[DC/Tim Burton] Batman
Inviato: domenica 15 febbraio 2009, 03:08

Alla fine degli anni '70, alcune persone cominciarono a interessarsi a un eventuale lungometraggio cinematografico di Batman, nel quale il personaggio avrebbe riacquistato quei toni dark delle origini, che col tempo aveva perso; il progetto fu proposto a diversi studi cinematografici, che però lo rifiutarono dato che si discostava troppo dall'idea che il grande pubblico aveva di Batman per via del telefilm degli anni '60.
Furono necessari diversi anni perchè la Warner accettasse l'idea di un film su Batman, affidando la regia a Tim Burton, reduce dal successo di Pee Wee's Big Adventure; questo film, e il ruolo da protagonista affidato a Micheal Keaton (famoso per lo più per commedie) spaventavano molto i lettori del fumetto, che temevano di non vedere traccia delle atmosfere inquietanti del fumetto. La Warner corse ai ripari assumendo Bob Kane come consulente, e la sua approvazione del progetto tranquilizzò i fan: Burton infatti era rimasto molto colpito da The Dark Knight Return e The Killing Joke, adottando anche per il film atmosfere e tematiche simili.
Batman risulta però interessante più per l'impronta del regista che per altro; lo stesso Burton ha dichiarato: "Alcune parti mi piacciono, ma il film nel complesso è abbastanza noioso per me. E' ok, ma è stato più un fenomeno culturale che un gran film". E in effetti si vede come il film, pur non avendo una trama avvincente, è stato utilizzato in modo efficace come palestra dove sperimentare con buoni risultati la sua estetica e le sue tematiche, per poterle poi sviluppare in futuro.
Batman e Joker sono quasi gli unici due personaggi veri e propri del film, tutti gli altri sono quasi comparse (eccezion fatta per Vicky Vale, utile unicamente per inserire una sottotrama romantica); i due freaks vengono però avvicinati l'un l'altro, fin troppo. Per fare di Joker la nemesi di Batman infatti si decide di fare di lui l'assassino dei genitori di Bruce, mentre le origini del pagliaccio sono causate proprio dall'uomo pipistrello che fa cadere un gangster nell'acido; due eventi forse un po' troppo forzati, che rischiano di semplificare il rapporto tra i due personaggi, la cui rivalità dovrebbe scaturire più da affinita mentali, che da altro.
Il personaggio di Batman passa in secondo piano rispetto a quello del Joker, sul quale Burton sembra concentrare la sua passione per tutto quanto sia grottesco: a interpretarlo viene chiamato Jack Nicholson, che pone subito condizioni per la sua partecipazione (tutte le sue scene devono essere girate nel giro di tre settimane, obbligando la troupe a riorganizzare il piano di riprese) e ottenendo il pagamento più alto mai ottenuto da un attore che si fosse mai visto.
Ma il Joker di Nicholson è poi così fenomenale? Può competere con la versione di Heath Ledger?
Per molti l'interpretazione di Nicholson è magistrale e non potrà mai essere superata; io non solo penso la medesima cosa di Heath Ledger, ma il Joker di Nicholson non mi ha mai fatto impazzire.
La scena al museo in cui scarabocchia con la vernice sui quadri e rompe sculture con compiacimento, più che Joker me l'hanno sempre fatto vedere come un Dennis la minaccia; tra l'altro la canzone di Prince che sottolinea la scena è quanto di più fuori luogo ci sia nel film.
Inoltre c'è ben poco del Joker anarchico il cui piacere nella confusione va ben oltre l'essere un malvivente con atteggiamenti bizzarri. L'unica cosa che gli rassomiglia vagamente è il lancio di un'ingente somma di denaro ai cittadini di Gotham; la scena sarebbe potuta sfociare nel caos con le persone che si accapigliavano con violenza per ottenere qualche dollaro in più (una violenza simile a quella di Dark Knight quando tutti i cittadini di Gotham cercano di uccidere l'uomo che conosce l'identità segreta di Batman), e invece tutti afferrano le banconote sorridenti, trovandocisi in mezzo come se fossero coriandoli. Joker inoltre ha un atteggiamento abbastanza assurdo: prima addirittura finge di essere un benefattore (quasi a convincere i cittadini di essere un soggetto degno di fiducia, screditando Batman), per poi rivelare che era tutto solamente una trappola per dimostrare ancora una volta di essere tanto tanto cattivo.
Non si può però negare il fascino delle architetture gotiche e della fotografia, così come delle suggestive musiche di Danny Elfmann.
Il successo di questo primo Batman rese possibile la realizzazione della serie animata di Bruce Timm (che si ispirò all'architettura e alle atmosfere del film) e ben tre sequel cinematografici, uno dei quali diretto dallo stesso Burton.


