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The Millionaire

Inviato: giovedì 11 dicembre 2008, 18:08
da DeborohWalker
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Il film di "Chi vuol essere milionario?": sulla carta è una delle idee più ridicole che si possano avere, ma Danny Boyle (regista di Trainspotting, The Beach, ma soprattutto del mio preferito, Millions) l'ha sfruttata nel modo migliore, rendendo la storia di un ragazzo che decide di partecipare al quiz più avvincente che mai, grazie alle motivazioni che lo spingono a farlo, al modo in cui risponderà alle domande, ma soprattutto grazie all'intelligentissima tecnica narrativa con la quale tutti questi elementi sono portati sullo schermo.
Jamal (interpretato dall'attore che fa Anwar nel telefilm Skins) ha 18 anni, non è particolarmente sveglio, e lavora come ragazzo del caffè in un ufficio; un giorno però decide di partecipare all'edizione indiana del celebre quiz "Chi vuol essere milionario?", sperando che la ragazza che ama possa vederlo e decida di tornare da lui...
Il ragazzo riesce sorprendentemente ad arrivare all'ultima domanda, impresa nella quale non erano riusciti numerosi studiosi e professori che avevano partecipato al programma; il suo successo insospettisce la polizia, che decide di arrestarlo, convinta che Jamal abbia imbrogliato. Ma le domande del quiz si riveleranno essere non il fulcro del film, bensì un furbissimo espediente per narrare la vita del giovane; ogni quesito infatti riporta alla memoria di Jamal un aneddoto che ha vissuto, e se inizialmente potrebbe sembrare che ognuno sia un flashback gradevole ma considerabile come una sorta di "cortometraggio" a sè stante (all'inizio avevo avuto l'impressione di assistere a qualcosa di simile ai "flash" narrativi di Amèlie) ben presto gli eventi ricostruiti andranno a far parte di un quadro ben più complesso e decisamente meno spensierato.
La storia personale di Jamal è una favola, in cui a farla da padrone è il destino, o meglio, il karma, elemento fondamentale della cultura indiana; Boyle riesce anche a rappresentare perfettamente una società completamente differente da quella americana nella quale ha sempre lavorato, mettendo in scena affollate baraccopoli, bambini costretti a mendicare per vivere, e criminalità organizzata. In fondo Boyle ha sempre dichiarato di voler girare sempre film di generi differenti, così da poter lavorare ogni volta come se fosse la sua prima opera, mantenendo così più freschezza; e ci riesce anche questa volta, forse più che mai, girando un film che per la storia raccontata potrebbe benissimo uscire da Bollywood (e infatti viene omaggiata durante i titoli di coda), ma con tecniche di ripresa e montaggio che richiamano i videoclip più sincopati, anche se il ritmo è sempre funzionale alla narrazione, e mai utilizzato solo come virtuosismo registico. La storia si dipana continuamente tra commedia e dramma, un perfetto equilibrio mantenuto con maestria, anche grazie alla riuscita interpretazione degli attori; in particolare colpisce la recitazione dei bambini, tanto simpatici e divertenti quanto toccanti nei momenti più intensi.
Il film ha trionfato al Toronto Film Festival (ottenendo il Premio del Pubblico) e al British Independent Film Awards (Miglior Film Indipendente, Miglior Regia e Miglior Attore Esordiente) e attualmente è tra i favoriti per il Golden Globe; Rolling Stone l'ha addirittura definito "il miglior film dell'anno". Forse così non sarà, ma di sicuro è un film da vedere.
Sepolto da film usciti in questo periodo e che catalizzano meglio l'attenzione, il film sicuramente non ha la visibilità che si merita, ma chissà che il passaparola non faccia il suo dovere, e che il film non riesca a ritagliarsi il suo posticino durante la cerimonia degli Oscar...

Re: The Millionaire

Inviato: giovedì 11 dicembre 2008, 19:07
da Francesco F
primaditutto maledetto te che mi hai rubato il thread.
secondopoi tranquillo, che ha tutta la visibilità che si merita (forse non in Italia, ma in America sicuramente) e ha appena ricevuto 4 nomination pesantissime ai Golden Globes: Miglior film drammatico, miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior colonna sonora. Ed è da mesi favoritissimo agli Oscar, e spero vivamente che vinca il più possibile!

Re: The Millionaire

Inviato: lunedì 15 dicembre 2008, 14:48
da Francesco F
per ricollegarmi a un discorso fatto in chat fra me e deboroh, sul fatto che sia o meno opportuno che un regista affronti stili e generi diversi (in quel caso discutevamo sul Changeling di Clint Eastwood, che secondo me è molto al di fuori delle tematiche solite di Clint Eastwood):
Vedi, Deboroh? Danny Boyle lo può fare un film [spoiler]col lieto fine[/spoiler], Eastwood no. Perché Boyle è giovane (e non è neanche 'sto granché come regista), Eastwood invece è vecchio ed è un Maestro, e sentirsi dare un messaggio [spoiler]di speranza (ma soprattutto di giustizia)[/spoiler] da lui non ha senso.

Inviato: lunedì 15 dicembre 2008, 14:54
da DeborohWalker
Più che altro, Danny Boyle ha dimostrato di fare OGNI volta un film differente, quanto nel genere, come negli sviluppi, e un po' anche nella tecnica.
Per te Eastwood non può farlo perchè è vecchio e quindi deve riprendere ogni volta le sue tematiche e i suoi stilemi, secondo me invece può. E come ti ho detto, secondo me il finale di Changeling [spoiler]non è poi un lieto fine nel senso canonico del termine, ma un finale dolceamaro[/spoiler]

Re: The Millionaire

Inviato: mercoledì 01 aprile 2009, 20:08
da Bramo
Ho finalmente visto qualche giorno fa questo film.
Ne sono rimasto colpito, molto colpito positivamente. E' un film che mi ha catturato, che mi ha saputo coinvolgere fin dall'inizio, fin dalle prime scene sviluppate su due piani temporali distinti. E così diverse l'una dall'altra. Per poi proseguire per tutta la durata della pellicola.
Inutile che io riassuma la trama, l'ha già fatto Deboroh nel primo topic; mi limito a esporre quindi il mio parere, che come detto sopra è entusiasta. Anche se ne avevo sentito parlare molto bene (in primis qua sul Sollazzo, appunto), non potevo credere che mi prendesse così tanto, che mi incuriosisse. L'idea di legare ogni domanda a degli episodi della vita di Jamal è in sè geniale, il fatto che la vita del protagonista non sia stata per niente facile e che quindi questi episodi che noi spettatori vediamo attraverso i numerosi flashback siano drammatici, cruenti o tristi, rafforza il senso di empatia che man mano si sviluppa, di pari passo con l'aumento del informazioni sul quadro d'insieme che si ricevono.
Il fatto ch il tutto si incastri pure con dei flashforward aggiunge pathos all'insieme, e quando le linee temporali si appiattiscono a una soltanto nell'ultimo quarto d'ora del film tutto è stato debitamente preparato per un finale molto ben congegnato e per l'unica domanda possibile per vincere i 20.000.000 di rupie.
Oltre alla bellezza in sè della storia raccontata, i personaggi sono molto affascinanti: Jamal in primis, con quell'aria spaesata che gli è propria e al contempo con una vita tanto drammatica e segnata da lutti e sconfitte, riesce ad essere simpatico e a farsi amare dallo spettatore. Inoltre è commovente scoprire che alla fine il motivo per cui Jamal si è iscritto al quiz è quello di farsi vedere dall'amata, insomma ancora una volta è l'amore il motore di tutto.
Il presentatore di "Chi vuol essere milionario?" è un altro carattere che rimane impresso, così diverso durante la trasmissione rispetto al dietro le quinte, quando si dimostra decisamente infido pur di conservare la sua notorietà e di manterla superiore a quella di qualunque altro.
Il fratello di Jamal, i cui cambiamenti di carattere determinano buona parte della vita del protagonista, è l'esempio di come una persona di fronte a una vita orribile poss prendere due strade diverse: la più giusta (Jamal) o la più facile (il fratello).

Un film che non si fa dimenticare e che ha un grande impatto emotivo e di comunicazione di una storia.

Segnalo che prossimamente uscirà in dvd, in blu-ray, in edizione dvd + libro e in edizione dvd + cd.