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[Stephenie Meyer] Breaking Dawn
Inviato: giovedì 04 dicembre 2008, 20:53
da MinnieMouse
Jasper, cosa fanno i vampiri per l'addio al celibato? Non lo porterete ad uno strip club, vero? (Bella)
Tutte le cose migliori prima o poi arrivano alla fine. Così è stato anche per questa magnifica serie che mi ha rapita fin dal primo momento.
Il tutto inizia tra i preparativi del matrimonio di Edward e Bella, tutto ovviamente organizzato in grande stile dalla sorella di lui, Alice. Tutto ciò che Bella ha sempre desiderato sta per avverarsi, sposerà Edward e poi (finalmente) potrà essere trasformata in vampira e vivere con lui per sempre, letteralmente. Il tutto inizia velocemente, in punta di piedi ci si ritrova catapultati in questo mondo, dove la fantasia diventa reale e si scopre che si può essere davvero felice e che i propri sogni si possono realizzare. Edward porta Bella in viaggio di nozze all'Isola Esme e li realizza il più grande desiderio di lei, fare l'amore con lui essendo ancora umana. Le emozioni che Bella prova fanno passare al secondo posto il suo desiderio di essere trasformata, ha paura che da vampira non potrà più vivere l'amore fisico con lui con tutte le emozioni connesse al suo essere umana.Così propone di posticipare la sua trasformazione, di aspettare almeno un semestre e poi riparlarne. Peccato che le cose non vadano esattamente e un avvenimento imprevisto rischia di rovinare tutti i progetti e il futuro di lei.
A differenza degli altri tre volumi, Breaking Dawn è quello che all'inizio mi ha convinto meno ma arrivata alla fine mi sono ritrovata commossa a sorridere accorgendomi che le cose non potevano proprio andare in maniera diversa. Jacob è ancora una volta una figura fondamentale del romanzo, infatti il secondo dei tre libri di cui è composto il libro, è narrato da lui.
Stephenie Meyer riesce come al solito a introdurti in un mondo che ti sembra davvero reale, ti fa dimenticare che stai solo leggendo. Il suo modo di scrivere frizzante a volte ironico e sempre fluido ti fanno provare pienamente i sentimenti e le emozioni provate dai protagonisti.
Breaking Dawn è la degna conclusione di una serie che ha incantato milioni di ragazzi (e non solo), ogni pezzo del puzzle torna al suo posto e porta a una conclusione perfetta.
Riuscirà Bella a realizzare tutti i suoi sogni e a vivere "per sempre" con Edward? Questo sta a voi scoprirlo.
Io intanto chiudo questo topic con un po' di magone, sapendo che sarà l'ultimo che scriverò su questa splendida serie che mi ha fatto crescere ma allo stesso tempo è riuscita a farmi sognare come facevo da bambina.
Re: Stephenie Meyer: Breaking Dawn
Inviato: lunedì 08 dicembre 2008, 20:46
da Bramo
E la saga si conclude! Una quadrilogia in cui Stephenie Meyer ha cercato di sviscerare l’argomento “vampiri” secondo la sua visione in tutto quello che le sembrava importante raccontare. Quasi 700 pagine in questa sua ultima fatica letteraria per dipingere l’affresco che ha portato a compimento le sottotrame (e la Trama principale) in modo naturale e senza meticolosità dovute ad ansia di spiegazione, il che non è male: il risultato infatti è più che positivo!
Il romanzo si divide, come già detto, in 3 libri: il primo e l’ultimo raccontati in prima persona da Bella come nei primi 3 romanzi, quello di mezzo invece raccontato da Jacob, come nell’epilogo del terzo volume. L’idea l’ho trovata molto interessante e gradevole, perché il volume è poderoso e spezzarlo in tre microarchi narrativi è stato utile, e anche dare a Jacob sempre più importanza tanto da promuoverlo a narratore del libro centrale è stato un esperimento intelligente e ben riuscito. Ha dimostrato la duttilità dell’autrice e la capacità di raccontare anche calandosi nei panni non solo della protagonista ragazza ma anche in quelli di un personaggio maschile come Jacob, che è diventato molto interessante e importante nel corso della saga tanto da diventare un personaggio parecchio intrigante, secondo solo al protagonista maschile Edward.
Nel precedente Eclipse si è risolta la minaccia che in qualche modo incombe su Bella dal primo volume, vale a dire Victoria, che viene finalmente debellata e con lei il terribile piano che aveva partorito. Rimaneva in sospeso la faccenda dei Volturi, conosciuti in New Moon e che hanno fatto capolino nel terzo libro, ma che ancora non si era concretizzata. Oltre a ciò, il doppio patto che Bella ed Edward hanno stipulato doveva in un modo o nell’altro trovare il suo sbocco in questo volume: per chiarire, Bella voleva essere trasformata da Edward in vampira, lui non voleva toglierle il suo “essere umana”, ma avrebbe acconsentito se lei lo avesse sposato.
Insomma, era questo quello che i fan della serie si aspettavano di trovare in Breaking Dawn: il matrimonio e il vedere se Bella sarebbe stata trasformata o no. E questi interrogativi vengono risolti in modo molto abile dall’autrice, che si è presa tutto lo spazio narrativo che riteneva necessario per svolgere al meglio gli eventi che chiudessero la saga di Bella ed Edward.
Il primo libro è molto lineare nel suo narrare il matrimonio, il viaggio di nozze e la vita dei due insieme, lontani da tutto sull’isola Esme. Ma già il primo libro si chiude con Il Colpo di Scena del romanzo, che a me ha fatto sbottare come assurdo e da raschiatore del fondo del barile. Non dico qual è, ma è chiaro che è il motore di tutti gli eventi da qui in poi; il fatto è che la Meyer lo sa raccontare così bene e con stile, che lo rende mano a mano più credibile e normale. E infatti dopo lo shock ecco che inizia il secondo libro, narrato come già detto da Jacob, amico e innamorato di Bella. Lo stile scanzonato, brillante e da giovane scavezzacollo che è proprio del carattere del giovane ragazzo-lupo viene perfettamente traslato nella narrazione che tiene degli avvenimenti che vedono il ritorno di Bella a Forks, dove dalla preoccupazione passa pian piano alla comprensione di ciò che è successo. Un libro con la funzione di connessione tra il libro di inizio e quello di fine romanzo, in cui la situazione dei due protagonisti non muta - ci sono invece stravolgimenti nella vita di Jacob - e la Meyer ne approfitta per sviluppare le emozioni e le psicologie di Bella ed Edward, che sono spiazzanti nelle decisioni e situazioni a cui si adeguano (specie per Bella) ma vengono però mostrate come inevitabili, data le condizioni. Inoltre ne approfitta per sviluppare di molto l’ironia, che nel libro finale non potrà giocoforza essere troppo presente, dove l’umorismo di Jacob tracima in ogni frase e addirittura nei titoli dei capitoli, che spesso mi hanno fatto lollare.
Il terzo libro ritorna nelle mani di Bella, e visto quello che succede non poteva davvero essere altrimenti. Il Colpo di Scena di prima trova finalmente compimento, e come conseguenza porta un altro importante avvenimento che veicola tutto il resto del libro, che ha il pregio di portare ad una semi-conclusione la faccenda dei Volturi, di mostrare un vasto campionario di vampiri, tra famiglie simili a quella dei Cullen e nomadi, nominati in precedenza o mai sentiti prima (utile in tal senso lo schema a fine libro dove l’autrice stila un elenco dei vampiri conosciuti nella saga), e soprattutto di chiudere la Storia di Bella ed Edward e dell’amore che vince le differenze.
Non tutti nodi vengono al pettine in realtà; o meglio, tutti quelli che riguardano i due protagonisti sì, ma per esempio le sorti di quell’altro personaggio importante che è Jacob sono tutt’altro che delineate in modo definitivo. Il che suggerisce (e lo ha suggerito in modo abbastanza chiaro la Meyer stessa) che se anche ha detto che la storia di Bella ed Edward è conclusa definitivamente, non è detto che non torni con la sua fantasia ad esplorare il mondo fantastico che ha creato analizzando le storie degli altri personaggi che già sono nel cuore dei fan della Twilight Saga. Aspetteremo e vedremo, per ora per quanto riguarda il vampiro e la ragazza c’è davvero la parola “fine”!