[Rodriguez, Miller & Tarantino] Sin City
Inviato: mercoledì 08 luglio 2009, 02:50
Ecco a voi una recensione svogliata causa sonno.
La prima edizione del fumetto di Frank Miller è datata 1991, e in poco tempo riesce a raggruppare una vasta schiera di appassionati e si crea la fama di fumetto violento come pochi ed estremamente disturbante. Il film del 2005 vede dietro la macchina da presa lo stesso Miller affiancato da Robert Rodriguez, famoso per aver girato la popolare trilogia di Spy Kids.
Il film, della durata di due ore piene, si divide in 3 parti, ognuna delle quali racconta un diverso racconto dei 7 che compongono la graphic novel.
'Un duro addio' (The hard goodbye) è il primo di questi tre - se si esclude la prima parte di 'Quel bastardo giallo' -, e racconta di Marv, un omone aggressivo e semi-malato mentalmente che durante una delle sue solite notti brave conosce una donna, Goldie, si innamora e passa la notte con lei, per poi svegliarsi il giorno dopo e scoprire che mentre entrambi dormivano lei è stata uccisa. Marv a questo punto inizierà una lunga crociata alla ricerca dell'assassino di Goldie, che si scopre essere stata una prostituta che lavorava alla così detta "città vecchia", una zona di Basin City - questo è il vero nome della città - interamente controllata da donne di facili costumi. Le sue ricerce porteranno a una fattoria fuori città di proprietà della ricca famiglia Roark, e in particolare a Kevin, un ragazzo muto (anzi, in realtà è in grado di parlare, ma per tutto il film non spiccica una parola, volontariamente) con l'abitudine di torturare le prostitute per poi cibarsene, pensando di agire in nome di Dio.
'Un'abbuffata di morte' (The big fat kill) racconta di Dwight, un ex-assassino che ha appena subito un intervento facciale per essere irriconoscibile. Questi è il nuovo ragazzo di Shellie, una ragazza perseguitata dal tenente Jackie Boy, violento e ubriacone. Dwight dopo aver intimorito Jackie Boy e costretto alla fuga, segue lui e i suoi scagnozzi fino alla città vecchia, dove ad aspettarli trova un gruppo di prostitute armate fino ai denti che uccidono il gruppo, non sapendo che Jackie fosse un tenente: le prostitute hanno il controllo sulla città vecchia in cambio di servizi gratis e una percentuale sui guadagni alla polizia, e una volta che la storia di un tenente ucciso fosse uscita allo scoperto la tregua sarebbe saltata e si sarebbe scoppiata una guerra. L'importante è far sparire i corpi senza che nessuno li trovi, senonchè una delle ragazze si vende alla polizia e denuncia l'accaduto.
'Quel bastardo giallo' (That yellow bastard), a differenza degli altri due racconti, viene diviso in due parti, una all'inizio e una alla fine del film, e racconta di John Hartigan, poliziotto vicino al pensionamento a causa di una malattia cardiaca, che salva la bambina Nancy Callahan dalla tortura, stupro e seguente uccisione da parte di Junior, figlio unico del senatore Roark. Questi, più volte si è macchiato di pedofilia, prima stuprando le bambine per poi ucciderle, venendo però sempre coperto dalla figura del padre. Hartigan lo scova, gli spara a un orecchio, a una mano e ai genitali, mandandolo in coma ma finendo anche in galera, incastrato da Roark. Dopo otto anni di carcere in cui erano sempre presenti le lettere di Nancy, Hartigan esce di prigione e ricerca la bambina, che ora a 19 anno fa la spogliarellista, cadendo però in una trappola del redivivo Junior...
Il film è girato completamente in digitale, le ambientazioni sono virtuale, e le riprese girate davanti al green screen, per conferire alla pellicola quella tridimensionalità veramente ottima per un film noir come questo.
Sin city poi si avvale di un cast veramente ottimo, costellato di nomi già molto noti al grande pubblico, da Bruce Willis a Mickey Rourke, l'ormai nerdissima Jessica Alba e un ottimo Elijah Wood.
Probabilmente l'aggettivo che descrive meglio questo film è: affascinante.
Uff, ma che recensione, è un riassunto...
Scusate, il letto mi chiama e ora come ora questo schifo di recensione è il massimo che mi riesce.
