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Arthur De Pins

Inviato: giovedì 06 agosto 2009, 18:41
da DeborohWalker
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Arthur De Pins è un giovane disegnatore francese (ha poco più di 30 anni) che è nato in una famiglia di soli uomini e ha studiato in un istituto cattolico di soli uomini; ecco quindi che per fare i compagni di scuola, tra una caricatura e l'altra comincia a disegnare donnine poco vestite, attività che porta avanti tuttora con un discreto successo. I suoi disegni e le sue tavole non possono di certo essere considerati erotici o sensuali per via del delizioso stile cartoon, ma l'argomento principale dei suoi artwork o delle sue tavole a fumetti è la relazione tra uomo e donna in ogni sua sfaccettatura, anche le più pruriginose.
Dopo aver fatto carriera nel mondo della pubblicità, prestando i suoi personaggi e il suo tratto ad ogni tipo di campagna promozionale esistente, negli ultimi anni in patria ha pubblicato diversi volumi a fumetti e art-book. Parallelamente a questi ha lavorato come animatore, realizzando i cortometraggi Geraldine, L'eau de Rose (meraviglioso!) e La revolutions des crabs; di quest'ultimo è in corso di realizzazione un lungometraggio animato, la cui uscita è prevista per l'anno prossimo.

Scoprii quest'autore un paio di anni fa navigando nel Web, rimanendo folgorato dal suo stile scoprendo il suo sito ufficiale; poi l'anno scorso, durante un viaggetto a Parigi, ho fatto incetta di suoi volumi e art-book scoperti casualmente in una fumetteria francese.

Il Chiodo Fisso
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E' uscito da un mesetto per le Edizioni B&M il primo volume italiano a presentare le opere del disegnatore francese: nell'albo sono contenute circa una cinquantina di tavole autoconclusive a colori pubblicate in un grande formato (restano comunque un po' pochine, specie considerato il prezzo di 13,90) che rappresentano perfettamente la produzione dell'artista d'Oltralpe.
Il personaggio ricorrente è Arthur, una sorta di alter-ego del disegnatore, che è fin troppo sensibile al fascino femminile e che si trova spesso in difficoltà cercando di relazionarsi con l'altro sesso 8oppure è l'altro sesso ad avere difficoltà con lui...).
Le tavole sono divertenti e strappano spesso un sorriso o una risata, ma quello che veramente affascina sono i disegni, la colorazione, l'espressività che riescono ad avere quei buffi ometti cartooneschi; particolarmente originale poi il contrasto tra il loro aspetto quasi infantile, da cartone per bambini, e le situazioni piccanti che vengono rappresentate su carta.
Spero sinceramente che, nonostante sia un albo che si finisce di leggere in fretta e che costa più di quanto dovrebbe (ma il fatto che sia l'autore che la casa editrice siano piuttosto sconosciuti in Italia potrebbero essere una scusante), questa possa essere l'occasione perchè Arthur De Pins inizi a conoscersi un po' di più nel nostro paese e chissà che in futuro non arrivi qualche altra raccolta a fumetti oppure qualche suo art-book ricco di disegni e pin-up.

Il Chiodo Fisso - Caccia all'uomo

Inviato: sabato 20 novembre 2010, 00:34
da DeborohWalker
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Visto che la discussione ha interessato così tanta gente, segnalo l'uscita da qualche mese del secondo volume de "Il Chiodo Fisso".
C'è poco da dire, vale tutto quanto detto per il primo albo, semplicemente è un more of the same.
Divertente, intrigante il modo in cui riesca a scherzare sul sesso senza essere troppo volgare, ma soprattutto incantevoli i disegni che mi hanno convinto a prendere un fumetto che in Italia giunge con un rapporto pagine/prezzo decisamente bassino...

Re: Arthur De Pins

Inviato: martedì 23 novembre 2010, 14:22
da Samash
Devo ammettere che questo autore ha attratto particolarmente la mia attenzione!
Le illustrazioni che hai pubblicato sono veramente carine; lo stile è particolare, divertente, e ciò che vi è rappresentato sembra spaziare da scenette più leggere e spensierate ad accenni relativi a temi, in un certo senso, anche più seri.
Sapere che sono usciti dei volumi in Italia mi spinge a desiderare di sgraffignarli al più presto a qualche fumetteria o libreria :elio:

Sperando solo di trovarli...

Zombillenium #1 - Gretchen

Inviato: domenica 15 maggio 2011, 02:15
da DeborohWalker
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Attraversare la strada ed essere travolto da una macchina è un'esperienza alla quale solitamente segue un lungo periodo di degenza o, nel peggiore dei casi, la morte. Questo destino, però, non attende Aurelien Zahner, nonostante sia stato schiantato a tutta velocità contro un parabrezza e il suo corpo giaccia sanguinante sull'asfalto ancora caldo. Il motivo di questa "fortuna" per Aurelien (ma sarà davvero così?) è da ricercare nel veicolo che l'ha investito: un'automobile a bordo della quale viaggiavano un vampiro, uno scheletro parlante e una mummia. Per rimediare alla morte dell'umano che hanno appena ucciso, le tre creature mostruose decidono di attuare l'unico metodo applicabile all'istante, con un paio di canini appuntiti a disposizione: trasformano Aurelien in un vampiro.
Comincia così la seconda vita del ragazzo, assunto forzatamente come venditore di zucchero filato a Zombillenium, un parco di divertimenti dalle atmosfere horror gestito da veri zombie, licantropi e streghe.

Arthur De Pins si cimenta con la sua prima storia di ampio respiro, primo episodio di quella che è prevista essere una trilogia.
L'elemento più valido di Zombillenium #1 è il contesto che viene presentato, un universo narrativo fantasy che esiste (camuffato a dovere) nel mondo reale, in maniera non troppo dissimile da quanto avviene in "Harry Potter" e altre saghe di moda negli ultimi anni. La lettura è resa stuzzicante dallo scoprire come una struttura aziendale da umani venga applicata così rigidamente a un mondo che potrebbe essere uscito da un film horror, con un'ironia di fondo che accompagna anche le poche scene brutali, mai davvero spaventose anche grazie allo stile grafico cartoonesco. Le vignette risentono dell'esperienza dell'autore nel campo delle strip e delle tavole umoristiche: forse peccano in dinamicità, ma un sapiente uso dell'inquadratura fissa riesce a sottolineare alla pefezione i tempi comici.
Il protagonista è un classico uomo qualunque, dalla caratterizzazione non particolarmente accattivante; ad essere interessante è ciò che gli accade e i personaggi che lo circondano, in una trama leggera ma con alcuni sviluppi che lasciano intuire una maggior complessità rimandata ai volumi successivi.

Una lettura piacevole che si inserisce nella tradizione qualitativa dei cartonati francesi, forse più dal punto di vista grafico che di scrittura, regalando comunque alcuni momenti divertenti e gettando buoni basi per il proseguimento della serie.

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