
Palm City, una città devastata dalla criminalità e dalla corruzione ma dove ancora riluce un barlume di speranza in un futuro di pace e serenità. Il barlume è composto sostanzialmente da Vince Faraday, poliziotto integerrimo e amorevole padre di famiglia, e dal misterioso Orwell, il blogger giustiziere senza peli sulla lingua, un po' l'Assange di Palm City.
Ma è dura la vita per i barlumi di speranza, assediati dal Male. Faraday infatti viene incastrato e accusato di aver ucciso il capo della polizia. A incastrarlo è il malvagio Chess, maschera sotto le cui spoglie si cela uno spregevole imprenditore, il capo della Ark Corporation, corpo privato di polizia che vuole legalmente sostituire la polizia statale corrotta, ma che in realtà ha loschi scopi.
Faraday rimane coinvolto in un'esplosione in cui tutti credono sia morto, ma in realtà è finito in una fogna ed è stato raccattato da un gruppo di rapinatori di formazione circense. Dopo qualche cazzotto lo accolgono nella famiglia. Deruberà il ricco per dare ai rapinatori ma sentirsi comunque dalla parte dei buoni. All'uopo indosserà un fighissimo mantello (in barba ai consigli di Edna Mode: "No cape!") che, dopo un durissimo allenamento durato trenta fictionsecondi, imparerà a destreggiare e usare come arma. Perché questa mascherata? Perché il suo adorato figlioletto adorava questo fumetto chiamato "The Cape". E allora adesso lui sarà The Cape, e renderà suo figlio ancora orgoglioso di lui!
Avete assistito alla nascita di un supereroe.
E' iniziato domenica scorsa sulla NBC con i primi due episodi, e continuerà dalla prossima settimana ogni lunedì. Carino. Modesto, leggero, senza impegno, ma carino. Un po' di violenza, ma compensata da un buonismo disarmante. Speriamo che diventi anche un po' più simpatico, da affezionarsi ai personaggi, ché per ora non ha strappato un sorriso che fosse uno.




