[N./Artoon] Yoshi's Island DS
Inviato: giovedì 16 ottobre 2008, 15:48

Quando Shigeru Miyamoto mise mano al seguito di Super Mario World, creò un gioco particolarissimo. A distanza di tanti anni tutti amano Super Mario World 2: Yoshi's island sia per il gameplay intelligentissimo che per la grafica e le atmosfere pastellose, dovute all'ambientazione particolarissima del gioco, collocato in un lontano passato in cui Mario era un bebè. Pur appartenendo alla serie principale di Super Mario (sarebbe il quinto capitolo), Yoshi's Island creò allo stesso tempo un suo filone spin-off di platform 2d incentrati su Yoshi e sulla sua isola, rappresentata esattamente come nel gioco originale. Dopo Yoshi's Story per Nintendo 64, un gioco gradevole e fantasioso che però non riscosse grandi successi, è oggi la volta di Yoshi's Island Ds, sviluppato dai ragazzi di Artoon, che in qualità di second party di Nintendo hanno sfornato un giochino niente male, nel tentativo di convincere la casa madre ad affidar loro l'arduo compito. Certo, pur essendo un gran bel gioco, questo Yoshi's Island Ds non raggiunge la genialità del predecessore, rimanendo un onestissimo e gradevolissimo more of same. E diversamente non poteva essere visto che lo spirito dell'intera operazione è quella di un esercizio di stile, un ritorno al passato, una sorta di mimesi col capolavoro di Miyamoto. Anche la colonna sonora è indicativa di questo, visto che, come da tradizione, consiste in un motivetto riproposto in più versioni differentemente ritmate: il tema principale è perfettamente in linea con quanto creato da Koji Kondo a suo tempo, anche se sarebbe stato meglio magari elaborare un tema aggiuntivo per aumentare la varietà. Non ci si lamenta sotto questo punto di vista.
Un paio di novità però ci sono, la prima assai positiva è la possibilità di portare in groppa non solo Baby Mario ma anche il corrispettivo infantile di Peach, Wario, Bowser e Donkey Kong (per quanto la presenza della versione baby di questo personaggio faccia a pugni con la tradizione che l'attuale Donkey Kong altri non sia che il figlio del primo nemico di Mario), ognuno dotato di abilità diverse, che donano al gioco una profondità e una componente esplorativa maggiore del predecessore. Questo anche grazie ai due schermi del DS, che ampliano il campo visivo, e all'infinità di collectibles sparsi per i livelli.
La seconda novità è un po' meno piacevole: è stato alzato il livello di difficoltà. Messa da parte la difficoltà perfettamente calibrata del predecessore, si ha qui un disequilibrio veramente forte, specialmente verso gli ultimi livelli, davvero ardui. Niente di impressionante però confronto ai livelli segreti che si sbloccano dopo aver concluso l'avventura principale, addirittura frustranti (personalmente non sono mai riuscito a finirli). Ma non c'è senso di sfida che tenga, questo è da considerarsi un vero e proprio difetto, visto che Nintendo anche nei suoi giochi più difficili ha sempre evitato di frustrare il giocatore (vabbè, Zelda 2 a parte...), mentre questo è un gioco che è veramente improbabile riuscire a finire al 100%.
Tenuto conto di questo, il gioco rimane consigliatissimo a qualsiasi appassionato del Regno Fungoso, che potrà trovare appagamento nell'esplorazione dei sei mondi contenuti, strapieni di Shy Guy, buffi boss e altre mariosità pastellose, e persino un vago interesse nella trama, certo semplicissima, ma leggermente più interessante del solito.
