[Warner Bros/HP #3] Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
Inviato: giovedì 23 luglio 2009, 19:52

Dopo che Columbus decise di lasciare il set di Hogwarts, subito la produzione si mise alla ricerca di un nuovo regista, vagliando tra gli altri Guillermo Del Toro, Marc Foster e addirittura Kenneth Branagh (che l'anno prima aveva passeggiato per Hogwarts) nei panni di Gilderoy Allock; la scelta però ricade su Alfonso Cuaròn, regista messicano che aveva già dimostrato di saper rappresentare in modo interessante le problematiche infantili/adolescenziali con La Piccola Principessa e Y Tu Mama Tambien. La produzione inoltre qui cambia le tempistiche, decidendo di non proporre più i film a cadenza annuale ma lasciando passare 18 mesi tra uno e l'altro per garantire una maggior cura nella realizzazione degli stessi.
La regia di Cuaròn è la migliore che troveremo nella saga, sia come impronta stilistica dal punto visivo, ma soprattutto per la direzione recitativa del cast: il regista sa benissimo come dirigere i ragazzi, riuscendo a fargli fare il più grande balzo recitativo a cui assisteremo.
Dai toni abbastanza favolistici si passa qui ad un approccio più realistico, come si nota già dal prologo a Privet Drive meno grottesco di quanto visto finora, concentrandosi più sulle emozioni del protagonista; per far maturare Radcliffe, cercando di immergerlo il più possibile nel ruolo di teenager a disagio, facendogli ascoltare musica dei Sex Pistol e Dandy Warhols e mostrandogli film come Ladri di Biciclette e I 400 Colpi.
Interessante anche l'aneddoto per il quale Curòn chiese al terzetto di attori protagonisti di descrivere il proprio personaggio; il risultato fu fin troppo simile alla fiction, dato che Harry realizzo con piacere una breve descrizione, Hermione scrisse 16 pagine, mentre Ron neanche provò a farlo.
Tra le scelte di cast, una delle più importanti fu quella riguardante Silente, dopo la morte di Harris avvenuta poco tempo dopo l'inizio delle riprese: si pensò a Ian McKellen, che però non voleva interpretare un "secondo Gandalf", optando poi per Micheal Gambon. A me Gambon piace molto di più, sia per le scene più profonde che per l'ironia leggerezza e spensierata che ogni tanto utilizza Silente; eccezionali le caratterizzazioni di Sirius e della Cooman, comunque buoni anche Lupin e Peter Minus.
Tra le sequenze più interessanti ci sono sicuramente tutte le scene coi Dissennatori e il passaggio delle stagioni mostrato attraverso lo stato del Platano Picchiatore (tra l'altro furbata che mette ripetutamente sotto gli occhi proprio un luogo che sarà fondamentale a film avanzato); il momento migliore però ritengo sia il viaggio nel tempo, sottolineato nella colonna sonora dal leggerissimo suono di lancette di orologio.
Per le musiche John Williams lascia un po' a desiderare non componendo temi particolarmente memorabili, infatti dal film successivo non collaborerà più con gli autori della saga.
Le differenze col libro sono tante, più o meno importanti, ma comunque la sceneggiatura rimane fedele alla storia limitandosi a togliere alcuni passaggi e sottotrame che avrebbero richiesto troppo tempo per essere trasposti su schermo; a rimetterci di più sono sicuramente il rapimento di Crosta e tutta l'indagine riguardante la Stamberga Strillante, ma nell'ottica generale della saga la mancanza più pesante è la spiegazione dell'identità di Ramoso, Felpato, Lunastorta e Codaliscia.
Un po' forzata risulta la recitazione di Lupin e il tono "cattivo" con cui dice le sue battute quando sembra che sia in combutta con Sirius per uccidere Harry; già le frasi che dicono sono volutamente ambigue, ma dirle anche in modo minaccioso e da villain appare eccessivo, una volta che si guarda la scena sapendo la verità.
Comunque, in molte interviste la Rowling affermo di essersi sorpresa in un paio di passaggi di questo film, perché Cuaròn aveva "indovinato" due sviluppi che sarebbero poi apparsi solo negli ultimi due romanzi; qualcuno sa quali possono essere?
Io l'unica cosa che ci vedo in più è un po' più di accenno di rapporto tra Hermione e Ron...