[Ron Howard] Angeli e Demoni
Inviato: lunedì 18 maggio 2009, 22:04
Angeli e Demoni

Quello che salta all’occhio è: è meglio del Codice Da Vinci. Essendo però un parere personale, questo è ciò che balza al mi di occhio. Senza contare che io avevo apprzzato più il libro da cui è tratto questo film che Il Codice Da Vinci…
Certo è che questa seconda prova di Tom Hanks nei panni dello studioso Robert Langdon gode di quel quid in più che può dare al film scorrevolezza, azione, thriller e teorie cospirative tanto da tenere lo spettatore incollato allo schermo senza annoiarsi nelle 2 ore e passa di pellicola.
Un film che accolgo quindi positivamente, oltre le mie aspettative, nonostante qualche piccolo difettuccio come il ricordare la “prima avventura di Lagdon”, quando quella del Codice è la seconda e questo dovrebbe essere un prequel. Vabbè, per il resto se non si cerca troppa verità in fondo a certe teorie e non si è troppo esigenti il film è più che buono, con un ritmo sincopato e inarrestabile, dettato dall’uccisione di uno dei 4 “preferiti” all’elezione papale ogni ora dalle 8 di sera del giorno in cui i cardinali si riuniscono per eleggere il nuovo Papa. [spoiler]Il resuscitare la setta degli Illuminati, Bernini come uno dei suoi membri che ha disseminato nelle sue opere indizi per trovare il commino delle Chiese dell’Illuminazione, il riferimento ai 4 elementi Terra, Aria, Fuoco, Acqua[/spoiler] sono fattori che fanno aumentare il fascino della vicenda e volare la fantasia. Così come dall’altra parte il CERN e l’antimateria sono altri elementi molto “intrippanti”.
Insomma, l’indagine di Lagdon lo porterà a perlustrare gran parte del Vaticano e di Roma, interpretando gli indizi di Bernini e seguendo una scia di morte dal sapore rituale. Quello che di concreto traspare è il voler ricordare le pagine più ignominiose della storia della Chiesa e il parlare di un argomento che da qualche anno è sempre alla ribalta: il conflitto tra Chiesa e scienza, come e quanto la prima sia autorizzata a interferire nella seconda e nel progresso in generale.
Temi ovviamente di difficilissima interpretazione e molto dibattuti, che il film certo non si pone né vuole realmente trattare ma, come il libro, solo usare per dare il “la” all’azione, alle motivazioni e al modus operandi dei fattacci.
Per quanto riguarda gli attori, Tom Hanks se la cava piuttosto bene, ma il plauso va a Ewan Mc Gregor nei panni del camerlengo e al nostro caro Pierfrancesco Favino, che ormai è sempre più presente in parti non poi così secondarie in film americani e che nei panni del comandate Olivetti è molto calzante e convincente.
Piccola nota: avendo letto il libro qualche anno fa, ricordavo ben poco della trama. Così poco da rimanere veramente stupito perfino dal colpo di scena principale…robe da matti…
Quello che salta all’occhio è: è meglio del Codice Da Vinci. Essendo però un parere personale, questo è ciò che balza al mi di occhio. Senza contare che io avevo apprzzato più il libro da cui è tratto questo film che Il Codice Da Vinci…
Certo è che questa seconda prova di Tom Hanks nei panni dello studioso Robert Langdon gode di quel quid in più che può dare al film scorrevolezza, azione, thriller e teorie cospirative tanto da tenere lo spettatore incollato allo schermo senza annoiarsi nelle 2 ore e passa di pellicola.
Un film che accolgo quindi positivamente, oltre le mie aspettative, nonostante qualche piccolo difettuccio come il ricordare la “prima avventura di Lagdon”, quando quella del Codice è la seconda e questo dovrebbe essere un prequel. Vabbè, per il resto se non si cerca troppa verità in fondo a certe teorie e non si è troppo esigenti il film è più che buono, con un ritmo sincopato e inarrestabile, dettato dall’uccisione di uno dei 4 “preferiti” all’elezione papale ogni ora dalle 8 di sera del giorno in cui i cardinali si riuniscono per eleggere il nuovo Papa. [spoiler]Il resuscitare la setta degli Illuminati, Bernini come uno dei suoi membri che ha disseminato nelle sue opere indizi per trovare il commino delle Chiese dell’Illuminazione, il riferimento ai 4 elementi Terra, Aria, Fuoco, Acqua[/spoiler] sono fattori che fanno aumentare il fascino della vicenda e volare la fantasia. Così come dall’altra parte il CERN e l’antimateria sono altri elementi molto “intrippanti”.
Insomma, l’indagine di Lagdon lo porterà a perlustrare gran parte del Vaticano e di Roma, interpretando gli indizi di Bernini e seguendo una scia di morte dal sapore rituale. Quello che di concreto traspare è il voler ricordare le pagine più ignominiose della storia della Chiesa e il parlare di un argomento che da qualche anno è sempre alla ribalta: il conflitto tra Chiesa e scienza, come e quanto la prima sia autorizzata a interferire nella seconda e nel progresso in generale.
Temi ovviamente di difficilissima interpretazione e molto dibattuti, che il film certo non si pone né vuole realmente trattare ma, come il libro, solo usare per dare il “la” all’azione, alle motivazioni e al modus operandi dei fattacci.
Per quanto riguarda gli attori, Tom Hanks se la cava piuttosto bene, ma il plauso va a Ewan Mc Gregor nei panni del camerlengo e al nostro caro Pierfrancesco Favino, che ormai è sempre più presente in parti non poi così secondarie in film americani e che nei panni del comandate Olivetti è molto calzante e convincente.
Piccola nota: avendo letto il libro qualche anno fa, ricordavo ben poco della trama. Così poco da rimanere veramente stupito perfino dal colpo di scena principale…robe da matti…