[Vertigo/Gaiman/Bachalo] Death: L'Alto Costo della Vita
Inviato: venerdì 12 giugno 2009, 17:28
Premessa: Ho letto in una settimana circa i primi volumi di Sandman (Preludi e Notturni, Casa di bambola, Le terre del sogno, La stagione delle nebbie e i "racconti" di Favole e riflessi). Ne sono rimasto molto piacevolmente colpito, Sandman conferma tutte le idee positive che avevo su Neil Gaiman!!
Il primo mi è piaciuto, ma il secondo volume ancor di più. Ma è stato un crescendo, perchè i racconti autoconclusivi del terzo e il magnifico quarto volume mi hanno fatto impazzire ancora di più. Un po' meno i racconti di Favole e riflessi (ho gradito i "capitoli" 38, 39, 40 e 50)

Tutto per dire che non ho resistito quando in edicola ho trovato un volume che a rigor di logica dovrebbe trovarsi in fumetteria: Death - L'alto costo della vita, nella sua bella edizione Planeta. I testi sono ovviamente di Neil Gaiman, i disegni sono di Chris Bachalo, l'inchiostrazione di Mark Buckingham e i colori di Steve Oliff. Volume che stra-consiglio a tutti quelli che fin dalla citazione di Mary Poppins si sono innamorati dela sorella di Sogno, ma anche in generale a tutti gli amanti di Neil Gaiman, di Sandman e di Fumetto in generale.
E' la storia del 1993 divisa in 3 parti ("Lo spirito della scala", "Una notte da ricordare" e "L'alto costo della vita") di un giorno parrticolare di Death. Infatti per un giorno ogni cento anni la Morte dovrà passare un giorno da mortale, in modo da assaporare le gioie e i dolori della vita ed esserne più cosciente nel suo "portarla via" dagli uomini.
La sua strada si incrocia con quella di Sexton Furnival, sedicenne annoiato dalla vita che infatti ha deciso di suicidarsi, ritenendo inutile il vivere stesso. L'incontro con Death (nei panni di Didi) lo coinvolgerà in un'assurda nottata alla ricerca del cuore di una vecchia pazza ultracentenaria (la Hettie La Matta che compare anche nella serie The Sandman) e sotto la minaccia di un misterioso uomo cieco che si fa chiamare Eremita. In tutto questo, non sapendo bene se credere o meno alla ragazza che gli dice di essere la Morte, Sexton avrà modo di riflettere sulla vita e sulla sua ricchezza di sfaccettature, rendendosi conto che forse non è così inutile o banale ma che vale la pena di essere esplorata.
Insomma, la Morte insegna ad apprezzare la vita. Un po' un paradosso, un po' la cosa più naturale del mondo.
Unico neo [spoiler]il non aver ben chiarito le figure di Hettie e dell'Eremita. Ma forse il lasciare le cose indefinite contribuisce a rendere più affascinante l'insieme[/spoiler], e quindi alla fine neo non è.
I disegni di Bachalo sono dettagliati ma "sporchi" nella giusta misura. Death è ben rappresentata. Mi sono piaciuti.
Alla fine del volume c'è poi una breve storia di 7 tavole in cui Death... parla dell'AIDS! Già, scritta da Gaiman e illustrata da Dave Mc Kean, Death parla della vita continua il discorso iniziato con la storia che dà il titolo al volume. La Morte è paladina della vita, nei soliti panni di giovane allegra e spensierata non gode della sofferenza dei mortali e non auspica la loro dipartita, anzi istiga l'amore per la vita. Questo vuol dire anche porre l'accento sulle techiche di prevenzione dalle malattie trasmettibile sessualmente. Non c'è da stupirsi dunque nel vedere Death parlare di preservativi e di rapporti sessuali, con un accenno di ironia ma con dei buoni consigli dati in modo non pedante. Fa una comparsata anche John Costantine.
Una gradita sorpresa, insomma
Infine, il volume presenta l'elenco delle apparizioni di Death nei volumi di Sandman e quindi traccia una piccola storia della sorella di Sogno. Infine, brevi biografie degli autori delle due storie del volume.
Con 10 euro mi sono portato a casa questa bella avventura del personaggio che più mi è entrato nel cuore (nsieme a Sogno stesso, e forse a Destino) tra gli Eterni. Ho rinunciato, per lei, agli Eterni in casa Marvel usciti con la Gazzetta, ma ne sono felice.
Consigliatissimo.
NB. Questa è solo la prima miniserie che Gaiman ha dedicato a Death. Nel 1996 uscirà Il Grande Momento della tua Vita, di cui ho parlato qui.

Tutto per dire che non ho resistito quando in edicola ho trovato un volume che a rigor di logica dovrebbe trovarsi in fumetteria: Death - L'alto costo della vita, nella sua bella edizione Planeta. I testi sono ovviamente di Neil Gaiman, i disegni sono di Chris Bachalo, l'inchiostrazione di Mark Buckingham e i colori di Steve Oliff. Volume che stra-consiglio a tutti quelli che fin dalla citazione di Mary Poppins si sono innamorati dela sorella di Sogno, ma anche in generale a tutti gli amanti di Neil Gaiman, di Sandman e di Fumetto in generale.
E' la storia del 1993 divisa in 3 parti ("Lo spirito della scala", "Una notte da ricordare" e "L'alto costo della vita") di un giorno parrticolare di Death. Infatti per un giorno ogni cento anni la Morte dovrà passare un giorno da mortale, in modo da assaporare le gioie e i dolori della vita ed esserne più cosciente nel suo "portarla via" dagli uomini.
La sua strada si incrocia con quella di Sexton Furnival, sedicenne annoiato dalla vita che infatti ha deciso di suicidarsi, ritenendo inutile il vivere stesso. L'incontro con Death (nei panni di Didi) lo coinvolgerà in un'assurda nottata alla ricerca del cuore di una vecchia pazza ultracentenaria (la Hettie La Matta che compare anche nella serie The Sandman) e sotto la minaccia di un misterioso uomo cieco che si fa chiamare Eremita. In tutto questo, non sapendo bene se credere o meno alla ragazza che gli dice di essere la Morte, Sexton avrà modo di riflettere sulla vita e sulla sua ricchezza di sfaccettature, rendendosi conto che forse non è così inutile o banale ma che vale la pena di essere esplorata.
Insomma, la Morte insegna ad apprezzare la vita. Un po' un paradosso, un po' la cosa più naturale del mondo.
Unico neo [spoiler]il non aver ben chiarito le figure di Hettie e dell'Eremita. Ma forse il lasciare le cose indefinite contribuisce a rendere più affascinante l'insieme[/spoiler], e quindi alla fine neo non è.
I disegni di Bachalo sono dettagliati ma "sporchi" nella giusta misura. Death è ben rappresentata. Mi sono piaciuti.
Alla fine del volume c'è poi una breve storia di 7 tavole in cui Death... parla dell'AIDS! Già, scritta da Gaiman e illustrata da Dave Mc Kean, Death parla della vita continua il discorso iniziato con la storia che dà il titolo al volume. La Morte è paladina della vita, nei soliti panni di giovane allegra e spensierata non gode della sofferenza dei mortali e non auspica la loro dipartita, anzi istiga l'amore per la vita. Questo vuol dire anche porre l'accento sulle techiche di prevenzione dalle malattie trasmettibile sessualmente. Non c'è da stupirsi dunque nel vedere Death parlare di preservativi e di rapporti sessuali, con un accenno di ironia ma con dei buoni consigli dati in modo non pedante. Fa una comparsata anche John Costantine.
Una gradita sorpresa, insomma
Infine, il volume presenta l'elenco delle apparizioni di Death nei volumi di Sandman e quindi traccia una piccola storia della sorella di Sogno. Infine, brevi biografie degli autori delle due storie del volume.
Con 10 euro mi sono portato a casa questa bella avventura del personaggio che più mi è entrato nel cuore (nsieme a Sogno stesso, e forse a Destino) tra gli Eterni. Ho rinunciato, per lei, agli Eterni in casa Marvel usciti con la Gazzetta, ma ne sono felice.
Consigliatissimo.
NB. Questa è solo la prima miniserie che Gaiman ha dedicato a Death. Nel 1996 uscirà Il Grande Momento della tua Vita, di cui ho parlato qui.