[N./Cing] Hotel Dusk: Room 215
Inviato: venerdì 17 ottobre 2008, 00:35

Questa simpatica delizia è il secondo frutto del connubio tra Nintendo e Cing. E' l'erede morale quindi di quell'Another Code che aveva accompagnato il lancio del Ds, mostrando le potenzialità della console nel campo delle avventure grafiche. Ma se in Another Code questo potenziale era rimasto parzialmente inespresso a causa della scarsa longevità del gioco, qui si recupera alla grande proponendo un'avventura assai più lunga e profonda, e un respiro di gioco più ampio di quello visto nel predecessore (che nel suo raffinato minimalismo rimane pur sempre un gioiellino). L'esperienza ludica è originale, anche se parecchio su binari: nei panni dell'ex polixiotto Kyle Hide ci si ritroverà immersi in un atmosfera noir, a girare per i corridoi di un mistico albergo che ha il potere di riunire i destini di persone che inizialmente non sembrano collegate tra loro. Il Ds, come in Brain Training va tenuto in posizione verticale, mentre sui due schermi appaiono rispettivamente una piantina dell'albergo da percorrere con pennino e touch screen e la visuale in prima persona di Kyle Hide, realizzata tralaltro con ottimi poligoni. Sebbene non si esca mai dalle mura dell'albergo non c'è di che annoiarsi, e benché l'arco narrativo si esaurisca in una singola notte (in cui ne accadono davvero di tutti i colori), il rimo di gioco è ottimo e parecchio immersivo, dal momento che le ore vengono scandite una per una, dai vari capitoletti del gioco. Oltre che vagare per corridoi e stanze misteriose di questo hotel, il gioco richiede di interagire con un gran numero di avventori, ognuno caratterizzato perfettamente e con alle spalle un'intricata storia personale che piano piano completerà un unico grande affresco umano. L'interazione avviene attraverso sessioni di gioco in cui bisogna prendere le redini delle conversazioni ed essere abili a scegliere quali domande fare e in quali momenti, per evitare che l'interlocutore si scocci, e ci rimandi dritti nella nostra stanza a goderci il Game Over. E pur non essendo certo un gioco difficile, quando l'interrogatorio riesce la soddisfazione è tanta, e il capitolo si chiude con confessioni fiume e misteri svelati che aiutano a completare il quadro generale della trama.

Trama che è parecchio articolata e coinvolge un'umanità varia che va da uomini a pezzi, a dive sul viale del tramonto, passando per bambine, candide ragazze, giovani scapestrati, tipi loschi ma simpatici e scrittori gialli coincidenzialmente somiglianti a Tito Faraci. C'è persino spazio per un particolare inserito a regola d'arte, che pone questo gioco in continuity con Another Code, pur essendo ambientato una trentina di anni prima: il marito lontano di cui la cameriera Rosa Fox ci parla altri non è che il vecchio marinaio che porta Ashley nell'isola Bloody Edward. Questa e altre finezze sono cosparse nel gioco, che si tratti di animazioni o sessioni in cui bisognerà usare il touch screen del ds in maniera particolarmente creativa. Sì, perchè i geniali enigmi di Another Code ritornano anche qui, e stavolta ce ne sono ancora di più, tra un interrogatorio e un sotterfugio ci si ritroverà a scrivere, scarabocchiare, disegnare, comporre puzzle, attivare interruttori sempre nel modo più originale possibile. La colonna sonora d'altro canto non è esaltante, da un corridoio all'altro dell'Hotel Dusk infatti echeggiano musichette da pianobar che alleggeriscono una trama, che di alleggerimenti non ha bisogno visto che pur avendo elementi drammatici sa anche far sorridere ed è percorsa da una positività di fondo che emerge man mano che si prosegue nel gioco.
Insomma, è come leggere un bellissimo libro giallo con una trama alla Lost, e delle illustrazioni raffinate, solo che stavolta ci si è dentro. Si è chiamati a vivere sulla propria pelle un'esperienza ludica indimenticabile, assolutamente avvolgente che lascia dietro di sé persino degli incentivi per farsi rigiocare (alcuni piccoli misteri si risolvono solo la seconda volta) e, cosa più importante, che lascia degli spiragli per un ipotetico sequel. E visto che Another Code 2 per Wii sta per uscire speriamo che la stessa sorte tocchi al caro vecchio Kyle Hide.
