[Geo McManus] Arcibaldo e Petronilla
Inviato: venerdì 20 novembre 2009, 12:42
Speciale Lucca

Ecco un vecchiume che mi sono reperito a Lucca, nel tentativo di ricostruire la collezione di famiglia degli Oscar Mondadori. Arcibaldo e Petronilla (Jigg & Maggie), protagonisti della strip americana Bringing Up Father (Come Allevare Papà) sono stati un mito e un caro ricordo per quanti di noi leggessero il Corrierino. Stiamo parlando di una striscia che ha qualcosa come ottant'anni, essendo partita nel 1913, ed essendosi conclusa solo nel 2000, molti anni dopo la morte del suo creatore. Da noi giunse in versione leggermente modificata visto che il Corrierino all'inizio del secolo eliminava i balloons per sostituirli con versetti rimati, ma un canale di diffusione più "fedele" fu il Topolino giornale, che non ne eliminava le nuvolette, pur aggiungendo i versi. Alla mia generazione è giunto attraverso la rubrica Caro Vecchio Corrierino che ristampava alcune tavole insieme a quelle di Bibì e Bibò e del Signor Bonaventura.
Fu uno dei primissimi fumetti a introdurre il cliché del marito bontempone e lazzarone, sottomesso da una moglie arcigna, sebbene Geo McManus avesse inquadrato il tutto in una quadretto di satira sociale mica male. Arcibaldo è infatti un muratore americano di origine irlandese abituato a divertirsi alla taverna con gli amici, che si ritrova ricco sfondato grazie a una vincita alla lotteria. Da qui parte la contrapposizione con sua moglie Petronilla che vorrebbe raggiungere uno status adeguato alle sue possibilità: la contrapposizione fra i due nuovi arricchiti, l'uno portato alla cordialità, l'altra ossessionata e frustrata dalle sue manie da arrampicatrice sociale ha portato la striscia a vivere a lungo, proponendo situazioni divertenti e garbate, anche se ormai un po' passate.


Ecco un vecchiume che mi sono reperito a Lucca, nel tentativo di ricostruire la collezione di famiglia degli Oscar Mondadori. Arcibaldo e Petronilla (Jigg & Maggie), protagonisti della strip americana Bringing Up Father (Come Allevare Papà) sono stati un mito e un caro ricordo per quanti di noi leggessero il Corrierino. Stiamo parlando di una striscia che ha qualcosa come ottant'anni, essendo partita nel 1913, ed essendosi conclusa solo nel 2000, molti anni dopo la morte del suo creatore. Da noi giunse in versione leggermente modificata visto che il Corrierino all'inizio del secolo eliminava i balloons per sostituirli con versetti rimati, ma un canale di diffusione più "fedele" fu il Topolino giornale, che non ne eliminava le nuvolette, pur aggiungendo i versi. Alla mia generazione è giunto attraverso la rubrica Caro Vecchio Corrierino che ristampava alcune tavole insieme a quelle di Bibì e Bibò e del Signor Bonaventura.
Fu uno dei primissimi fumetti a introdurre il cliché del marito bontempone e lazzarone, sottomesso da una moglie arcigna, sebbene Geo McManus avesse inquadrato il tutto in una quadretto di satira sociale mica male. Arcibaldo è infatti un muratore americano di origine irlandese abituato a divertirsi alla taverna con gli amici, che si ritrova ricco sfondato grazie a una vincita alla lotteria. Da qui parte la contrapposizione con sua moglie Petronilla che vorrebbe raggiungere uno status adeguato alle sue possibilità: la contrapposizione fra i due nuovi arricchiti, l'uno portato alla cordialità, l'altra ossessionata e frustrata dalle sue manie da arrampicatrice sociale ha portato la striscia a vivere a lungo, proponendo situazioni divertenti e garbate, anche se ormai un po' passate.
