[Rai Fiction] L'Ispettore Coliandro (Rai 2)
Inviato: lunedì 22 giugno 2009, 00:53
L’ispettore Coliandro

La Rai, verso la fine di agosto del 2006, ha lanciato la serie TV dell'Ispettore Coliandro. La prima puntata delle 4 che la componevano era la trasposizione del romanzo “Il giorno del lupo”, le altre 3 erano storie appositamente create per la serie, sceneggiature scritte dallo stesso Carlo Lucarelli.
La regia degli episodi è dei Manetti Bros., coppia di registi autori di molti videoclip musicali di artisti italiani, come per esempio molti di Max Pezzali.
L’ispettore Coliandro è interpretato da Giampaolo Morelli, e la scelta devo dire che si è rivelata più che ottima: Morelli sembra essersi proprio calato nel personaggio, riesce a rendere nella recitazione tutte le “doti” che Lucarelli gli aveva conferito sulla carta. Il suo cipiglio, il suo puntare l’indice, il suo chiamare le donne “bambina”, la sua boria, la sicurezza con cui compie azioni o dice frasi che si rivelano essere gaffe spaventose. Tutto quanto caratterizza Coliandro nei romanzi viene ben trasposto da Morelli nella serie, il che rende l’ispettore diverso da qualunque altro “collega” di fiction che la televisione italiana è abituata a trasmettere: da Derrick a Carabinieri, dalla Signora in Giallo a Poirot, da Law & Order al Maresciallo Rocca, fino al commissario Montalbano.
No, Coliandro è diverso da tutti loro e da tutti gli altri, lui ha pregiudizi verso le donne, gli immigrati, gli stranieri, gli omosessuali; non è tollerante, guarda con interesse le scollature, insomma non è il modello da seguire, semmai il contrario. Ma la presenza di una donna diversa in ogni episodio gli permette di portare a termine i casi, unendo il suo coraggio e la sua abnegazione alla giustizia con il loro acume.
Proprio per queste caratteristiche atipiche Rai Due (la rete Rai più “giovane”) ha mandato in onda le 4 puntate in un periodo “strano” come è piena estate, e proprio per questo il boom di ascolti non ci fu. Gli spettatori adulti che seguono la Rai e certi polizieschi si sono probabilmente trovati disorientati di fronte a un personaggio del genere, mentre i pochi giovani che hanno superato la diffidenza verso Mamma Rai hanno dimostrato apprezzamento.
Nonostante ciò, da fine gennaio 2009 la seconda stagione della serie viene trasmessa da Rai Due, ancora composta da 4 episodi scritti appositamente per l’occasione da Lucarelli. Stavolta gli ascolti sembrano pagare, perché attualmente si stanno girando gli ultimi due episodi dei 6 che comporranno la terza stagione, prevista in onda per l’autunno di quest’anno.
Particolarità da segnalare della serie, oltre al registro narrativo che sa oscillare bene tra il drammatico e l’ironico (come nei romanzi) grazie al divertente e sfigato personaggio di Coliandro, e oltre alla presenza di una donna diversa in ogni episodio, il fatto che ogni episodio non è collegato da (quasi) nessun segno diretto di continuity con il precedente o il seguente. Ognuno è come se fosse un film a sé stante.
Ne “Il giorno del lupo” recitano come special guest Neffa, G-Max (autore anche di alcuni brani della colonna sonora degli episodi), il Mimì di Montalabano e c’è anche un cammeo di Lucarelli stesso. C’è poi Enrico Silvestrin, che però recita in tutta la prima serie nei panni dell’agente Trombetti.
Segnalo infine che accanto a ogni episodio ho inserito il link diretto per guardarselo sul sito della Rai.
Inutile dire che ne consiglio la visione, specie agli amanti del genere che non disdegnano un detective un po’ fuori dagli schemi.
Prima stagione:

Il Giorno del Lupo. (Guarda)
Vedi trama del romanzo.
Vendetta Cinese. (Guarda)
L’ispettore Coliandro si trova ad indagare su un mondo a sé all’interno di Bologna: la comunità cinese. Misteri e ninja attendono il protagonista, oltre che la mafia cinese.
In trappola. (Guarda)
Il passato poco chiaro di Trombetti fa sorgere dei dubbi sull’ “errore” da lui commesso durante una retata, in cui è morto un pregiudicato. Spetterà a Coliandro capire come si sono svolti i fatti e scagionare l’amico dalle accuse.
Magia nera. (Guarda)
L’uccisione di alcune prostitute di colore a Bologna fa scattare le indagini, che portano sulla strada dei protettori e di uno strano negozio di souvenir africani dai presunti poteri magici. Coliandro e il suo razzismo devono vedersela con il vudù e con assassini molto reali. Finale quasi splatter.
Seconda stagione:

In questi 4 episodi Coliandro è alla sezione “Persone scomparse”, ma trova comunque il modo di incappare in indagini più grandi di lui, in donne belle e pericolose e può contare sul valido aiuto dell’agente Gargiulo, già presente come amico e collaboratore di Coliandro nella prima stagione ma che qui diventa braccio destro "ufficioso" a tutti gli effetti data l’assenza di Silvestrin-Trombetti.
Altri comprimari fissi in questi 4 nuovi episodi sono gli agenti Balboni (donna, con cui Coliandro è in lite, si beccano continuamente) e “Gambero” (l'agente Gamberini), con cui è più amico, scherzano insieme e si sfottono a vicenda. Inoltre dalla scorsa stagione rimangono il sostituto procuratore dottoressa Longhi e il commissario De Zan, diretti superiori del nostro ispettore.
Nella prima puntata c’è un filo di continuity, essendoci memoria dei vasetti di yogurt che Coliandro ordinò per sbaglio quando era allo spaccio della polizia, divertente elemento narrato ne “Il giorno del lupo”, tanto nell’episodio quanto nel romanzo.
La pistola. (Guarda)
Coliandro si fa fregare la pistola da un ragazza straniera, la quale si rivelerà avere dei conti in sospeso con un criminale molto pericoloso a cui la polizia sta cercando di tendere una trappola. Il protagonista finirà invischiato nella faccenda, prendendosi la sua buona dose di schiaffi e colpi.
Sesso e segreti. (Guarda)
L’omicidio del titolare di una piccola ditta di raccolta ed elaborazione dati scatena una vera “caccia alla donna”, una escort per la precisione. Coliandro, entrato in contatto con una sua amica e collega, Simona, conduce per conto suo indagini che lo portano a un giro di collusioni tra cellule di servizi segreti e gruppi di potere economici e politici. E ovviamente si innamorerà di Simona… Rientra in scena, per confermare il filo di continuity, un ragioniere che va a donnine comparso nell’episodio precedente.
Doppia rapina. (Guarda)
Mentre Coliandro di trova in banca, tre rapinatori irrompono per compiere una rapina. Ma questi saranno in breve surclassati da altri tre temibili tizi, molto più pericolosi. Il nostro ispettore dovrà fare del suo meglio per salvare la situazione, agendo all’interno della scena del crimine.
Uno degli episodi migliori delle due stagioni, anomalo rispetto agli altri: Coliandro non va in giro per Bologna a cercare sospetti, tutta l’azione si svolge all’interno della banca o appena fuori (la polizia che circonda l’edificio). Inoltre mi è quasi sembrato ci fossero meno situazioni divertenti e battute in favore della sola azione e del thrilling, La scena di Coliandro che spacca il computer in testa a uno dei criminali, o che gira per i condotti d’aerazione o che evita l’esplosione di una bomba sono da antologia. E anche Gargiulo avrà la sua fetta di eroismo…
Si segnalano come guest star Philippe Leroy nei panni del cattivo, il ritorno di G Max che stavolta interpreta una guardia giurata della banca e il ritorno di Cecilia Dazzi, che veste i panni di Alessia, personaggio che fece la sua comparsa nell’episodio “In trappola” della prima stagione. Altro elemento di continuity.
Mai rubare a casa dei ladri. (Guarda)
Tra i pregiudizi di Coliandro verso gli zingari e l’innamoramento per una studentessa che invece ha a cuore i loro diritti, il nostro ispettore è coinvolto nell’indagine sul furto di una gioielleria e su intimidazioni a un campo rom. Una bambina di quel campo ha visto una cosa che non doveva vedere, legata ai due casi elencati, e spetta a Coliandro difenderla e portare a galla la verità. Compare il carabiniere che Coliandro aveva arrestato per sbaglio e che gli era valso l'essere retrocesso allo spaccio della polizia, dove lo ritroviamo ne "Il giorno del lupo".
E’ forse l’episodio che mi è piaciuto di meno, pur tenendosi su alti livelli. Il “cattivo” si scopre subito chi è, ma questo non fa abbassare la tensione.
Inutile dire che ora attendo l'autunno per poter vedere le 6 nuove puntate che comporranno la terza stagione di questa serie.

La Rai, verso la fine di agosto del 2006, ha lanciato la serie TV dell'Ispettore Coliandro. La prima puntata delle 4 che la componevano era la trasposizione del romanzo “Il giorno del lupo”, le altre 3 erano storie appositamente create per la serie, sceneggiature scritte dallo stesso Carlo Lucarelli.
La regia degli episodi è dei Manetti Bros., coppia di registi autori di molti videoclip musicali di artisti italiani, come per esempio molti di Max Pezzali.
L’ispettore Coliandro è interpretato da Giampaolo Morelli, e la scelta devo dire che si è rivelata più che ottima: Morelli sembra essersi proprio calato nel personaggio, riesce a rendere nella recitazione tutte le “doti” che Lucarelli gli aveva conferito sulla carta. Il suo cipiglio, il suo puntare l’indice, il suo chiamare le donne “bambina”, la sua boria, la sicurezza con cui compie azioni o dice frasi che si rivelano essere gaffe spaventose. Tutto quanto caratterizza Coliandro nei romanzi viene ben trasposto da Morelli nella serie, il che rende l’ispettore diverso da qualunque altro “collega” di fiction che la televisione italiana è abituata a trasmettere: da Derrick a Carabinieri, dalla Signora in Giallo a Poirot, da Law & Order al Maresciallo Rocca, fino al commissario Montalbano.
No, Coliandro è diverso da tutti loro e da tutti gli altri, lui ha pregiudizi verso le donne, gli immigrati, gli stranieri, gli omosessuali; non è tollerante, guarda con interesse le scollature, insomma non è il modello da seguire, semmai il contrario. Ma la presenza di una donna diversa in ogni episodio gli permette di portare a termine i casi, unendo il suo coraggio e la sua abnegazione alla giustizia con il loro acume.
Proprio per queste caratteristiche atipiche Rai Due (la rete Rai più “giovane”) ha mandato in onda le 4 puntate in un periodo “strano” come è piena estate, e proprio per questo il boom di ascolti non ci fu. Gli spettatori adulti che seguono la Rai e certi polizieschi si sono probabilmente trovati disorientati di fronte a un personaggio del genere, mentre i pochi giovani che hanno superato la diffidenza verso Mamma Rai hanno dimostrato apprezzamento.
Nonostante ciò, da fine gennaio 2009 la seconda stagione della serie viene trasmessa da Rai Due, ancora composta da 4 episodi scritti appositamente per l’occasione da Lucarelli. Stavolta gli ascolti sembrano pagare, perché attualmente si stanno girando gli ultimi due episodi dei 6 che comporranno la terza stagione, prevista in onda per l’autunno di quest’anno.
Particolarità da segnalare della serie, oltre al registro narrativo che sa oscillare bene tra il drammatico e l’ironico (come nei romanzi) grazie al divertente e sfigato personaggio di Coliandro, e oltre alla presenza di una donna diversa in ogni episodio, il fatto che ogni episodio non è collegato da (quasi) nessun segno diretto di continuity con il precedente o il seguente. Ognuno è come se fosse un film a sé stante.
Ne “Il giorno del lupo” recitano come special guest Neffa, G-Max (autore anche di alcuni brani della colonna sonora degli episodi), il Mimì di Montalabano e c’è anche un cammeo di Lucarelli stesso. C’è poi Enrico Silvestrin, che però recita in tutta la prima serie nei panni dell’agente Trombetti.
Segnalo infine che accanto a ogni episodio ho inserito il link diretto per guardarselo sul sito della Rai.
Inutile dire che ne consiglio la visione, specie agli amanti del genere che non disdegnano un detective un po’ fuori dagli schemi.
Prima stagione:

Il Giorno del Lupo. (Guarda)
Vedi trama del romanzo.
Vendetta Cinese. (Guarda)
L’ispettore Coliandro si trova ad indagare su un mondo a sé all’interno di Bologna: la comunità cinese. Misteri e ninja attendono il protagonista, oltre che la mafia cinese.
In trappola. (Guarda)
Il passato poco chiaro di Trombetti fa sorgere dei dubbi sull’ “errore” da lui commesso durante una retata, in cui è morto un pregiudicato. Spetterà a Coliandro capire come si sono svolti i fatti e scagionare l’amico dalle accuse.
Magia nera. (Guarda)
L’uccisione di alcune prostitute di colore a Bologna fa scattare le indagini, che portano sulla strada dei protettori e di uno strano negozio di souvenir africani dai presunti poteri magici. Coliandro e il suo razzismo devono vedersela con il vudù e con assassini molto reali. Finale quasi splatter.
Seconda stagione:

In questi 4 episodi Coliandro è alla sezione “Persone scomparse”, ma trova comunque il modo di incappare in indagini più grandi di lui, in donne belle e pericolose e può contare sul valido aiuto dell’agente Gargiulo, già presente come amico e collaboratore di Coliandro nella prima stagione ma che qui diventa braccio destro "ufficioso" a tutti gli effetti data l’assenza di Silvestrin-Trombetti.
Altri comprimari fissi in questi 4 nuovi episodi sono gli agenti Balboni (donna, con cui Coliandro è in lite, si beccano continuamente) e “Gambero” (l'agente Gamberini), con cui è più amico, scherzano insieme e si sfottono a vicenda. Inoltre dalla scorsa stagione rimangono il sostituto procuratore dottoressa Longhi e il commissario De Zan, diretti superiori del nostro ispettore.
Nella prima puntata c’è un filo di continuity, essendoci memoria dei vasetti di yogurt che Coliandro ordinò per sbaglio quando era allo spaccio della polizia, divertente elemento narrato ne “Il giorno del lupo”, tanto nell’episodio quanto nel romanzo.
La pistola. (Guarda)
Coliandro si fa fregare la pistola da un ragazza straniera, la quale si rivelerà avere dei conti in sospeso con un criminale molto pericoloso a cui la polizia sta cercando di tendere una trappola. Il protagonista finirà invischiato nella faccenda, prendendosi la sua buona dose di schiaffi e colpi.
Sesso e segreti. (Guarda)
L’omicidio del titolare di una piccola ditta di raccolta ed elaborazione dati scatena una vera “caccia alla donna”, una escort per la precisione. Coliandro, entrato in contatto con una sua amica e collega, Simona, conduce per conto suo indagini che lo portano a un giro di collusioni tra cellule di servizi segreti e gruppi di potere economici e politici. E ovviamente si innamorerà di Simona… Rientra in scena, per confermare il filo di continuity, un ragioniere che va a donnine comparso nell’episodio precedente.
Doppia rapina. (Guarda)
Mentre Coliandro di trova in banca, tre rapinatori irrompono per compiere una rapina. Ma questi saranno in breve surclassati da altri tre temibili tizi, molto più pericolosi. Il nostro ispettore dovrà fare del suo meglio per salvare la situazione, agendo all’interno della scena del crimine.
Uno degli episodi migliori delle due stagioni, anomalo rispetto agli altri: Coliandro non va in giro per Bologna a cercare sospetti, tutta l’azione si svolge all’interno della banca o appena fuori (la polizia che circonda l’edificio). Inoltre mi è quasi sembrato ci fossero meno situazioni divertenti e battute in favore della sola azione e del thrilling, La scena di Coliandro che spacca il computer in testa a uno dei criminali, o che gira per i condotti d’aerazione o che evita l’esplosione di una bomba sono da antologia. E anche Gargiulo avrà la sua fetta di eroismo…
Si segnalano come guest star Philippe Leroy nei panni del cattivo, il ritorno di G Max che stavolta interpreta una guardia giurata della banca e il ritorno di Cecilia Dazzi, che veste i panni di Alessia, personaggio che fece la sua comparsa nell’episodio “In trappola” della prima stagione. Altro elemento di continuity.
Mai rubare a casa dei ladri. (Guarda)
Tra i pregiudizi di Coliandro verso gli zingari e l’innamoramento per una studentessa che invece ha a cuore i loro diritti, il nostro ispettore è coinvolto nell’indagine sul furto di una gioielleria e su intimidazioni a un campo rom. Una bambina di quel campo ha visto una cosa che non doveva vedere, legata ai due casi elencati, e spetta a Coliandro difenderla e portare a galla la verità. Compare il carabiniere che Coliandro aveva arrestato per sbaglio e che gli era valso l'essere retrocesso allo spaccio della polizia, dove lo ritroviamo ne "Il giorno del lupo".
E’ forse l’episodio che mi è piaciuto di meno, pur tenendosi su alti livelli. Il “cattivo” si scopre subito chi è, ma questo non fa abbassare la tensione.
Inutile dire che ora attendo l'autunno per poter vedere le 6 nuove puntate che comporranno la terza stagione di questa serie.


