelli di Topolino[/spoiler]. Bene anche che Topolino e José si conoscano ufficialmente in questo corto e che quest'ultimo venga presentato da Minni come "un vecchio amico di Paperino". Qui.
Topsy Turvy Town

Topolino e Minni si ritrovano in una città in cui tutto funziona alla rovescia, e questo dà luogo ad un turbine di gag sconclusionate, esagerate, scollacciate, surreali e nel contempo abbastanza geniali. Buffo come il corto se ne freghi totalmente di adottare una qualsiasi logica, sia pure inversa, applicando le leggi rovesciate di volta in volta in modo diverso, tra comportamenti degli abitanti, tempo che funziona a ritroso, semplici inversioni di termini. Insomma, insensatezza come se piovesse ma proprio per questo divertentissimo. Molto bello e atipico infine l'inizio in medias res che rende l'intero corto un grande flashback. Qui.
Il Ritorno del Rivale di Topolino (Mickey's Rival Returns)

Mortimer Mouse (o Topesio) era apparso in animazione la prima e unica volta nel corto del 1936 Mickey's Rival, ed era stato usato brevemente da Gottfredson in una manciata di tavole domenicali. Di lui si erano perse le tracce, dopo un poco convinto utilizzo nei comic book americani e brasiliani, ma adesso si può finalmente parlare di rilancio del personaggio, che in questa serie (e nella successiva House of Mouse) trova nuovamente modo di mettersi in mostra. Nella politica di paperinizzare Topolino serviva dunque un Gastone, ed ecco Mortimer venir ripescato, e venir dotato di un irritante tormentone "Ah-Cha-Cha!" che riecheggia forse la risata del comico Jimmy Durante, spesso preso di mira in Disney negli anni '30 e il cui nasone all'ingiù ricorda quello di Mortimer. Il corto in questione vede una godibile sfida alle Hawaii tra i due per contendersi Minni con un finale davvero divertente, in cui Mortimer apparentemente vince ma rovina tutto, cercando di strapparle a forza un bacio. Il corto nasce come sequel diretto del corto del '36, e ha una sua compiutezza, facendo credere che Mortimer non si ripresenterà più (e invece...). Qui.
Topolino e le Noci Sostituite (Mickey's Mixed Nuts)

Cosa manca per paperinizzare Topolino se non una bella scaramuccia con qualche animaletto? Ecco quindi nella serie arrivare anche Cip e Ciop, di certo non al loro meglio, graficamente parlando. I due avevano avuto di che questionare con Paperino e con Pluto ai tempi dei corti classici ma mai con Topolino, o perlomeno mai direttamente, sicché vedere Topolino contendersi con loro l'ultimo sacchetto di noci rimasto in un negozio è alquanto straniante. Di buono il corto ha l'atmosfera natalizia, le citazioni musicali allo Schiaccianoci, l'ambientazione in un supermarket, abbastanza originale per questo tipo di scaramucce, e il finale corale con tutti i personaggi, ma la parte centrale è sicuramente meno interessante. Qui.
La Montagna di Topolino (Mickey's Mountain)

Altra scaramuccia, stavolta con Pietro, su chi arriva prima in cima ad una montagna. Niente di memorabile, anche perché uno dei punti deboli della serie è proprio Pietro, praticamente mai nel suo ruolo canonico e sempre declinato in una miriade di sottoruoli da malfattore anonimo generico, un po' com'era ai tempi dei corti anni 40. Solo che graficamente parlando ne esce proprio maluccio, e sembra quasi sempre fuori modello. Diciamo che vedere Pietro sullo schermo ricorda più i cartoni animati da sabato pomeriggio piuttosto che il classico revival che era nelle intenzioni di Roy. Peccato, ma almeno in questo corto qualche gag buona c'è, come il cameo di Pippo o il finale a sorpresa. Qui.
Il Pasticcio di Topolino (Mickey's Mix-Up)

Qui siamo di fronte ad un capolavorone. Comicità, utilizzo dei personaggi, ritmi e gag sono a livelli davvero altissimi, e si tratta forse del miglior corto della serie, che vede il ritorno sulla scena di Mortimer, Pietro e persino Basettoni, che se si esclude la Camminata Disney, viene animato per la primissima volta proprio in questa serie, e per giunta mantenendo i tratti somatici visti nelle strisce di Gottfredson. Ma non sono solo le citazioni a rendere bellisismo questo corto ma proprio la commedia degli equivoci che viene portata avanti, veramente arguta: Topolino compra un fax e viene irriso da Mortimer, e decide così di mandare un messaggio di insulti a lui e uno di complimenti a Minni. Scambia però i numeri e si ritrova così un Mortimer omosessuale alle calcagna, e una corsa contro il tempo per impedire a Minni di leggere il fax di insulti...salvo poi scoprire nel finale che [spoiler]la persona a cui sono arrivate le offese è un affrantissimo Roy Disney![/spoiler] Un finale veramente geniale che chiude ottimamente il corto che più di ogni altro mostra le qualità di questa sottoserie e le potenzialità di un personaggio come Topolino, se usato bene. Qui.
Mickey's Christmas Chaos/Crisis

Ritorna Mortimer in un corto tutto su di lui, in cui stavolta ci si prende gioco della mania dell'americano medio di voler primeggiare su tutti i villini del circondario in quanto a decorazioni sotto le feste, con un gusto spesso e volentieri discutibile. Una trama che ricorda moltissimo le faide barksiane tra Paperino e Jones e quindi fa ridere veder accadere le stesse cose a Topolino. Anche perché a livello di gag e ritmi il corto è veramente ben riuscito, e ha pure un sacco di falsi finali, che ogni volta sparano una gag ancora più grossa. Notevole il cameo di Zio Paperone e Qui Quo Qua come coretto per i canti di Natale, anche se non se ne comprende bene il senso. Qui.
La Baita di Topolino (Mickey's Cabin)

Topolino nella sua baita viene preso in ostaggio da Pietro (o da un pietride, come al solito non si capisce bene) e un suo cugino che intendono utilizzarla come rifugio dopo un colpo. E' un corto molto divertente che ci mostra Topolino in una veste un po' Bugs Bunny, visto che con una certa leggerezza riesce a seminare zizzania fra i due mettendoli uno contro l'altro e facendoli persino finire nella mani di Basettoni alla fine. Buono. Qui.
Il Grande Guaio di Topolino (Mickey's Big Break)

Ed ecco un altro bellissimo corto che fa uso del cast Disney in modo davvero divertente, alla pari di Mickey's Mix-Up. Topolino e Paperino rompono per sbaglio il quadretto con la foto preferita dalle loro fidanzate giocando a football in casa, e per non farle arrabbiare decidono di vestirsi da donna e farsene scattare una uguale. Inizia così una commedia degli equivoci a base di travestitismo, classica ma veramente divertente, dal momento che a intepretarla sono dei signori personaggi: oltre alle spiritosaggini di Pippo, si nota una perfetta caratterizzazione per la pettegola (e in questa serie rarissima) Clarabella, oca che un po' ci è ma soprattutto ci fa, e c'è una parte persino per il buon Orazio, sempre molto obliato, per non parlare della graditissima apparizione di Basettoni e Mortimer. Uno dei corti più intelligenti e spassosi. Qui.
Tic Tac Topolino (Hickory Dickory Mickey) - Inedito House of Mouse

Ed eccoci agli inediti. Pur presentando l'intero corpus dei MMW più qualche corto classico, la House of Mouse presentava anche qualche corto extra, prodotto nello stesso stile dei MMW in maniera che fosse indistinguibile da quelli di repertorio. Una differenza però c'è, ed è una maggior quantità di umorismo demenziale. Si spinge sull'accelleratore del delirio e si ride tantissimo. Questo primo corto (inserito proprio nel primo episodio di HoM) è qualcosa di incredibilmente surreale: Pippo ricatta Topolino dicendo che quasi settant'anni prima gli aveva promesso di accompagnarlo in aeroporto l'indomani ,per ringraziarlo di averlo fatto evadere di prigione. Il flashback in bianco e nero che ne consegue, che sembra citare The Chain Gang in cui Pippo e Topolino parlano di aeroporti e orologi digitali salvo poi chiedersi cosa sono, è una delle cose più geniali che siano mai state concepite col marchio Disney. Per non parlare della nottata che segue dopo, in cui Topolino deve sorbirsi il ticchettio della sveglia che gli ha prestato Pippo ben sapendo che dovrà alzarsi alle sei per fare il favore. Poi partono le gag pazzesche, con Topolino che cerca di sbarazzarsi della sveglia in ogni modo spedendola addirittura nel 1928. E il finale a sorpresa con l'aeroporto che si scopre essere affianco a casa di Pippo, è qualcosa di sublime. Davvero sconcertante quanto sia frizzante questo tipo di humor. Qui.
Topolino in Gattabuia (Big House Mickey) - Inedito House of Mouse

E il delirio continua. Con questo secondo Mickey Mouse inedito assistiamo ad una storia assolutamente folle con Mortimer che cerca di sbarazzarsi di Topolino mandandolo in prigione per aver campo libero con Minni. Il tutto è condotto al limite del nonsense, nulla sta in piedi: il processo, le prove presentate da Mortimer, Pippo che fa evadere Topolino come se niente fosse, Basettoni che si comporta come uno scemo, la riabilitazione di Topolino. E' il delirio puro, e come tale si ride veramente tanto. Genio puro. Qui.
Topolino e il Pesce d'Aprile (Mickey's April Fools) - Inedito House of Mouse

Terzo inedito di HoM e forse il più delirante di tutti. Con la scusa dei pesci d'aprile può succedere davvero di tutto, da Topolino che finge di dichiararsi a Minni salvo poi stordirla con una clacsonata a Mortimer che va in giro a diffondere la falsa notizia della MORTE di Topolino. Tutti dicono e fanno di tutto, tutti si possono travestire da tutti, neanche fossero il Genio di Aladdin, vengono citati lunghi e corti storici e in pratica nulla ha senso, e proprio per questo il corto viene portato avanti nella genialità più totale. Wow. Qui.
Topolino Comico da Strapazzo (Mickey and the Goat Man) - Inedito House of Mouse

Ecco una chicca per intenditori. Nell'episodio conclusivo della seconda stagione di HoM, Dennis the Duck, vengono omaggiati i cartoni in bianco e nero degli anni '20 e '30 e per l'occasione viene realizzato questo fittizio corto anni '30 in cui vediamo un'ipotetica versione di Mortimer in bianco e nero, e Topolino e Minni sfoggiano il loro look vintage. Il corto in sé non è niente di che, e vede Topolino e Mortimer far coppia comica e cercare di conquistare Minni salvo poi esser presi in ostaggio da un caprone minaccioso, che vuole farsi intrattenere (ci sono dinamiche che ricordano un po' certi corti un po' banalotti di Braccio di Ferro e Bluto). Bella però l'atmosfera rurale, la colorazione coi toni di grigio, la musica e la title card iniziale che riprende quella classica con tanto di firma di Ub Iwerks! Qui.
Topolino Flipper (Pinball Mickey) - Inedito House of Mouse

Topolino aspetta Minni in gelateria per un appuntamento ma poi è lei ad aspettarlo dal momento che viene distolto da un flipper a tema piratesco, con la faccia di Pietro sul tabellone, che inizia a fregargli monete su monete. Interessante svarione che ricorda un po' la miniserie di gag Mickey ot the Rescue visto che buona parte del corto si svolge in una realtà immaginaria dove Topolino sconfigge il Pietro pirata evitando vari ostacoli a tema. Da notare l'evidente uso della CGI per il pappagallo robotico che invita i giocatori a fare una partita da sopra il tabellone. Buono. Qui.




















































































































