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Il primo numero dell'anno! E che albo! Fiappo come pochi! Ci sono le tradizionali storie capodannizie, anzi no, ce n'è una di Zio Paperone firmata Bosco, non eccelsa, mentre invece molto meglio è la storia di Rockerduck che chiude l'albo. Irritante che sia spuntato questo Johnny Groove, ennesimo sintomo di questa piega vip fighettosa e zeligghiana presa da Topolino. A far una buona figura è invece l'ultima puntata della saga zichiana.
Topolino e la Rapina del Millennio - 10° Puntata (Ziche): Tradizionalmente una saga zichiana inizia e finisce con un episodio di lunghezza considerevole, e così è anche stavolta. E anche se non ci credeva più nessuno, il finale, con ritmi travolgenti e un buonissimo storytelling riesce finalmente a risollevare le sorti del tutto, dandogli un senso e una ragion d'essere. Bello e divertente, insomma, con tanto di meccanismo a falsi finali che la Ziche ci ha fatto tanto apprezzare. E ora che la quinta saga zichiana è finita, è tempo di tracciarne un bilancio: siamo sicuramente molto al di sotto dello standard fissato con la
Papernovela e il
Topokolossal.
Il Grande Splash aveva quel tocco pirandelliano che avevo apprezzato, e
Paperina di Rivondosa che a pochi piacque la considero una geniale presa in giro delle fiction, con un grande cast usato benissimo.
La Rapina del Millennio però è meno brillante, meno fantasiosa, meno ispirata, anche se siamo pur sempre in una media molto buona. Non un passo falso, quindi, e sicuramente una storia che si inscrive benissimo nel "filone mediatico" a cui appartenevano le altre quattro, ma si poteva fare un po' di più, visto anche il rinnovato clima che dovrebbe garantire agli autori come la Ziche una maggior effervescenza creativa. Promossa con riserva, quindi, ma si aspetta presto una nuova opera.
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Secondo numero dell'anno, fiappo uguale! Olè!
Topolino e i Furti Improvvisati (Mastantuono): Adoro il modo in cui Mastantuono fa muovere Topolino. Bellissimo il modo in cui sfrutta lo spazio scenico, dà volume ai suoi personaggi, modella le pose. Il Topolino di questa storia è il vero Topolino, simpatico, sbarazzino, monello. Bellissimi anche gli altri: Minni, Pippo, Macchia, Basettoni, Manetta...per non parlare poi di certe trovate come il finto Pippo cattivo del finale, la scena in cui i due si liberano, le gag con la bolletta. Direi che sono degne di un Casty, che come il suo predecessore Scarpa aveva capito, da sempre inserisce nelle sue storie tante piccole gag extra, che condiscono e rendono più divertente lo svolgimento delle trame. Peccato però che la trama non sia affatto un granché, anzi è banale e già vista. Ma grafica, sceneggiatura e i suddetti extra fanno sì che il lettore non se ne renda conto perfettamente, e rimanga deliziato dalla lettura.
Ti Ricordi Paperino? - Paperino e il Ballo di Fine Anno (Quattrocolo/Gervasio): Ennò, ebbasta con le origini. Finiamola sul serio di riraccontare in mille modi diversi le origini dei personaggi, si è capito che per la Disney Italia il passato dei personaggi è mutevole, aggiornabile, senza continuity. Ma perlomeno abbiate pietà di noi lettori che nel giro di un paio d'anni ci siamo sorbiti qualcosa come tre diversi passati alternativi (Giorno Prima degli Esami, Papertotti, questa serie). E per tacere delle millemila versioni passate. Si è capito che sono storie fatte per i bambini, che Don Rosa, Barks, Taliaferro e blablabla non sono visti di buon occhio, quando nemmeno conosciuti, ma così è troppo. Non si può riraccontare il primo incontro tra Paperino e Paperina in seicento modi diversi, alla fine viene pure a noia. Poi vabbè senza dover per forza andare nel Donrosiano, e tener conto del suo "passato desunto", basterebbe che si tenesse conto delle semplici origini dei personaggi, avvenute nelle loro storie d'esordio. In tal caso si saprebbe che Paperino e Paperina si sono conosciuti quando lei andò ad abitare nel villino affianco al suo, che Ciccio e Paperoga si sono presentati a Paperino in età adulta etc etc. Ma vabbé che parlo a fare.
Carina l'idea dell'amaca pensante, un po' meno lo stratagemma con cui viene impiegata. Storiella molto banale, in definitiva, anche senza voler tener conto del "peccato originale".
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Il ritorno di Wizards of Mickey! Wow! Questo sì che è un anno iniziato sotto i migliori auspici. Glom, quando l'anno scorso iniziò il nuovo corso del Topo, chissà cos'avrei pensato se avessi avuto un tale flashforward. Addirittura Wizards viene annoverato nell'editoriale di qualche numero fa come una delle saghe più amate. Mi sa che non ce la toglieremo di torno ancora per un bel po'.
Wizards of Mickey - La Fine di un'Era (Ambrosio/Pastrovicchio): Solita storia, gran dispiego di mezzi e molta fuffaggine, però stavolta l'ho trovata un pelettino più leggibile del solito. Si apprezza che si faccia chiarezza sul fatto che Ormen sia morto, si disprezza il Fafnir fighetto. Sembra che per Ambrosio il far ridere sia sinonimo di regressione allo stato fetale.
Ti Ricordi Paperino? - Paperino e le Frittelle della Felicità (Quattrocolo/Gervasio): Continuo a non apprezzare l'idea di aggiornare le origini dei perosnaggi di pari passo con lo scorrere del tempo. Quest'ambientazione fittizia a metà strada tra gli anni '50 di Happy Days, i '60 e gli '80 la trovo fuori luogo, ma di questo già mi sono lamentato. Va riconosciuto che stavolta la storia è un po' più carina, e si fa seguire.
Paperi a Tentoni (Bosco/Tosolini): Oh un esperimento by Bosco che ho gradito! Certo viene un po' di tristezza a vedere come per farsi riconoscere al buio i personaggi abbiano ormai soltanto i loro sterotipi a cui far ricorso. Segnale che non sono tempi buoni per la banda Disney, ma ho apprezzato comunque questa variazione.
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La copertina più terrificante da due anni a questa parte. Passi il soggetto (che tralaltro in passato ci ha saputo regalare ottime cover), ma i colori che mi significano? Sono fatti con paint? E il robottone? Già è pessimo di suo, ma lo vogliamo pure onorare? E gli occhi di Topolino. E il numero non è tanto meglio visto che oltre a WoM offre un'altra storia sul Paperino studente, una della serie di Ciccio avventuriero, una con Gamba che prende lezioni di romanticismo da Minni e una di Rockerduck contro Miss Paperett. Credo che si sia raschiato il fondo del barile con questo numero. E' il peggiore da anni a questa parte.
Wizards of Mickey - L'Alba di un Nuovo Mondo (Ambrosio/Pastrovicchio): I soliti toni epici ingiustificati introducono questa accozzaglia di episodio. Si è visto di molto peggio nella serie, va detto, e paragonata agli orrori della prima saga questa sorta di chiusura della "terza" sembra quasi un'opera immortale. Ma siamo sempre al solito livello bassino, con elementi inutili che stonano (Robottone), trovate umoristiche da dementi (Pippo e i mestieri, Fafnir), improvvisi impennamenti di registro, deus ex machina inventati lì per lì (il passato di Mirmidon). Insomma, tutto al servizio degli sterotipi del fantasy, mescolati insieme per ottenere un prodotto usa e getta da smerciare ai bambinetti grazie alle carte.
Ti Ricordi Paperino? - Paperino e il Primo della Lista (Gervasio): Stavolta Gervasio fa l'autore completo. Non capisco perché parodiare il nome di una band contemporanea se si vuole ambientare la storia in un altro decennio, ad ogni modo tornano le atmosfere liceali, e la serie continua piattamente. Ho preferito di gran lunga lo scorso episodio.
Next: Dottor Mouse by Fausto. E spero proprio che almeno questo risollevi le sorti di un giornale che da un mese a questa parte ha visto una discesa rapidissima.