Pagina 1 di 1

[Star Comics] Rourke

Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 22:31
da Bramo
ROURKE # 1 – LE PREDILETTE DELLA LUNA (Federico Memola, Cosimo Ferri)
Immagine

Al via una nuova miniserie in casa Star Comics. Bimestrale della durata di 8 numeri, la serie si propone come qualcosa di non definibile in un genere specifico, come si premura di chiarire anche l’editoriale di questo primo numero. Principalmente è l’impianto horror quello la fa da padrone, per via del lavoro del protagonista. Rourke, infatti, ha il dono di attirare le maledizioni delle persone su di sé, togliendole a chi ne era affetto solo toccandolo. Il difficile viene quando deve riuscire a debellarla prima che questa lo uccida. La sequenza iniziale dell’episodio è chiaramente horror e “paurosa”, nonché violenta, tanto per far capire che razza di lavoro sia quello del protagonista.
Protagonista che di per sé mi convince abbastanza: irlandese, anticonvenzionale, rude, forte bevitore, rissoso, non possiede proprio le caratteristiche dell’eroe da fumetto. Anche nelle fattezze mi pare adeguato, il disegno di Ferri (ma anche di Gerasi, che disegna la copertina e una simpatica immagine dell’editoriale) tratteggia un protagonista accattivante anche nell’aspetto.
E’ accompagnato dalla figlia tredicenne Kylie – molto ribelle, dal linguaggio volgare, sopra le righe ma anche responsabile, un’ottima spalla per Rourke – e dalla misteriosa Deirdre, che oltre a scoprire che è [spoiler]lo spettro della madre di Rourke[/spoiler](colpo di scena abbastanza telefonato fin dall’inizio), si scopre anche avere [spoiler]un legame col caso del numero[/spoiler].
Qui entra in gioco l’altra componente: oltre all’horror, il fantasy, o forse è meglio dire il fantastico. Perché quella che su una giovane “cliente” Rourke crede una maledizione, in realtà è qualcosa che c’entra con [spoiler]delle streghe[/spoiler]…

La trama sicuramente entra nel vivo dalla seconda metà del numero. Anche prime la lettura ti coinvolge, beninteso, ma da quando la ragazzina scappa gli avvenimenti diventano sincopati e ti spingono ossessivamente a girare la pagina per scoprire come va a finire l’episodio. Il punto è che non si capisce se il tema [spoiler]delle streghe[/spoiler] è finito con questo numero o sarà il filo rosso dei prossimi, data l’ultima tavola e dato che in teoria in una miniserie la continuity dovrebbe essere abbastanza stretta…bah.
Buona anche l’ironia, con gag e battute che giocano sul carattere mal mostoso di Rourke e sulle battutine tra lui e Kylie.
Però boh, non mi ha soddisfatto come credevo e come invece il primo numero di Trigger e di David Murphy (per citare le due miniserie che ho letto) avevano fatto. Premettendo che non ho mai letto nulla di Jonathan Steele, il protagonista di questa nuova miniserie per quanto anticonvenzionale è sempre un eroe che, per quanto dica parolacce opera sempre per il bene, anche se per guadagno. E la storia in sé non sembra aver niente di così nuovo da dire, nemmeno per me che non sono un espertone del genere. Non sono poi nemmeno tanto curioso di leggere come va avanti (be’, a dire il vero forse il secondo sì giusto per vedere se si riprendono gli avvenimenti di questo numero), ma dato che questo primo numero l’ha comprato Minnie e me l’ha prestato, tra l’altro dicendo che le è piaciuto molto, se lei andrà avanti a collezionarlo eventualmente me lo farò prestare.

Re: Federico Memola: Rourke

Inviato: venerdì 26 giugno 2009, 23:22
da Bramo
Rourke # 2 - Le dimore silenziose (Federico Memola, Valentina Romeo)

Immagine

Prosegue la miniserie della Star Comics dedicata allo pseudo-esorcista ideato da Memola.
La vicende del primo numero vengono perlopiù citate, più che altro per il fatto che la mamma-fantasma di Rourke era una strega. Le streghe sono infatti ancora protagoniste della vicenda, e la loro presenza aleggia su tutto il numero, anche prima della fine. Questo anche grazie al prologo, ambientato nel passato e che getta sotto la luce dei cattivi la Chiesa ([spoiler]questo nel passato, ma con collegamento alla fine della storia con quella del presente, che cerca di insabbiare la sua "missione" di eliminare gli essere impuri figli del demonio[/spoiler]).
Elemento nuovo è quello dell'assistente sociale figa (come la definisce Kylie), venuta per accertarsi che Rourke offra una vita decente alla figlia Kylie. Simpatico come personaggio, con il suo condannare gli eccessi alcolici del protagonista (a proposito, ma quanto beve?) e il suo credere il lavoro di Rourke sia una truffa, ma poi lo segue quando [spoiler]le streghe cercando di fare del male a Kylie, che ha usato uno strumento di tortura per fare una scultura[/spoiler].

Boh. Questo secondo numero è leggermente migliore del primo, e l'inserimento dell'assistente sociale che sembra tornerà nel prossimo numero è anche buono. Ma Memola calca troppo la mano sui vizi da ubriacone di Rourke, che sono divertenti fino a un certo punto, e anche sul suo carattere e sulle rispostacce.
E pigia anche sul pedale dell'incredulità, va bene il tipo di storia narrata però... mah. Inoltre il complotto che si insinua sa di già visto. La serie continua a lasciarmi perplessità e a non convincermi del tutto, ma dato che sembra che Minni continui a leggerlo me lo farò passare ancora e vedrò se il mio giudizio potrà variare.

Next, Terra lontana (con copertina che non mi attira molto...)

Re: Federico Memola: Rourke

Inviato: lunedì 28 dicembre 2009, 22:03
da Bramo
Rourke # 3 - Terra Lontana (Federico Memola, Enza Fontana)

Immagine

Dopo un bel po' di mesi dall'uscita del terzo numero della miniserie creata da Federico Memola per la Star Comics, finalmente ho potuto leggerlo, in tandem con il quarto.
Ho potuto così continuare a leggere delle avventure di questa sorta di "nuovo Dylan Dog", in quella che per il momento rimane la migliore storie delle 3 finora pubblicate col personaggio di Rourke.
Rourke, la figlia Kylie e il fantasma della madre di Rourke - Deirdre - sono in trasferta: per via del bisogno sempre presente di soldi, infatti, il ladro di maledizioni ha dovuto accettare un incarico che lo porta dalla sua Irlanda fin in Africa, a due passi dal Darfour. Lì un medico ha ricevuto una maledizione, e ha voluto convocare il nostro protagonista. Ma quelle terre sono altamente difficoltose per la situazione socio-politica, tra gruppi armati ribelli e l'esercito sanguinario. A farne le spese è Kylie, che viene rapita dai guerriglieri, i quali intimano a Rourke di non rubare la maledizione al medico pena la morte della ragazza, e viene portata da una strega di un villaggio poco lontano, che ufficializzerà una volta per tutte quello che aleggiava già nei primi 2 numeri: [spoiler]Kylie, come sua nonna, diventerà una strega[/spoiler].
Rourke, dal canto suo, riuscirà a salvare la figlia in una lunga sequenza sincopata e drammatica, molto realistica e iper molti versi cruda, con scene spesso forti.
L'avventura inoltre, data l'ambientazione, non si risparmia alcune riflessioni sul difficile stile di vita che conducono gli abitanti di certe zone del mondo, un po' come aveva fatto - anche se con molta più genialità e con un intento e un respro diverso - Leo Ortolani nella Bilogia di Ratto.
Per quanto riguarda i disegni, se la copertina non mi attira per niente, la storia si avvale invece di un comparto grafico decisamente accattivante, in cui sia i protagonisti della serie, sia i comprimari sono ben disegnati e resi con un tratto di mio gradimento.
Next, Il Segno di Bor...

Re: Federico Memola: Rourke

Inviato: lunedì 28 dicembre 2009, 22:16
da Bramo
Rourke # 4 - Il Segno di Bor (Francesca Da Sacco, Manuel Soriani)

Immagine

Letto subito dopo il precedente, questo numero può lasciare interdetti. Ambientazione più "nostrana" per il nostro ladro di maledizioni, che stavolta non si muove dall'Irlanda, e che deve vedersela con una maledizione che per quanto interessante appare troppo slegata da quella che ormai pareva essere la macrotrama principale, il filo rosso che unive tutta la miniserie, vale a dire il tema delle streghe (presente finora in tutti e 3 i numeri della mini). Sembra un giorno qualunque nella vita (o meglio, nel lavoro) di Mr Rourke, il che può anche andar bene come divertissement, se non fosse che la storia appare un po' troppo ingarbugliata e complicata. Io personalmente mi sono un po' perso in alcuni passaggi di spiegazione, per quanto l'idea di base fosse anche affascinante.
Un altro difetto che ho riscontrato è stato anche l'eccessiva verbosità di alcuni dialoghi, che forse hanno contribuito anche al primo difetto, la poca chiarezza appunto.
Ultima nota stonata sono i disegni: dalla bellezza del numero scorso mi sono scontrato con un tratto totalmente differente da quello che avevo appena lasciato, il che non è un male, la verietà di stili è una cosa che mi piace. Ma in questo caso, oltre ad avere le caratterizzazioni grafiche di Kylie e del padre completamente stravolte rispetto a quelle del # 3 e ritengo anche dei primi 2 albi, lo stile leggermente "mangheggiante" mi è sembrato poco consono allo stile della serie, in alcuni tratti troppo spoglio. Ovviamente IMHO.
Prima storia non sceneggiata dal creatore della miniserie, insomma, che personalmente non convince, e si fa dimenticare presto per la difficoltà a seguire lo sviluppo della trama e per la mancanza di agganci con il grande tema di Rourke.
Mah, doppio mah...
Next (uscito da pochi giorni), Giorno Maledetto. Speriamo in un ritorno sui giusti binari...

Re: Federico Memola: Rourke

Inviato: giovedì 07 gennaio 2010, 22:19
da Bramo
Rourke # 5 - Giorno Maledetto (Federico Memola, Ivan Zoni)

Immagine


Dopo aver letto lo scorso numero mi auspicavo una ripresa qualitativa della serie, e caspita, c'è stata eccome! E anche oltre! Quello uscito lo scorso dicembre, infatti, si assesta probabilmente come il miglior numero della serie, superando anche il terzo. Il ritorno di Memola alla sceneggiatura si sente forte e chiaro, e per delineare una divisione netta con la scorsa avventura, del tutto slegata dalla macrotrama della miniserie, confeziona una storia perfetta nel suo essere tanto un caso "classico" di quelli che Rourke deve affrontare nel suo lavoro, tanto un tassello molto importante nella miniserie.
Rourke, infatti, riesce subito nelle prime pagine a strappare da una ragazza di un paesino una maledizione che procura allucinazioni. Pensa di riuscire a sbarazzarsene in fretta, ma non è così semplice, inoltre - e questo è il punto interessante - tramite queste visioni il protagonista viene a conoscenza di particolari della sua nascita e del suo passato che ignorava lui stesso, particolari molto importanti e interessanti.
Il bello è che, nonostante l'attenzione del lettore sia catalizzata sullo scoprire insieme a Rourke i misteri del suo passato, anche l'intrigo a livello del presente, legato ad alcune persone del paesino della ragazza maledetta, è motivo di qualche interesse, seppr autoconclusivo, per chi si gode l'albo, tanta è la maestria con cui confeziona il tutto l'autore.
Inoltre, anche il mostrare nelle ultima tavole della storia [spoiler]le prime mestruazioni di Kylie, ci fa capire come la figlia di Rourke stia entrando sempre nell'adolescenza, e come quindi sia sempre più vicino il momento in cui i suoi poteri di Prediletta della Luna si manifesteranno.[/spoiler]
Nota di merito a una situazione che Memola è stato bravo a trasformare in una sorta di "tormentone", presente in tutti i numeri (questo compreso) tranne il precedente, difatti non sceneggiato dal creatore della mini: si tratta di una maledizione particolare, che Rourke ha eivdentemente preso a un cliente e non riesce a liberarsene definitivamente, dalle fattezze della bambina di The Ring, e che ogni volta il protagonista colpisce con la sua daga trasformandola in acqua. Questa volta la "gag" se così si può chiamare si svolge in modo un po' più articolato e comico delle altre volte, il che è un bene per evitare della ripetitività fine a se stessa. Vedremo se stavolta se n'è liberato per davvero... :asd:

Anche per il comparto grafico sono stato piacevolmente colpito: per quanto lo stile di questo Zoni sia leggermente tendente al mangheggiante, non lo è in modo netto, smaccato e fuori luogo del numero scorso, bensì meno abbozzato e più calzante; uno stile di disegno differente da quello da me più apprezzato dei primi 3 numeri, ma senza dubbio accattivante e adeguato al contesto.

Ormai sembra proprio che si stia entrando nel vivo della macrotrama, per fortuna, dato che il prossimo numero sarà il terzultimo.
Infatti
Next, Cacciatori di Streghe, che promette più che bene dalla copertina che vede uomini religiosi e uomini di potere come quelli visti nel secondo numero della serie, ipotetici nemici principali della mini e di cui aspettavo con ansia il ritorno per giustificare la loro presenza.

Re: Federico Memola: Rourke

Inviato: domenica 28 febbraio 2010, 23:28
da Bramo
Rourke # 6 – Cacciatori di Streghe (Memola, Ferri)

Immagine

Di numerone in numerone! Dopo che il # 5 di due mesi fa ci aveva fatto scoprire dettagli importanti sulla nascita del protagonista, ecco che ora si entra ancora più nel vivo della macrotrama, riprendendo e dando più importanza a certi temi suggeriti nei numeri precedenti. Vale a dire coloro che danno il titolo all’albo, i cacciatori di streghe, che altri non sono che emissari della Chiesa. Nel lontano passato attorno al Medioevo (come suggerisce l’intro della storia di questo mese), quando nacque Rourke e anche oggi, Memola ci mostra come ci siano sempre stati prelati e uomini della Santa Chiesa facenti parti del corpo dell’Inquisizione, pronti anche nel Terzo Millennio a rintracciare casi sospetti di stregoneria per purificare il mondo dalle streghe.
Non tardano quindi a scoprire che la giovane Kylie inizi a manifestare poteri inconsueti, dato che durante un’aggressione a scuola stende alcuni suoi compagni grazie al suo potere. [spoiler]Tentano allora di rapirla, mentre allo stesso modo la confraternita delle Predilette della Luna vogliono prelevare la ragazza per farla entrare nel loro “circolo”. Peccato per entrambe le parti che Rourke non ci sta, e nonostante avesse deciso che per il bene della figlia ella avrebbe dovuto andare in affidamento a qualche famiglia adottiva, la salva e capisce che deve rimanere con lei per proteggerla[/spoiler].
La storia è interessante e avvincente per gli sviluppi che porta, per come viene reintrdotto il prete che aveva salvato Rourke dal linciaggio mentre era in fasce (che è il capo degli odierni Inquisitori) e Refiki (direttamente dal #3), per le “avventure di sesso” di Rourke, per la sua drammatica decisione, per il tormentone della bambina di The Ring (ancora più lungo e lol del solito) e per il finale decisamente aperto.
Tutta la teoria complottistica è anche interessante, ma come dicevo qualche numero fa quando si iniziava a capire dove si sarebbe andati a parare, dopo Dan Brown certi temi sono diventati un po’ inflazionati. Inoltre Memola punta troppo sullo stereotipo “Chiesa brutta e cattiva” a mio parere, fin dalle parole di Kylie a scuola perché non vuole frequentare l’ora di religione sia nella faccenda dell’Inquisizione. Ma nonostante ciò, la trama rimane avvincente e adesso più che mai vien voglia di sapere cosa succederà negli ultimi due numeri.
Per il comparto grafico nulla da dire: questo Ferri se la cava bene, tanto gli ambiente quanto i personaggi sono molto ben riusciti. Alcune tavole hanno delle costruzioni di vignette interessanti, e un esempio su tutti è pag. 62.

Next, Vite Spezzate.

Re: Federico Memola: Rourke

Inviato: venerdì 25 giugno 2010, 00:04
da Bramo
Rourke # 7 – Vite Spezzate (Memola, Romeo)

Immagine

Da pochi giorni è uscito l'ottavo e ultimo numero di questa miniserie della Star Comics, e io ho appena potuto leggere questo penultimo albo, uscito due mesi fa.
Vite Spezzate riprende esattamente da dove ci eravamo fermati nello scorso numero: Rourke e Kylie in fuga chissà dove, dopo che i poteri della ragazzina si sono ormai rivelati e chi è interessato a ciò è sulle sue tracce. I due arrivano a un piccolo e ameno paesino, dove subito però Kylie viene rapita da una delle due fazioni rivali che la vogliono, le streghe.
Rourke però riesce a ritrovarla, essendo riuscito a trovare una delle streghe e obbligandola a portarlo dalla figlia, e riesce a liberarla. A questo punto però devono cercare di sfuggire all'altra pericolosa fazione, quella degli inquistori della Chiesa, che per un pelo non li prendono. A questo punto un conciliabolo tra Rourke/Kylie e le streghe, tra cui c'è anche Refiki ormai riunita con le sue sorelle, fa prendere a Kylie la drammatica e decisiva decisione: [spoiler]seguire le predilette della luna, le streghe, a cui lei appartiene, abbandonando così il padre.[/spoiler]

La storia è interessante... di grosso succede solo quello che ho scritto qui sopra sotto spoiler, per il resto tutta la storia è funzionale ad arrivare a questo punto e quello che succede è solo per galvanizzare con belle scene. Si capisce qualcosa di più sulle streghe, ma niente che non sia stato detto negli scorsi numeri. E' comunque un bell'albo da leggere per distrarsi mezz'oretta, e lo ritengo un buon preludio alla conclusione di quest'opera di Memola. Altra cosa significativa da sopttolineare è che in seguito a un diverbio piuttosto acceso tra Rourke e lo spettro di sua madre, [spoiler]questi sparisce per la prima volta dalla vita del protagonista, e non tornerà più per tutto l'albo.[/spoiler]
I disegni di questa Valentina Romeo li ho molto apprezzati, decisamente tanto, sono ben fatti e i visi dei protagonisti sono eccellenti, così come quelli dei comprimari. Anche gli ambienti sono raffigurati ottimamente, e c'è una doppia tavola con la riunione delle streghe che è veramente da applausi. Forse i migliori disegni di questi 7 numeri.

Insomma, lo scorso numero era forse migliore dal punto di vista della trama e dell'avanzare della storia, ma questo pur succedendo poco a livello concreto si poggia su una sceneggiatura di tutto rispetto che avvinghia il lettore. Crea una buona attesa per la conclusione, anche tenendo conto del fatto che sembra si sia arrivati alla fine del diario di Kylie che ha fatto na narratore interno finora.

Next, Memento Mori

Re: Federico Memola: Rourke

Inviato: venerdì 02 luglio 2010, 22:48
da Bramo
Rourke # 8 - Memento Mori (Memola, Fontana)

Immagine

Una copertina veramente bellissima, ad opera di Sergio Gerasi, apre quello che è l'ultimo numero della miniserie della Star Comics creata da Federico Memola. Il quale prima della storia scrive qualche riga ai lettori, in cui confessa di come all'inizio tenesse in poca considerazione questa serie, ritenendola poco interessante, ma che poi gli ha preso la mano e l'ha fatto appassionare ai personaggi.
La storia conclusiva mi ha soddisfatto, devo dire la verità. Parte 5 anni dopo gli eventi a cui abbiamo assistito finora, con Kylie cresciuta che si reca da un prete. Egli le racconterà quello che è successo a suo padre, 5 anni prima, dopo che padre e figlia si sono separati come abbiamo visto lo scorso numero.
Vediamo come Rourke, braccato dagli uomini dell'Inquisizione, incappi poi in una ragazza che afferma di essere una strega. Insieme si recano in una vicina chiesa, dove il prete di inizio storia offre loro rifugio a aiuto. Ma quando l'Inquisizione, con la discesa in campo di Padre Martin, colui che uccise la madre di Rourke, arriva alla Chiesa, sarà la resa dei conti, e il protagonista dovrà tentare il tutto per tutto per garantire la sicurezza almeno della figlia...
Un gran bel finale. La cosa che più mi ha colpito è la descrizione di questo prete, tal Padre Finnegan, che nel corso della storia mostra tutta la sua umanità, la sua fragilità e la sua Fede in Dio. E' come se Memola volesse mostrare l'altra faccia dell'abito talare, come a sottolineare che l'Inquisizione è solo una costola deviata all'interno dell'isitituzione Chiesa e che questas vanta sacerdoti che credono nella Chiamata ricevuta. E' stato davvero tratteggiato magnificamente e umanamente, complimenti.
E se la storia in sè nella parte central risulta forse un po' allungata, e [spoiler]all'addio definitivo al fantasma della madre[/spoiler] è dato decisamente troppo poco spazio (e questo lo considero un po' un difetto), le ultime tavole sono qualcosa di eccezionale, [spoiler]con la morte eroica di Rourke[/spoiler]. E con il ritorno alla visita iniziale di Kylie a Padre Finnegan, molto commovente come finale, molto tragico.
I disegni di Enza Fontana sono eccellenti: la tavola col titolo è meravigliosa, Rourke con la barba sfatta è visivamente accattivante, la tavola doppia a pagg. 80-81 o quella a tutta tavola di pag. 86 sono da sbavo, applausi a scena aperta.
Subito dopo, una breve appendice dal titolo Una Strega di Nome Rourke (Memola, Ferri) in cui in una manciata di tavole vediamo come Kylie con l'aiuto di alcune "sorelle" e dei suoi poteri riesce a [spoiler]tornare in possesso della daga di suo padre, che era stata presa dagli uomini dell'Inquisizione[/spoiler]. Sembrerebbe quasi l'episodio zero di uno spin off della serie, o di una seconda stagione, ma Memola ha scritto in Rete che la Star Comics non è interessata a rinnovare la serie. Ma chissà che non riesca a proporre a qualcun altro un seguito... I disegni di Cosimo Ferri mi sono piaciuti poco, purtroppo.

Che dire di questa mini durata la bellezza di 8 numeri? Be', non mi ha mai entusiasmato troppo, a dir la verità, e i commenti qui sopra fanno capire che alcuni numeri m'hanno detto poco, e in generale non ero lì ogni due mesi con la voglia di vedere come proseguiva la vicenda, ma dei numeri buoni ci sono stati, e questo finale è molto buono. In sostanza non mi lamento di aver investito tempo dietro Rourke, quindi.

Re: Federico Memola: Rourke

Inviato: domenica 04 luglio 2010, 14:53
da Francesco F
WOW, solo per quest'ultima cover viene voglia di recuperare tutta la serie :P

Re: Federico Memola: Rourke

Inviato: domenica 04 luglio 2010, 15:56
da Bramo
Franz ha scritto:WOW, solo per quest'ultima cover viene voglia di recuperare tutta la serie :P
Lol! :asd: Effettivamente la copertina è decisamente spettacolare, e se è per questo anche alcune tavole della storia contenuta all'interno.

Però in generale... boh, sono abbastanza combattuto sulla serie. Mi stupivo di volta in volta di vedere gente in alcuni spazi sul web che elogiava la serie come meravigliosa, mentre io l'ho sempre trovata simpatica, ma nulla più, con un buono spunto che però decolla bene solo negli ultimi 3 numeri. Prima (n. 5 a parte) sembrava davvero la brutta coppia di Dylan Dog, pur iniziando a far intuire dove si andava. Una serie nella norma, non brutta ma nemmeno eccellente, anzi a mio parere è ben lontana dall'eccellenza, e che ha sul suo cammino anche un paio di cadute di stile. Però IMHO: come dicevo prima, in altri lidi (Comicus) la elogiano, a Minnie piaceva molto la prima parte e non ha gradito il finale, che invece a me ha fatto rivalutare tutta la serie facendole guadagnare qualche punticino. E' un finale lirico, non del tutto imprevedibile, ma lirico... e se il finale è lirico non c'è niente da fare, ti colpisce lì e ti frega. :P
Come scrivevo nell'ultima recensione, non sono pentito di aver investito del tempo a leggere gli albi di Rourke... ma non penso che l'avrei seguita dopo il # 1 se avessi dovuto pagarla :P