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Ferngully - Le avventure di Zak e Crysta

Inviato: mercoledì 03 febbraio 2010, 21:41
da DeborohWalker
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Film australiano uscito nel 1992, "Ferngully" è una riuscita favola con messaggio ecologista nella quale Zak, un ragazzo che lavora come operaio in un processo di disboscamento, che si ritrova rimpicciolito accidentalmente dalla fatina Crysta per via delle sue doti magiche ancora imperfette. Questo incantesimo permetterà ai due protagonisti di entrare in contatto, presentandosi a vicenda i propri mondi: Crysta accompagnerà il ragazzo facendogli da guida a Ferngully dove potrà vedere come si vive immersi nella natura, mentre Zak racconterà alla fatina qualche abitudine degli umani, anche se questi sono più un espediente comico per far apparire fuori luogo atteggiamenti per noi del tutto ordinari. La trama è molto semplice al punto che, pensandoci bene, per tre quarti del film non esiste nemmeno una vera e propria trama: dopo che Zak viene miniaturizzato, ci limitiamo a seguirlo mentre scopre Ferngully (ambientazione rappresentata in modo meraviglioso, nei minimi particolari) e incontra tutti i personaggi della foresta. Sono i personaggi quindi il vero motore della storia, tutti simpatici e ben caratterizzati, a partire dai due protagonisti che vivono un rapporto davvero particolare: da stereotipo, Crysta doveva stare con un bulletto antipatico a inizio film, ma in realtà sta con un "fatino" tutto sommato simpatico, quindi l'arrivo del belloccio Zak non diventa mai una relazione vera e propria, nonostante una scena romantica davvero suggestiva. Zak riesce ad essere una vera scarica di energia, specialmente durante la "sua" canzone, con tutti i suoi atteggiamenti da pieni anni '90; la stessa carica arriva anche da Crysta, un corrispettivo di Trilli piuttosto simile anche nel carattere.
Le vere perle del cast sono però Batty e Hexxus: il primo è un pipistrello scappato da un laboratorio dove era una sorta di cavia, eccellente spalla comica, mentre il secondo è una sorta di entità malvagia anti-ecologia, un villain inquietante. Nella versione originale sono stati doppiati da Robin Williams (al suo esordio per un personaggio animato, proprio pochi mesi prima del Genio) e Tim Curry; il doppiaggio italiano fortunatamente è altrettanto ispirato con voci azzeccate che riescono a infondere la giuste dose di vitalità al film.
Il modo in cui gli umani tagliano gli alberi è rappresentato in modo cupo e brutale, uno strumento forte per trasmettere in modo efficace la morale ambientalista; ricordo che da bambino riusciva a rimanermi molto impresso, specialmente la dedica finale "Ai nostri figli e ai figli dei nostri figli".
Un altro elemento vincente del lungometraggio animato è sicuramente la colonna sonora, che può contare sulle musiche di Alan Silvestri, canzoni all'interno dl film che non lo fanno sfigurare al confronto coi film Disney, e pure un brano sui titoli di coda realizzato e interpretato da Elton John.

In queste settimane "Ferngully" viene spesso citato per le eccessive somiglianze riscontrate in Avatar; sinceramente, rivedendo il film dopo diversi anni, ho trovato meno similitudini di quante ne ricordassi. Certo, la maggior parte del film non si basa su una solida trama ma si preoccupa più di mostrare un ambiente naturale in tutto il suo splendore, mentre in modo lento una minaccia incombente si prepara ad attaccare, la morale è ecologista, ma oltre a tutto ciò direi che c'è ben poco ad accomunare i due film.