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Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: mercoledì 03 marzo 2010, 01:58
da DeborohWalker
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La figura del supereroe è sempre più spesso soggetto di un processo di decostruzione attraverso il quale si prova ad allontanarlo dal contesto fantastico in cui è nato, per presentarlo al pubblico con un approccio più realistico che ne renda plausibile una sua eventuale esistenza nel nostro mondo.
Tutto cominciò negli anni '60 quando Stan Lee inventò i cosiddetti supereroi con superproblemi, personaggi che oltre ad opporsi a potenti villain e catastrofe dovevano affrontare ostacoli della vita quotidiana altrettanto problematici; col tempo altri grandi autori come Alan Moore e Frank Miller hanno scritto graphic novel che affrontavano il genere supereroistico con un approccio più profondo che ne esamina caratteristiche e stilemi.
Nell'ultimo decennio i principali personaggi Marvel e DC sono stati oggetto anche di trasposizioni cinematografiche che proseguivano su questa via sentiero: per citare i casi più innovativi, gli X-Men di Bryan Singer hanno eliminato le calzamaglie in favore di costumi più pratici, mentre il Batman di Christopher Nolan ha immerso i personaggi in una città realistica con armi e veicoli più credibili.
L'ondata di film tratti da fumetti supereroistici ha dato vita a un filone di storie che, in modo più o meno leggero, hanno cercato di affrontare i superuomini alle prese con un mondo reale: basta pensare, tra gli altri, a "Unbreakble", "Gli Incredibili", "Hancock".

Nel frattempo, un altro grande autore di fumetti ha proseguito questo processo sul media originario, con diversi titoli che tenendosi alla larga dagli stereotipi e dai luoghi comuni hanno compiuto una piccola rivoluzione: si tratta di Mark Millar, scrittore di The Autorithy, The Ultimates, Wanted e Civil War.
La sua opera più recente è questo Kick-Ass, ulteriore passo avanti nel tentativo di accantonare ogni elemento fantastico perseguendo una rappresentazione più aderente al mondo reale: ecco quindi che il giovane Dave Lizewski (nome di un lettore che ha "acquistato" l'origine anagrafica del protagonista su un'asta eBay a destinazione benefica) decide di infilarsi un costume e fare il vigilante in giro per la città, non a causa di una tragedia familiare o all'acquisizione di superpoteri, ma solamente per disperazione e solitudine. Però Dave è un semplice liceale che si fa suggestionare dai fumetti, quindi la sua nuova vita nei panni di Kick-Ass gli porta come risultato solamente un mucchio di sangue e ossa rotte.
Realistiche sono anche le reazioni della società intorno a Dave: basta un video fatto da un passante col cellulare pubblicato su Youtube per fare di Kick-Ass un fenomeno mediatico famoso in tutta la città; anche il modus operandi del ragazzo è influenzato dalla società moderna, visto che il vigilante non passa le notti vagabondando per i tetti con la speranza di imbattersi in qualche ladruncolo da catturare, ma preferisce gestire una pagina Myspace dalla quale accetta richieste di aiuto.
I testi sono graffianti e realistici, alternando sapientemente i dialoghi scolastici tra coetanei a base di fumetti e altre opere pop con le scene più violente con la malavita cittadina, dove a una frase solitamente segue un cranio fracassato o uno sbudellamento.
Più che buoni i disegni di John Romita Jr., qui alle prese con tavole più cruente di quelle a cui l'autore è abituato; la scelta del disegnatore si rivela azzeccata anche in quanto artista simbolo dell'universo Marvel attuale, uno dei principali oggetti della dissacrazione messa in piedi da Millar.
Insomma, siamo alle prese con un fumetto di qualità che meriterebbe di essere letto da tutti gli appassionati del genere; gli elementi d'interesse sembrano però non ridursi solo all'azzeccato setting iniziale, grazie all'inserimento di alcuni personaggi da sviluppare in futuro che dimostrano come la trama abbia ancora altro da dire.

Unica nota negativa dell'edizione italiana è il prezzo: quattro episodi a 11 euro è un costo decisamente eccessivo, soprattutto considerando che Panini Comics pubblica testate supereroistiche mensili con un numero di pagine simile ma vendute ad un terzo del prezzo di questo volume. Di certo questa scelta è stata fatta per sfruttare al meglio la gallina dalle uova d'oro, poiché l'opera in questione ha un'importanza e una qualità superiore alla norma, oltre ad essere stata un successo incredibile in patria e il blockbuster ad essa ispirato è in arrivo sul grande schermo.
Si spera che questo non sia il sintomo della volontà della casa editrice modenese di cominciare a proporre alcuni dei più importanti comics made in USA con modalità simili a quanto già faccia con certi titoli della sua linea manga, pubblicando prima i famigerati volumi "sottiletta" per poi riproporli poco tempo dopo nelle edizioni Gold.

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: mercoledì 03 marzo 2010, 18:31
da Bramo
Sapevo che doveva uscire, l'ho visto l'altro giorno in fumetteria (infatti l'avevo pure segnalato nelle news)... mi attirava, ma il prezzo mi ha fatto desistere, almeno per il momento.
Comunque dal tuo commento intanto raccolgo che ti è piaciuto... quello che mi interessava sapere è se si sa di quanti volumetti è composto l'intero progetto e con che periodicità usciranno (giusto per fare due conti...)

Inviato: mercoledì 03 marzo 2010, 19:01
da DeborohWalker
Sì, il fumetto E' da leggere, assolutamente, l'edizione però non aiuta.

Kick-Ass è nato come una graphic novel autonoma, da leggere a sé stante.
Composta da 8 numeri, che sarebbero benissimo potuti uscire in un volume 100%, ma la Panini ha deciso di smezzarlo in due volumi; non so quando uscirà il secondo ma a breve, per cavalcare comunque l'onda del film.

Nel frattempo però, visto che il fumetto "Kick-Ass" è stato un successo fenomenale di critica e pubblico (la serie indipendente, quindi non Marvel e DC, più venduta di tutti i tempi) e il film in uscita sembra essere una bomba (la sceneggiatura è all'altezza del fumetto, difficilmente sarà un filmetto mediocre) Millar e Romita Jr. si sono messi al lavoro su un secondo volume, già opzionato anche per farne il sequel cinematografico.
Bisogna vedere se questo Kick-Ass #2 sarà un sequel della graphic novel originale, o se il successo la trasformerà in una serie di volumi con cicli di storie come lo sono "Powers" o "Fables"...

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: mercoledì 03 marzo 2010, 21:02
da Bramo
Ah ok, solo 2 volumi in totale. Bene bene, allora ci faccio un pensierino molto più concreto... per il sequel vedremo cosa verrà fuori... :)
Per il film... io ho iniziato a sentir parlare di questa graphic novel proprio grazie a un post di Boschi sul suo blog relativo al film, e proprio lì il progetto mi ha attirato...

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: venerdì 12 marzo 2010, 20:20
da Mod XXII
Ho letto il primo capitolo in inglese a "scrocco" ( :D ) e mi ha preso non poco. Disegni mooooooolto belli. Ora magari leggo il secondo e se mi piace mi butto sull'edizione americana con tutti e otto i capitoli. Certo che dividerli e poi a quel prezzo è un mezzo furto!

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: martedì 30 marzo 2010, 18:48
da Alecs Endriu
Incuriosito dalla recensione di Deboroh, oggi ho legiucchiato (a scrocco) la prima dozzina di pagine del fumetto, alla Feltrinelli.
Sono sempre gradite queste graphic novel americane sui supereroi, senza effetti speciali da blockbuster hollywoodiano e con un po' di sana razionalità.

Spero di poter terminare la lettura, se riesco a chiudere un occhio sul prezzo.

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: lunedì 11 aprile 2011, 01:29
da DeborohWalker
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Quando qui sopra ho parlato di Kick-Ass, stavo recensendo il primo volume Panini Comics che pubblicava i primi 6 episodi della serie; successivamente è uscito un secondo volume contenente gli altri 6 episodi, ma in questi giorni a ridosso dell'arrivo del film nei cinema è stato pubblicato un volume cartonato che raccoglie tutto Kick-Ass. Il prezzo è lo stesso dei primi 2 albi messi assieme, quindi per chi non avesse comprato il primo albo di sicuro conviene recuperare questa edizione di lusso, che ha anche una copertina cartonata che schifo non fa.

La seconda metà della miniserie si basa quasi unicamente sul personaggio di Red Mist, figura centrale della vicenda: finalmete Kick Ass ha un partner e la cosa lo galvanizza molto. Quella che prima era una vita difficile e piena di difficoltà sembra ora più facile: Red Mist ha un sacco di agevolazioni e strumenti preziosi, per cui il mestiere del supereroe comincia ad assumere quell'aurea di epicità che Dave aveva sempre visto nei fumetti.
Ma dietro ogni momento di luce si cela in realtà un'ombra ancor più scura: [spoiler]Red Mist in realtà ha solo fatto il doppio gioco per colpire Kick Ass alle spalle[/spoiler] e questo complicherà non poco le cose. Anche se la prima metà rimane la parte più interessante della graphic novel, la seconda metà è comunque all'altezza e soprattutto il finale evita di scadere in un buonismo fuori luogo; anzi, forse il fatto che il finale sia così graffiante e poco soddisfacente per il protagonista è la degna chiusura di un fumetto che vuole dissacrare in modo eccessivo tutti gli stilemi del genere supereroistico.

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: martedì 12 aprile 2011, 01:35
da Bramo
DeborohWalker ha scritto:ma in questi giorni a ridosso dell'arrivo del film nei cinema è stato pubblicato un volume cartonato che raccoglie tutto Kick-Ass. Il prezzo è lo stesso dei primi 2 albi messi assieme, quindi per chi non avesse comprato il primo albo di sicuro conviene recuperare questa edizione di lusso, che ha anche una copertina cartonata che schifo non fa.
Mi tentava moltissimo, perchè la copertina è stra-figa e perchè avere tutto il tomo insieme è bello. Inoltre il film mi ha galvanizzato, quindi... però il punto è il prezzo. Mi aspettavo che l'edizione unica, chissà perchè, costasse meno della somma dei due albi. Era esagerato l'anno scorso, è esagerato adesso. Capisco la copertina cartonata alzi il prezzo, ma potevano evitare.
Vabbè, magari prima o poi recupererò, quando avrò più disponibilità...

Mark Millar/John Romita Jr. - Kick-Ass

Inviato: sabato 18 giugno 2011, 18:06
da LBreda
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Incuriosito dal film, mi sono letto il fumetto, in inglese. Otto volumetti che si leggono con una velocità impressionante. E che col film hanno relativamente poco in comune, qualche aspetto dei personaggi e qualche scena, quindi la lettura è puro intrattenimento anche dopo aver visto il film.

La prima cosa che si nota, è che i personaggi sono TUTTI nerd fumettofili. E la loro visione della realtà è influenzata fortissimamente da questa cosa, in tutto. A tutti gli effetti, i personaggi si muovono e agiscono come se fossero in un fumetto (peraltro hanno ragione a farlo :P ).

E il dipanarsi della trama ci mostra che questi personaggi, muovendosi in un fumetto, arrivano a fare normalissimamente cose aberranti. Abbiamo un nemico perfido e con un piano contorto in stile fumettoso, abbiamo una bambina di una violenza impressionante, un padre della bambina che ne incoraggia la violenza [spoiler](e solo per non vederla crescere come un'adolescente qualunque)[/spoiler], e abbiamo l'eroe, Kick-Ass, che forse è il più normale di tutti, ma che viene mostrato nel non poter fare a meno di indossare un costume, nonostante sappia che è una follia.

A differenza del film, in cui tra amicizie, amori e scorribande, i personaggi sembrano persone qualunque, con soddisfazioni e sconfitte equamente bilanciati, e personaggi che per la loro parte di cattiveria e violenza hanno motivi precisi e condivisibili, il fumetto mostra dei personaggi autistici e sconfitti dallo stesso mondo che si creano.

Altra differenza con il film è lo storyline, che influisce fortemente sui fatti, e presenta meno scene di epicità pubblica [spoiler](a partire dalla scazzottata finale in diretta)[/spoiler].

In generale mi è piaciuto molto di più del film. Non che il film sia un cattivo adattamento, ma perde molto dell'originalità e delle idee che sono dietro al fumetto. E i personaggi perdono molto, nel film. Soprattutto Hit-Girl, che anche qui è il personaggio migliore [spoiler](splendida, splendida, splendida la scena quasi-finale in cui crolla e chiede un abbraccio)[/spoiler].

Leggetelo. Merita.
EDIT: Breda, il topic esisteva già da mò, ho unito ;)
--Bramo

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: domenica 01 aprile 2012, 18:04
da Bramo
Kick-Ass (ristampa da edicola) # 1 di 4
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Un paio di settimane fa la Panini ha fatto uscire il primo albetto-sottiletta della nuova ristampa di Kick-Ass. Dopo la prima versione, due anni fa, in due TP da fumetteria, e dopo l'edizione strafiga ultralussuosa e cartonata edita l'anno scorso, la casa editrice modenese decide di invadere anche le edicole con l'opera già di culto firmata da Mark Millar e John Romita Jr. E se per quella che è a tutti gli effetti una graphic novel unitaria l'ideale sarebbe proprio il volumone, a fronte del netto risparmio che ho con questa edizione (con 12 euro mi porto a casa tutta la storia, cioè la metà esatta di quello che dovrei sborsare per le precedenti versioni) ho deciso che leggerò finalmente Kick-Ass in questa ristampa per poveri.

I primi due capitoli qui presentati sono perlopiù introduttivi, ma mi sono bastati per farmi innamorare della storia. Dave Lizewski è un personaggio con cui è facile entrare in sintonia, perlomeno per un nerd, perlomeno per un ragazzo con tutta la vita davanti cresciuto a pane, fumetti e fantasia. Il suo modo di vedere il mondo, così semplice ma così utopistico, è di immediata comprensione per uno come me, anche se ovviamente al contrario del protagonista riesco a capire che per quanto certe cose sarebbero giuste, sono anche impraticabili. In certi modi, perlomeno.
Insomma, lo snodo sta qui. Dave porta fino in fondo la sua idea utopistica, come un novello Barone Rampante che decide di vedere il mondo dall'alto degli alberi: i suoi alberi sono un costume da supereroe e l'ebbrezza del vigilante.
Mark Millar confeziona insomma uno spunto decisamente intelligente e interessante, e fa andare subito il protagonista incontro ad una crisi, alla fine del primo capitolo. Il secondo capitolo è infatti dedicato alla riflessione su di sè e alla decisione in merito a quanto vuol fare.

L'albetto, per quanto sia un brossuratino senza pretese, offre addirittura una piccola parte redazionale, con un ispirato articolo introduttivo e uno a chiusura del fumetto a firma di Marco Ricompensa. Da lì apprendiamo che questa ristampa economica fa da apripista per la pubblicazione da parte della Panini di Kick-Ass 2. Che poi già so che mi innamorerò di questo fumetto, quindi vorrò il 2, ma la Panini lo farà uscire nel volumone figo e io piangerò perchè ci starà taaaanto male di fianco agli albettini.
Vabbè, prossimo appuntamento per gli spiantati come me al 26 aprile.

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: martedì 15 maggio 2012, 23:50
da Bramo
Kick-Ass (ristampa da edicola) # 2 di 4

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Letto il secondo albo-sottiletta che la Panini offre ai lettori spiantati come me :P
Arrivato a metà della storia, continuo ad essere soddisfatto: l'introduzione di Hit Girl e Big Daddy viene costruita in modo intrigante e misterioso quanto basta per incuriosire il lettore, l'entrata in scena della micidiale ragazzina poi è qualcosa che spiazza completamente e resta inciso nella memoria.
Bello vedere come prosegue la carriera di Kick-Ass e come quella del suo alter ego, specie nella "relazione" con la bellissima della scuola. E nel frattempo c'è anche modo di introdurre il mafiosone che l'ha giurata ai due eroi in costume che sembra lo stiano perseguitando con una certa precisione...
Mark Millar continua insomma a tessere con grande capacità la sua tela, con una narrazione serrata e senza mezzi termini che schiaffa in faccia la violenza della scelta del protagonista, vale a dire i veri connotati dell'essere supereroe nel mondo reale. Millar viene aiutato nella sua opera dalle magistrali e adeguate matite di Romita Jr. che apprezzo sempre più.
Si sta rivelando una delle migliori letture degli ultimi tempi.

Mi piace far notare ancora come, a dispetto della versione economica, da edicola, coi brossuratini da 3 euro, la Panini abbia comunque realizzato un prodotto di cui non ci si può lamentare: le copertine sono sempre ottime e d'effetto, l'introduzione/riassunto all'inizio e le interessanti conclusioni alla fine (stavolta incentrate sulle lodi - giustissime e sacrosante - a Chloe Moretz per la sua interpretazione di Hit Girl nel film) a firma di Marco Ricompensa non sono mai banali e approfondiscono il giusto, e poi abbiamo anche le cover originali. Ottimo, insomma! :)

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: sabato 23 giugno 2012, 15:27
da Bramo
Kick-Ass (ristampa da edicola) # 3 di 4

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Team-up!
Per Millar è il momento, all'interno della sua saga che porta il supereroismo nel mondo reale, di affrontare questa tematica tipica del fumetto Marvel e DC. E lo fa mettendo Kick-Ass - ancora scosso dall'incontro con Hit-Girl e Big Daddy e che nei panni di Dave vive con inquietudine la sua amicizia con Katie fingendosi gay - in coppia con un altro eroe in costume, Red Mist. Come fa notare Marco Ricompensa nella postfazione all'albetto, l'autore da una parte esalta il meccanismo del team-up e dell'altro lo decostruisce mettendolo in burletta nella missione che i due supereroi affrontano nella loro uscita insieme per pattugliare la città.
Se già queste caratteristiche mi hanno fatto amare fortemente questo volumettino, quando sono andato avanti nella lettura e ho trovato la storia delle origini di Hit-Girl e Big Daddy (presentate fedelmente nel film, ma comunque raccontate molto bene dalla penna di Millar) mi sono davvero convinto di essere davanti a un fumetto davvero davvero buono.

Nulla da aggiungere sulla qualità dell'edizione: nonostante sia la versione per poveracci :P abbiamo sempre le cover originali e prefazione e postfazione interessanti. Inoltre il fatto che pubblichino Kick-Ass 2 in questo stesso formato fa gioire il mio animo nerd amante delle edizioni omogenee ;)
Grande attesa, ora, per la conclusione della miniserie, che uscirà la prossima settimana :)

Re: Millar/Romita Jr.: Kick-Ass

Inviato: domenica 01 luglio 2012, 17:51
da Bramo
Kick-Ass (ristampa da edicola) # 4 di 4

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E' tutto finto.
Ma anche no.
Ovvero, è finto ma una volta che l'hai creato diventa vero. E allora, forse, se avessi saputo che quella finzione poi sarebbe diventata realtà, forse non l'avresti creata così terribile.
Kick-Ass chiude col botto, in un'orgia di sangue, lesioni, combattimenti e adrenalina. Ma tutto questo, una volta che la polvere di deposita, mostra semplicemente la faccia sporca della realtà coniugata nel colorato mondo dei comics. E' il momento dolceamaro, quello che dopo esserti galvanizzato per gli scontri ti fa capire che indipendentemente dai vincitori tu hai perso.
Perchè alla fine di Kick-Ass, hanno perso tutti: ha perso Dave, che resta prigioniero del suo bisogno di un costume da supereroe per poter realizzare qualcosa, ma che in borghese resta lo sfigato di sempre senza via di scampo; ha perso Mindy, che come Hit-Girl ha sacrificato quella particolare fase della sua vita che era l'infanzia guidata dall'educazione deviata del padre; ha perso il padre di Mindy, che a dispetto dell'età anagrafica non è mai riuscito a crescere davvero arrivando a sconfiggere i suoi demoni interiori (e comunque, gran colpo di scena riguardo al personaggio, tanto di cappello a Mark Millar).

Millar ha scritto un fumetto veramente ottimo: una sceneggiatura che coniuga perfettamente quella mentalità nerd nella vita reale, mostrando però che in molti casi una osa del genere è semplicemente folle, se va bene: altrimenti, può essere irresponsabile, pericolosa, deviata se vissuta in un certo modo. L'autore porta alle estreme conseguenze la fusione tra il mondo reale e il modo di intendere quello che vediamo nei comics, mostrando come da tale collisione cosmica ne escano sconfitti tutti e due, ma quello con le ossa veramente rotte è il fumetto-mondo.
Una visione pessimistica, che si può condividere oppure no, o anche condividere solo in parte: ma quel che è certo è che Millar ha scritto una miniserie che ha molto da dire su fumetto, nerd e mondo reale, ponendoli a confronto in un'ipotetica fusione, che sa mischiare le gag all'azione per culminare in questo finale in una magistrale riflessione triste su tutte queste componenti.
Applausi. Davvero. Molto meglio del film, che comunque rimane un buon adattamento (tanto che sull'onda dell'entusiasmo mi sono comprato il dvd :P ).

L'edizione Panini continua ad essere più che buona: onore ai soliti trafiletti di Marco Ricompensa, che stavolta apprezzo anche per via delle sue critiche al film, che dimostrano come se si usano toni pacati e buone argomentazioni si può scrivere qualunque parere, anche negativo, anche se si tratta di un'opera tratta da un fumetto edito dalla casa editrice per cui lavori.
Ma poi, oltre alle cover originali, ci sono alcune pagine dedicate alla trasposizione cinematografica di Kick-Ass, con le foto degli attori e una breve descrizione del film.

E dal mese prossimo, stesso formato, stesso luogo, la Panini pubblica per la prima volta in Italia Kick-Ass 2!!! Fuck Yeah!