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[Rodrigo Cortés] Buried: Sepolto

Inviato: giovedì 25 novembre 2010, 23:16
da DeborohWalker
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C'è un uomo in una bara. Però non è morto, respira e fa tutte quelle cose che fanno i vivi.
E non ha la più pallida idea di come sia arrivato lì.
Con sé ha solo un cellulare, un accendino e una biro.
Questo è il soggetto di "Buried".

Un intero film della durata di un'ora e mezza girato unicamente all'interno di una bara, senza mai trasgredire a questa regola.
Sicuramente un'idea intrigante, una sfida registica non da poco che però poteva sfociare in un gran ben film o in una palla colossale. Cioè, dai, un'ora e mezza che si svolge in una bara! Dal trailer può sembrare una figata, ma trascorrere un'ora e mezza nel buio della sala da solo con quel film poteva rivelarsi un'esperienza simile ad una proiezione forzata della Corazzata Potemkin. Mi sono fatto coraggio e ho affrontato la sfida.

La regia è valida. Riesce a valorizzare in modo molto interessante i pochi elementi che ha disposizione, sia dal punto di vista narrativo che per quanto riguarda l'ambientazione: riprendere per 17 giorni (il tempo in cui è stato girato il film) una bara non dev'essere stato facile, ma le inquadrature e il ritmo del montaggio riescono a rendere tutt'altro che noiosa la cosa.
Nonostante la bravura del regista e la trama avvincente, a metà del film mi ha assalito un dubbio: "Cavoli, quest'idea la stanno portando avanti bene. Però, per come la stanno tirando avanti, si giocano tutto nel finale".
E infatti è così: il crescendo finale è una vera cavalcata di adrenalina, ma tutto si conclude negli ultimi 5 secondi. Una frase, buio, titoli di coda. Da parte mia c'è stata totale soddisfazione. Le altre persone in sala se ne sono uscite mugugnando "che cagata". Leggendo e chiacchierando in giro ho sentito pareri da ambedue le fazioni, anche se il giudizio positivo è più numeroso.

L'unica critica che mi sento di muovere al film è [spoiler]la scena del serpente[/spoiler], 5 minuti che ho trovato un po' fuori luogo quasi per soddisfare il desiderio di vedere uno scontro "fisico" tra il protagonista e un villain; evitandolo si sarebbe mantenuta una coerenza di atmosfera, ma in quella sequenza la sospensione dell'incredulità mi ha temporaneamente abbandonato.