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[Masami Kurumada] Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco

Inviato: giovedì 11 febbraio 2010, 14:31
da Mike Haggar
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Una delle opere più celebri e meritevoli dell'intero panorama del fumetto giapponese, nonché una delle prime che mi hanno davvero fatto appassionare alla lettura dei manga.
A prima vista Saint Seiya ci appare come un Ashita no Joe in salsa mitologica, sia per lo stile di disegno (su cui, ci scommetto, il maestro Kurumada si è formato), sia per le caratterizzazioni dei personaggi. Palesissimi sono, infatti, gli accostamenti Seiya/Joe e Saori/Yoko. Ma a dispetto di questa nostra impressione iniziale, Saint Seiya diventa tutt'altro tipo di storia, e quella che poteva sembrarci come una sequela di combattimenti tra personaggi con armature che gli conferiscono poteri particolari, diventa nel corso del suo svolgimento qualcosa di molto differente e di immensamente più epico.
Abbiamo qui la storia di cinque ragazzi, splendidamente caratterizzati, completamente differenti tra loro per fisicità, carattere, trascorsi personali, scopi, modo di combattere e di intendere la vita, che appianeranno le loro rispettive differenze e combatteranno insieme, diventando amici così stretti da considerarsi fratelli, in nome di un ideale di giustizia molto più grande di loro, e cresceranno nel corso della vicenda, diventando, da ragazzotti imberbi ed egoisti, valorosi guerrieri ad un passo dalla divinità.
In linea teorica, però, una storia del genere possono realizzarla tutti, e anzi ci si auspica che tutti gli autori di shonen d'azione lo facciano, anche se questo non sempre accade, quindi cos'è che rende Saint Seiya così speciale?

Saint Seiya è un manga che fa dei combattimenti il suo fulcro, ma si tratta di combattimenti statici, quasi da telefilm supereroistico, a cui manca il dinamismo di quelli di un Dragon Ball o un Otoko Juku e che spesso e volentieri si risolvono nel giro di due o tre colpi speciali ritratti in una grande illustrazione statica a tutta o a doppia pagina. Ci sono manga dello stesso genere che ritraggono meglio i loro combattimenti, ma allora perché Saint Seiya ci piace così tanto?
La risposta sta non tanto nell'atto del combattimento "fisico" in sé, quanto nello scontro ideologico tra i due contendenti, elemento che in Saint Seiya non manca mai, dicasi mai, salvo davvero rarissimi casi.
I personaggi di Saint Seiya sono tutti ottimamente caratterizzati, e quando due di loro si scontrano non lo fanno per sport ma in nome di un ben preciso ideale, naturalmente differente nel caso dei due contendenti, e dal confronto tra questi due ideali nascono dialoghi profondi e ottimamente realizzati nonché notevoli riflessioni per il lettore, ed è questo che rende unici i combattimenti di Saint Seiya, aldilà dei colpi speciali.

Ciò che rende questo manga un capolavoro nonché ciò che lo differenzia da molti suoi più superficiali colleghi, è la perfetta fusione degli elementi, tipicamente orientali, dello shonen manga d'azione, del racconto di formazione, con una vastissima tradizione prettamente occidentale, ossia quella della mitologia, letteratura e cultura dell'antica Grecia, i cui elementi filtrano a più riprese dalle pagine di Saint Seiya, impregnando di epicità le vicende e facendole brillare di una luce che altre produzioni dello stesso genere disconoscono. L'autore, appassionato di cultura e arte occidentali, non solo riprende miti e leggende dei Greci, ma anche degli antichi Egizi, delle popolazioni del Nord Europa, elementi astronomici e scientifici, la Divina Commedia di Dante Alighieri, la struttura delle opere degli antichi tragediografi greci e persino parecchi elementi di cultura induista e buddista che sono sicuramente a lui più noti e congeniali.
Quello che ne nasce è una storia di una grandissima intensità e bellezza, dove l'elemento apparentemente più leggero del combattimento e dell'intrattenimento dovuto all'origine da "manga per ragazzi" della storia si combina alla perfezione con tutti questi riferimenti culturali adulti e spesso anche di difficile comprensione per un ragazzo, che poi risaltano agli occhi di un lettore più adulto facendogli apprezzare l'insieme molto di più.
Alla storia di Seiya e compagni, quindi, il lettore, non solo si appassiona, ma vi può anche trarre insegnamenti culturali e insegnamenti morali parecchio importanti, come l'importanza dell'amicizia, della fratellanza, del perdono, la lotta per la giustizia.

Il tratto di Masami Kurumada oggi appare abbastanza old-fashioned nel suo rifarsi allo stile grafico degli shonen degli anni '70, ma si evolve e migliora nettamente nel corso della storia, inoltre è dannatamente adatto al tipo di storia che narra, e ci regala, oltre alle dettagliatissime armature, dei bellissimi sfondi, templi greci, colonnati, castelli europei, sfingi egiziane, lande infernali ricalcate sulle illustrazioni di Gustavo Dorè, mandala, statue buddiste, riproduzioni di quadri o di sculture occidentali, mostrandosi quindi non soltanto un esperto conoscitore, ma anche un esperto riproduttore, dell'arte e della cultura dell'Occidente. Da segnalare le splendide illustrazioni a colori, ma purtroppo spesso e volentieri le numerose tavole a colori all'interno del manga sono meramente dipinte in scale di rossi e neri, e quindi è raro godere di questa bellezza che è limitata alle copertine o a poche tavole.

Saint Seiya ai lettori di oggi può apparire vecchio, banale, ripetitivo, ma ha in sé un'intensità davvero grande, che le migliori opere di oggi si sognano di possedere, e che ai tempi fece davvero scuola, influenzando in maniera pesante parecchie produzioni successive (Sailor Moon, tanto per dirne una) e anche gli stessi shonen che oggi furoreggiano tra i giovanissimi (vedi Bleach che ne copia meramente la struttura di base spogliandola però di tutti i riferimenti colti). E' un'opera davvero grande, dall'importanza immane, che chiunque sia appassionato di fumetto giapponese non può non possedere.

Re: Masami Kurumada: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco

Inviato: giovedì 11 febbraio 2010, 15:53
da DeborohWalker
Mike Haggar ha scritto:Saint Seiya è un manga che fa dei combattimenti il suo fulcro, ma si tratta di combattimenti statici, quasi da telefilm supereroistico, a cui manca il dinamismo di quelli di un Dragon Ball o un Otoko Juku e che spesso e volentieri si risolvono nel giro di due o tre colpi speciali ritratti in una grande illustrazione statica a tutta o a doppia pagina.
Più che da telefilm supereroistico (ehi! negli ultimi anni abbiamo avuto Buffy, Smallville e Heroes!! Non c'è più solo il Batman di Adam Wes!) li definirei combattimenti da Pokèmon, quasi "a turni", con i personaggi che sfoderano le proprie mosse con un florilegio di linee cinetiche dietro (o fiamme/ghiaccio/fiori/qualsivoglia altro surrogato) :P

Va detto che buona parte del fascino della serie qui da noi va imputato anche all'adattamento particolarmente ispirato che fu realizzato per il cartone animato, infarcito di dialoghi aulici; questa linea è stata sicuramente ripercorsa anche nella traduzione dei fumetti...

Molto bella la nuova edizione della Star Comics con le pagine a colori, le tavole di Kurumada sono così "piene" che nel formato manga non rendevano al meglio.

Re: Masami Kurumada: Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco

Inviato: giovedì 11 febbraio 2010, 19:55
da Mike Haggar
Ah ah! Ma non quel telefilm supereroistico! :D Intendevo quelli giapponesi, tipo Ultraman, Kamen Rider, i Power Rangers...