[William Lustig] Maniac
Inviato: sabato 20 novembre 2010, 23:12

Uno dei film più malati, orridi, trucidi e degradati che la storia del cinema ricordi. Il protagonista è Frank Zito, un feroce serial killer psicopatico tormentato dai ricordi di un'infanzia di abusi e sevizie che gira New York in cerca di vittime, per poi prelevarne gli scalpi con cui ornare i manichini che tiene nascosti nel suo squallido monolocale. Frank non può fare a meno di compiere queste azioni perverse, perchè quello che si porta dentro è un odio profondo e radicato, il male assoluto e senza via di scampo. La metropoli americana in cui si muove l’assassino con il suo incedere inesorabile e quel suo respiro affannato è una città buia, cupa, fumosa e perversa, piena ad ogni angolo di maniaci, drogati e sporcizie di ogni genere.
Gran parte del merito della riuscita di questo film va all’attore che recita nel ruolo del protagonista, Joe Spinell(apparso in ruoli minori in Il padrino parte I e II, Taxi driver, Rocky ) che con la sua interpretazione carismatica e angosciante riesce a dare vita a uno dei personaggi più perversi, pazzi, e violenti che abbia mai visto in un film, un uomo che pur conservando qualche momento di lucidità mentale non riesce ad evitare di soccombere al suo male interiore e di lasciarsi trascinare letteralmente dentro i suoi incubi più profondi. In certi momenti il suo volto butterato e il suo sguardo sono così dentro la parte che si fa fatica a credere che si tratti solo di finzione.
Davvero grande la cura riservata agli effetti speciali da Tom Savini, che appare anche nella pellicola come vittima (davvero realistici e perfettamente funzionali) e all'abilità del regista William Lustig (sua la trilogia di Maniac Cop, serie cult degli anni ottanta). Ci sono varie sequenze degne di nota, in particolare voglio ricordare quella che si svolge nei gabinetti della metropolitana di New York, davvero da manuale della suspense.
Il film ha una leggera fase di stanca verso la seconda metà, nella parte ambientata al cimitero che sa un po’di banale e già visto, ma riesce comunque a tenere incollati allo schermo per tutta la sua durata effettiva, fino al finale completamente allucinante e aperto che però non ha visto la realizzazione di alcun seguito, anche se in rete sono visibili spezzoni di Maniac 2.
Consigliato agli amanti del genere horror e anche a quelli che vogliono approfondire un po’ queste tematiche dell’entità maligna e insopprimibile, in uno dei film che meglio riesce ad entrare nella mente di un assassino.




