[Sowa & Savoia] Marzi
Inviato: domenica 04 aprile 2010, 11:51

Marzi è una bambina polacca che vive negli anni '80. E vive anche in una serie di vignette quadrate a colori, che lentamente raccontano dei suoi amici, della scuola, delle vacanze di Natale, e ogni tanto di cose complicate e sempre più paurose, che gli adulti non vogliono spiegarle, e che si chiamano sciopero, Unione Sovietica e Chernobyl...
"Il Persepolis polacco": così mi sono definito Marzi quando comprai il primo dei due volumi editi da Coconino Press/Fandango Libri. Mi sbagliavo! Ci sono somiglianze, ma l'opera rimane molto originale. Infatti, si tratta sicuramente di un fumetto autobiografico come quello della Satrapi (Marzi è l'alter-ego bambino di Marzena Sowa, la sceneggiatrice). Però Marzi innanzitutto, a differenza di Marjane, resta bambina, e il lettore con lei. Il fumetto si ferma al 1989, e gli eventi storici vengono vissuti e raccontati più con curiosità che con partecipazione drammatica, rimanendo relegati sempre ad un "fuori campo" che inizia là dove termina l'orizzonte dell'infanzia. Le tragedie dell'esterno si riflettono certamente nel mondo della bambina, ma sempre in una dimensione domestica, delicata, dove la più grande paura arriva quando papà tarda a tornare a casa. Rappresenta bene ciò che voglio dire il racconto dell'evento che in apparenza avrebbe dovuto essere il culmine del secondo volume, intitolato 1989...: la caduta del Muro. Accade da una vignetta all'altra, senza troppi drammi: e inizialmente, viene da pensare che gli autori abbiano sbagliato qualcosa, che stiano liquidando troppo frettolosamente uno degli episodi più importanti della vita di Marzi. Ma presto le didascalie (in cui parla la Marzena adulta) spiegano che è proprio così, con semplicità e senza patemi, che il muro cadde per Marzi (e per la Polonia). «Il comunismo, da noi, non ha avuto crolli spettacolari. Niente sbam! Buum! [...] Una foglia muore lentamente su un albero, finisce per staccarsi e semplicemente cade. [...] È stata una caduta molto naturale. Noi eravamo la prima foglia. Fra tanti sconvolgimenti, io ne vivo uno molto personale, su scala ridotta. Senza che me ne rendessi conto, mi sono cresciuti i piedi.»
Diverso rispetto a Persepolis è anche il disegno, a cura di Sylvain Savoia, che dal 2003 si è impegnato a tradurre in immagini i ricordi della sua compagna Marzena Sowa: lo stile grafico adottato viene spesso definito un ibrido tra manga e BD, ma per quanto mi riguarda direi che si tratta semplicemente di uno stile umoristico pulito, buffo o realistico all'occorrenza, ed estremamente espressivo.
Unica critica che mi sento di fare: a volte, le didascalie sono di lunghezza eccessiva. Ma si fa presto a dimenticarsene, anche perché poi man mano che la storia procede il problema tende a risolversi, e gli autori riescono a trovare il giusto equilibrio tra testi e disegni.
Nel 2009, ventennale della caduta del Muro, Marzi debutta anche in una serie di animazioni in flash, che potete trovare qui ---> http://www.curiosphere.tv/ressource/230 ... communisme
I due volumi hanno un prezzo impegnativo (25 € l'uno), ma a mio avviso meritano tantissimo. Il secondo libro è inoltre completato da alcune pagine di diario riguardanti la vita della Marzena adulta in Francia, corredate da illustrazioni-omaggio realizzate da altri fumettisti francesi.