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[DC/Will Eisner] The Spirit

Inviato: domenica 05 ottobre 2008, 16:08
da Blonde
Spirit è il detective di Central City creato nel 1940 dal grande Will Eisner; non ne ho mai saputo molto senonché i poderosi "Archivi di Spirit" troneggiavano da sempre nella "mia" fumetteria dall'alto dei loro 48 euro cadauno.
Poi, l'anno scorso, Panini Comics ristampa in un 100%Cult Comics i primi numeri della nuova serie regolare di The Spirit, scritti da Darwyn Cooke, fumettista in netta ascesa.
Passai il suddetto volume ritenendo sciocco comprarmelo senza prima aver letto nulla di Eisner stesso; per quanto bravo questo Cooke, infatti, pensavo che sarebbe stato nulla al fronte della genialità del "vero padre" del personaggio, uno (se non il) più grande fumettista di sempre.
Un paio di settimane addietro esce il secondo 100%Cult Comics e per vie traverse me lo ritrovo in casa.
Leggere o aspettare di recuperare il primo volume (se non addirittura le ristampe del primo periodo)? Complice una netta scarsità monetaria del periodo, ho letto.

Darwyn Cooke: The Spirit - 2. Il giorno dei morti, Panini
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L'albo si apre con tre storie brevi, il "nuovo" Spirit non disegnato da Cooke.
Tutti episodi abbastanza carini, ottimamente congegnati, calzati perfettamente nelle otto-nove pagine cadauno.
Apre Più pura del diamante, per la storia di Walter Simonson e i disegni di Chris Sprouse & Karl Story, racconto della diva Krystil Fullerite e del modo in cui tenta di gabbare tutti gli uomini che incontra con diamanti falsi ed altre amenità; ovviamente, incontrato Spirit sulla strada, che si prodiga nel tentativo di salvare dal carcere un tassista arabo accusato del furto di un gioiello della Fullerite, la vip avrà vita grama e sarà sbattuta in galera.
Forse il meno significativo: è sì scritto bene ma manche di un po' di mordente e si dimentica presto.
Segue Sincronia di Jimmy Palmiotti e Jordi Bernet, il più divertente: è uno scapestrato racconto della vita di un condominio un po' particolare e pieno di problemi (c'è il nonno che non riesce a pagare le tasse universitarie della nipote, i custodi con gravi problemi economici, una signora che ha smarrito il gatto e una compagnia di ladruncoli alle prese con un usuraio di quartiere) Spirit ci finisce casualmente dentro e finisce con innescare senza rendersene conto una serie di azioni che risolveranno sostanzialmente tutti i probemi dei condomini. Veloce e travolgente, con un umorismo particolare ma ottimo, una piccola perla.
Chiude le storie brevi Colpo di telefono scritta e disegnata da Kyle Baker. Personaggi e situazioni sono personalizzati (senza stare a spendere l'aggettivo "stravolti". Come nella prima breve, anche qui ci va di mezzo una diva, Maori, ma il clima è decisamente più dark, quasi commedia nera, con una Ellen Dolan (ragazza di Spirit, figlia del commisario Dolan, amico del detective in blu) provocante e pronta a tutto. Belli i disegni, vien quasi voglia di vedere una vera e propria serie di Spirit di Baker.
Finite le tre storielle si arriva al piatto forte, i numeri dal 7 al 12 della serie regolare usciti per la Dc fra l'agosto 2007 e il gennaio 2008.
Le storie sono tre.
La prima è l'epilogo di un episodio evidentemente sviluppatosi nei numeri precedenti e dunque per me che non avevo letto l'inizio è risultata abbastanza anonima, con un paio di battute carine ma nulla più.
Già con la seconda, El morte si fa sul serio.
Da ciò che ho capito il detective Spirit all'inizio della serie è in qualche modo resuscitato dopo essere morto in uno scontro assieme al criminale Alvarro Mortez, anche egli deceduto in quella circostanza. Ora, qualche tempo dopo Spirit, pure Mortez è resuscitato grazie alle stregonerie della madre, ed ora è diventato El Morte, mezzo zombie praticamente inviolabile.
Resuscitato, si metterà alla caccia di colui che lo uccise, il nostro Spirit.
Un'avventura decisamente cupa e mozzafiato con temi ultraconosciuti (morti che vagano, creazione di altri zombie) trattati in modo inedito, davvero un'ottima prova.
E' superata però dalla storia posta "di mezzo" tra i suoi due "tempi", Morte in diretta, un crescendo di follie e stravaganze che mi ha davvero spiazzato: una serie di opinionisti morti in tv, portano Spirit ad indagare ma fino all'ultimo è un continuo colpo di scena. Decisamente strana (ho già usato questo aggettivo per la serie?) ma assolutamente gradevole.

Insomma, acquisto consigliato per un personaggio dalle immani potenzialità e che si presta a svariate letture: noir, avventura, commedia, giallo.
Ovviamente, dopo un simile piccolo assaggio vien voglia di rompere gli indugi e lanciarsi all'acquisto, oltreché del primo volume Un detective creduto morto di tutti i monumentali archivi di Spirit, senza dimenticare una bella prenotazione natalizia per il film di Frank Miller.

Batman/Spirit - La Convention del Crimine

Inviato: venerdì 10 ottobre 2008, 18:30
da DeborohWalker
Ho entrambi i volumi 100% di Spirit, ma devo ancora avventurarmi nella loro lettura; approfitto però dell'apertura del topic per fare un salto indietro nel tempo, per presentare l'albo che può essere considerato il seme da cui poi questa serie ha preso vita. Gli autori infatti avevano creato un interessante incontro tra Spirit e Batman, ripescando per la prima volta dopo tanti anni il detective di Will Eisner, e visto che la storia ha avuto riscontri positivi, hanno deciso di vagliare una nuova serie regolare dedicata a Spirit.

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Il commissario Gordon di Gotham City e il Commissario Dolan di Central City sono convocati in un lussuoso hotel alle Hawaii per la Convention Annuale dei tutori dell'ordine, seguiti in gran segreto rispettivamente da Batman e Spirit. Tutta la storia gioca sulle somiglianze che le due serie hanno: Gordon si fa incantare da P'Gell mentre Dolan si innamora di Poison Ivy, e altri parallelismi simili, costruiti considerando che i buoni di una città non conosco i cattivi dell'altra città, e viceversa. Sì, perchè approfittando del raduno delle forze dell'ordine, i villain di Gotham e Central City hanno deciso di ritrovarsi per ordire un piano che li sbarazzasse per sempre di coloro che ostacolano continuamente i loro perfidi piani.
La personalità oscura di Batman e quella più solare di Spirit si compensano facendo un interessante gioco di squadra, risolutivo nel finale.
Il tratto cartoonesco e la vivace colorazione mi hanno ricordato un sacco lo stile del Batman di Paul Dini e Bruce Timm, perfetti per un'eventuale serie animata.
Alla fine del volume, l'ultima intervista fatta a Will Eisner prima della sua morte, che fornisce un affascinante ritratto del mondo del fumetto e del suo personaggio Spirit.
joe mango ha scritto:Ovviamente, dopo un simile piccolo assaggio vien voglia di rompere gli indugi e lanciarsi all'acquisto, oltreché del primo volume Un detective creduto morto di tutti i monumentali archivi di Spirit, senza dimenticare una bella prenotazione natalizia per il film di Frank Miller.
Gli Archivi di Spirit hanno sempre attirato anche me, ma 48 euro per 24 uscite sono un po' troppi, basta fare la moltiplicazione per avere uno svenimento. Penso mi accontenterò di un "The Best Of" che uscirà quando il film di Miller farà la sua comparsa nelle sale.

Re: Batman/Spirit - La Convention del Crimine

Inviato: lunedì 01 dicembre 2008, 23:35
da Bramo
DeborohWalker ha scritto:Penso mi accontenterò di un "The Best Of" che uscirà quando il film di Miller farà la sua comparsa nelle sale.
Ed una sorta di Best Of è uscito, pubblicato però dalla Rizzoli (BUR, 24/7), a colori e a 18 euro, con postfazione di Plazzi. Non capisco se è quindi un volume diverso da quello che voleva pubblicare la Kappa un mese fa per Lucca (e che poi ha cancellato per ritardi di realizzazione e che non compare più nemmeno sul sito della Kappa), che sarebbe dovuto essere in bianco e nero con prefazione di Neil Gaiman, o se è proprio quello e la Kappa ha ceduto i diritti per realizzarlo alla Rizzoli. Anche le copertine (della versione prevista per Lucca e poi annullata a e di cui non si sa nulla rispetto a quella vista in libreria) differiscono.
Qualcuno sa darmi lumi su questo/i volume/i?

Inviato: martedì 02 dicembre 2008, 00:23
da DeborohWalker
E' un volume con le storie che hanno ispirato il film, o questo è quello che c'è scritto sul volume.
Quindi immagino siano le storie o i cicli che sono poi confluiti nella storia di Miller, quindi immagino siano anche tra le storie più importanti...
Comunque dato che manca meno di un mese, credo che mi immergerò nel mondo di Spirit così da giungere preparato al film; ho preso 3-4 volumi degli Archivi di Spirit e il volume Rizzoli, appena leggo vi faccio sapere (non qui, dato che questo topic parla della nuova serie...)

Will Eisner: The Spirit

Inviato: lunedì 22 dicembre 2008, 14:57
da Bramo
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La genesi di un eroe come The Spirit è semplice da spiegare: creduto morto in uno scontro con un criminale, quello che era un semplice criminologo/investigatore privato di nome Danny Colt può mettersi una mascherina e combattere il crimine. Come? Con poteri che gli derivano da un morso di un ragno radioattivo? Con superarmi acquistate grazie alla sua ricchezza?
No, solo con la sua intelligenza, astuzia e forza muscolare.
Questo è quello che si capisce dalle prime storie di Spirit. Un personaggio per molti versi atipico, quindi, che non può rientrare nella categoria di supereroi in senso stretto, ma che allo stesso tempo riprende stereotipi classici (nessuno riconosce Danny Colt dietro all’esile mascherina di Spirit) con un tocco inusitato e originale.

Il bel volume della Rizzoli (BUR 24/7) che ho acquistato – uscito in concomitanza con il film di Frank Miller tratto dalla serie a fumetti – ci offre una panoramica di questo personaggio e nel contempo delle tecniche narrative dell’autore, Will Eisner, considerato uno dei Grandi del Fumetto ma troppo spesso poco conosciuto, almeno qui in Italia. Sono tutte storie di 7 tavole ciascuna.
Si parte dalle origini, la prima storia spiega come Danny Colt assume l’identità di Spirit. In realtà non succede molto, in quanto ad azione, se non il fatto che si presentano due personaggi della serie, il protagonista e il commissario Dolan. Successivamente verranno introdotti il fido Ebony, aiutante di Spirit che vivrà con lui nel loro rifugio sotto il cimitero di Wildwood, e la figlia del commissario, Ellen, fidanzata di Spirit.
A seguire, in ordine cronologico, una selezione delle storie considerate dai curatori del libro migliori della serie di Eisner, e io mi fido dal momento che non ho mai letto niente del personaggio.

Quello che colpisce di queste storie sono tanti elementi: il primo è senza dubbio il riuscire a concentrare più che bene in sole 7 pagine un’avventura di ampio respiro, dove succede un delitto, Spirit indaga, scherza con Dolan, segue false piste, mena cazzotti, scopre il criminale e lo consegna alla polizia. Il tutto senza avvertire segni di compressione o di velocità eccessiva, non si sentiva il bisogno di dire nient’altro.
Poi, l’umanità contenuta in quelle storie. Ho sentito dire che ci sono storie della serie in cui Spirit non compare nemmeno, per dare spazio a comparse; in questo volume non sono presenti, ma di certo l’importanza che è data ai criminali, ai doppiogiochisti, alle spie, e anche ad altri personaggi, alle loro motivazioni e alle loro storie è notevole, e si vede che Eisner punta molto su quello. Sulla psiche delle persone, di quello che spinge le persone comuni a compiere un delitto. Ecco allora la storia del pagliaccio assassino, di un chi uccide per vendicare il fratello, del militare che nella vita civile viene visto come un idiota, del socio in malaffare che uccide il complice…La psicologia regna sovrana per esempio in "Ellen Dolan, assassina”.
Altro elemento è la Seconda Guerra Mondiale. Le storie di The Spiritvanno dal 1940 al 1952, è chiaro che le storie dei primi anni hanno riferimento al nazismo, alla guerra e allo spionaggio. A questo proposito è da citare la storia de “L’uomo che aveva perso la faccia”, che si ricollega a un altro aspetto che ho notato in queste avventure. Vale a dire il soprannaturale, presente in questa storia e perlomeno anche in “Il caso della voce interiore” e in “Una leggenda” dove addirittura appare Manithu!
Un ultimo elemento non da trascurare è sicuramente la composizione della tavola. In particolare la tavola di apertura di ogni avventura è sempre un capolavoro che nella sua semplicità può far invidia ai D.U.C.K. nascosti da Don Rosa: qui non si cercano scritte nascoste, ma si resta ammirati ogni volta nell’apprezzare come Will Eisner abbia deciso di scrivere il logo della serie. Infatti una volta può essere realizzato con il profilo dei grattacieli, un’altra con delle tubature, come copertina di un libro, come piedistallo, come formato da lapidi, scolpito nella pietra, scritto nell’insegna di una taverna, su un lampione nella targhetta della via ecc…. Ed è sempre una delizia per gli occhi.
La tecnica innovativa di Eisner non si fermava qui, però: cito solo come esempio “L’assassino”, ultima storia del volume, dove ad un certo punto vediamo la storia con gli occhi dell’assassino, infatti la vignetta è contornata a forma di due occhi e noi vediamo la scena come se fossimo il personaggio. E poi il metafumetto. A questo proposito lo può essere a pieno titolo “La fine del mondo”, e l’avventura in cui Dolan racconta in prima persona la nascita di Spirit, con inj realtà ben pohce differenze rispetto alla prima storia originale, ma si segnala perché Dolan la racconta sopra delle pietre che formano la parola “Spirit”.
Un elemento da segnalare è la continuity, o per meglio dire la fideizzazione: un personaggi come Satin, donna criminale innamorata di Spirit che in qualche modo la ricambia, oltre che nella storia dove è l’antagonista appare in altre due/tre storie solo in questo volume, segno che l’autore era uso al ripescare vecchi personaggi incontrati dal protagonista.

In tutto ciò, leggendo il volume ci si innamora del personaggio, che oltre ad essere forte e intelligente sa anche essere spesso e volentieri divertente e spiritoso, specie nelle frecciatine all’amico Dolan. Quest’ultimo è poi secondo me il comprimario meglio riuscito dei 4 personaggi fissi della serie, che sa essere commissario/spalla/aiuto/amico del protagonista come Gordon per Batman, ma con un carattere più sciocco e leggermente più in balia delle circostanze; avrà comunque momenti di umanità in alcune occasioni, come quando la figlia rischierà la sedia elettrica.
Nelle storie ci sono scene d’azione e di scontro, battute e scene divertenti (anche di metafumetto: delle donne lo vedono sull’autobus ed esclamano: “E’ proprio come nel fumetto!”), ma anche quasi sempre spunti sulla natura umana degni di filosofia e antropologia, con però una partecipazione solidale che più dello studioso è parte di chi si sente parte di quell’umanità così dannata e cerca di capirne i perché e le dinamiche per amore verso i propri simili. Per questo ogni storia è molto di più di pugni e battute, ma un microcosmo reale.

Parlando del volume in sé e per sè, direi che è una manna per chi non conosce il personaggio. Ricordo qui infatti che in Italia i diritti per le opere di Eisner mi risultano essere spezzettati in varie mani, quelli per le avventure di Spirit li ha la Kappa Edizioni, che da tempo sta stampando tutte le avventure in una serie prestigiosa da fumetteria e libreria, “Gli archivi di Spirit”, a 48 euro ciascuno. Un prezzo che può risultare proibitivo, ed è per questo che un’antologia come questa è un bel regalo. Ne doveva uscire una proprio per la Kappa, in bianco e nero e con introduzione di Neil Gaiman, ma non ne ho saputo più nulla…comunque avrebbe dovuto avere meno pagine al costo di soli due euro in meno di questo volume (che di pagine ne ha 224 a 18 euro). Bella la copertina, una delle stupende prime tavole di Einser, rovinata però dallo strillo – che io pensavo adesivo e invece è proprio stampato – che ricorda che da quelle storie è tratto il film di Miller. A parte che lo definiscono capolavoro prima che sia uscito, la cosa non saprei dire quanto possa essere vera: mi sembra che nel film l’interpretazione di Samuel L. Jackson nei panni del Dottor Octopus sia abbastanza predominante, mentre qui solo una storia lo vede come antagonista (dove non gli si vede mai il volto, alla Boss Artiglio dell’Ispettore Gadget), “Il francobollo” (dove tra l’altro alcune vignette col bordo seghettato proprio come un francobollo sono una delle finezze tecniche di cui sopra). Mah. A parte questo, l’apparizione di Ebony già nella seconda storia senza spiegare come Spirit l’abbia “assunto” mi ha stonato, e solo in parte nella storia in cui Dolan ri-racconta la vicenda si capisce qualcosa in più. A parte questo, le traduzioni di Andrea Plazzi (sì, proprio l’editorialista di Rat-Man, che ha curato anche altro di Eisner in Italia) mi sembrano buone, e gli articoli a fine volume – uno di un tal Adam McGovern sull’importanza della serie di Spirit e dell'autore conforntandolo con Kirby, e uno del Plazzi sulla vita di Eisner – sono molto illuminanti e interessanti.

In conclusione, un ottimo volume e soprattutto un’ottima serie a fumetti, con un bel personaggio molto funzionale e un microcosmo di umanità che sarà un piacere andare a rileggere ogni tanto per divertirsi e commuoversi.
Eisner dopo molti anni dalla fine di The Spirit diverrà il padre della Graphic Novel con “Contratto con Dio” e molti altri romanzi a fumetti, di cui l’ultimo finito di realizzare un mese prima della morte nel 2005 è Il Complotto – La storia segreta dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion, prima opera di Eisner che lessi e recensii ---> http://www.elikrotupos.com/sollazzo/vie ... f=3&t=1271
Da poco è anche uscito un volumone per Einaudi intitolato New York che raccoglie tre graphic novel legate alla città di Will Eisner.

Inviato: lunedì 22 dicembre 2008, 15:17
da DeborohWalker
Bramo ha scritto:come Gordon per Barman
Anche tu caduto nella trappola del correttore automatico di Word, vedo :D
Bramo ha scritto:mi sembra che nel film l’interpretazione di Samuel L. Jackson nei panni del Dottor Octopus sia abbastanza predominante
L'Octopus di Spirit non è Doctor, quello ha braccia meccaniche e combatte Spiderman :omg:

Io non ho preso il volume commentato da Bramo (e a 'sto punto non so se lo farò), ma negli ultimi giorni mi sono letto i primi 3 archivi di Spirit, pubblicati dalla Kappa. Alla fine leggere le prime storie di Spirit è un po' come leggere fumetti di Dick Tracy o simili, di storie meravigliose ancora ce ne sono ben poche. Mi è bastato però sfogliare i volumi successivi (il 7, il 14) per vedere che basta un salto in avanti di qualche anno per vedere come in ogni storia Eisner sperimenti qualcosa, che sia un'impostazione di tavola, un maccanismo narrativo particolare, una qualsivoglia uscita dagli schemi...
Questo non significa che le prime storie siano brutte o noiose, si leggono abbastanza piacevolmente, ma a leggerle oggi hanno per lo più un valore storico, con ben pochi virtuosismi ammirevoli rispetto alle successive.
O meglio, il virtuosismo c'è, ma a noi lettori del 2008 fanno poco effetto: prima dell'uscita di Spirit infatti, i fumetti erano pubblicati sui giornali esclusivamente a strisce, o sotto forma di tavole domenicali, e anche le avventure dei vari supereroi proseguivano di striscia in striscia quotidianamente. Will Eisner riuscì ad ottenere un allegato settimanale di BEN sette pagine (che a noi oggi sembrano poche, ma al tempo erano una dilatazione enorme dello spazio a disposizione), garantendogli di sviluppare trame più complesse, e giocare un po' alla volta con le vignette (nelle quali comunque già si notano angolazioni e tagli di inquadratura particolari). Col passare del tempo padroneggerà sempre di più quella tavola bianca con la quale potrà giocare, uscendo dalla "gabbia" delle vignette nei modi più impensabili e fantasiosi.


E sul film in uscita... bè, non aspettiamoci nulla di ciò che c'è sullo Spirit cartaceo, pare proprio che Miller abbia stuprato il personaggio. Peccato, fino a qualche giorno fa ero ancora fiducioso, ma ho saputo essere molto peggio di quanto si possa temere.

Re:

Inviato: lunedì 22 dicembre 2008, 15:57
da Bramo
DeborohWalker ha scritto:
Bramo ha scritto:come Gordon per Barman
Anche tu caduto nella trappola del correttore automatico di Word, vedo :D
Ooops...maledetto Word...corretto, è troppo indecoroso per il personaggio... :asd:

DeborohWalker ha scritto:
Bramo ha scritto:mi sembra che nel film l’interpretazione di Samuel L. Jackson nei panni del Dottor Octopus sia abbastanza predominante
L'Octopus di Spirit non è Doctor, quello ha braccia meccaniche e combatte Spiderman :omg:
Accidenti a questi antagonisti con il nome uguale tra di loro...si segliessero degli pseudonimi diversi...hai ragione tu Deboroh, ho mischiato il Dottor Cobra della prima avventura di Spirit con Octopus de "Il francobollo" ed è venuto fuori il cattivo di Spider-Man!!! :P
DeborohWalker ha scritto:Io non ho preso il volume commentato da Bramo (e a 'sto punto non so se lo farò), ma negli ultimi giorni mi sono letto i primi 3 archivi di Spirit, pubblicati dalla Kappa. Alla fine leggere le prime storie di Spirit è un po' come leggere fumetti di Dick Tracy o simili, di storie meravigliose ancora ce ne sono ben poche. Mi è bastato però sfogliare i volumi successivi (il 7, il 14) per vedere che basta un salto in avanti di qualche anno per vedere come in ogni storia Eisner sperimenti qualcosa, che sia un'impostazione di tavola, un maccanismo narrativo particolare, una qualsivoglia uscita dagli schemi...
Questo non significa che le prime storie siano brutte o noiose, si leggono abbastanza piacevolmente, ma a leggerle oggi hanno per lo più un valore storico, con ben pochi virtuosismi ammirevoli rispetto alle successive.
O meglio, il virtuosismo c'è, ma a noi lettori del 2008 fanno poco effetto: prima dell'uscita di Spirit infatti, i fumetti erano pubblicati sui giornali esclusivamente a strisce, o sotto forma di tavole domenicali, e anche le avventure dei vari supereroi proseguivano di striscia in striscia quotidianamente. Will Eisner riuscì ad ottenere un allegato settimanale di BEN sette pagine (che a noi oggi sembrano poche, ma al tempo erano una dilatazione enorme dello spazio a disposizione), garantendogli di sviluppare trame più complesse, e giocare un po' alla volta con le vignette (nelle quali comunque già si notano angolazioni e tagli di inquadratura particolari). Col passare del tempo padroneggerà sempre di più quella tavola bianca con la quale potrà giocare, uscendo dalla "gabbia" delle vignette nei modi più impensabili e fantasiosi.
Tutto giusto quello che dice Deboroh: per correteeza segnalo che il volume Rizzoli pubblica storie dai primi sei anni di Spirit, cioè avventure scelte a caso (o "le migliori", insomma...) dalla prima del 2 giugno 1940 a quella dell'8 dicembre 1946. E in effetti più si va avanti e più si vedono virtuosismi grafici. La puntualizzazione delle sette pagine in luogo della semplice striscia la volevo fare io, dato che è pure spiegata nel volume, thanks a Deboroh che ha colmato la mia dimenticanza.
DeborohWalker ha scritto:E sul film in uscita... bè, non aspettiamoci nulla di ciò che c'è sullo Spirit cartaceo, pare proprio che Miller abbia stuprato il personaggio. Peccato, fino a qualche giorno fa ero ancora fiducioso, ma ho saputo essere molto peggio di quanto si possa temere.
Avevo già letto segnali in questo senso su un articoli in Internet che analizzava il personaggio di Spirit, dove ain conclusione l'autore diceva "La conferma è data da alcune immagini che sono trapelate, dove si vede lo scansonato eroe in completo nero (!!!). Probabilmente Miller ha voluto rendere (troppo) alla Sin City un fumetto che sa anche far sorridere. Giocando troppo sulle tematiche noir, che il Maestro prendeva in giro, probabilmente ne uscirà un lavoro traslitterato che farà luce su quanto abbia travisato Frank del lavoro di Eisner."(cit. da http://pippamentis.wordpress.com/2008/0 ... di-eisner/)E a questo punto (anche dalle tue strip ;) )sembra che ne abbia davvero data una sua personale interpretazione...staremo a vedere.

Inviato: lunedì 22 dicembre 2008, 16:35
da DeborohWalker
Guarda, a me l'abito nero non creava problemi, la Millerizzazione dell'atmosfera poteva anche starci...

Ma ho avuto un resoconto molto più dettagliato, e sembra che il risultato sia qualcosa di molto vicino ai trailer che c'erano prima di Grindhouse, quindi l'unico consiglio che posso darvi è di andare a vederlo al cinema con amici caciaroni, così da goderselo appieno.
Poi vabbè, smettiamo di parlarne qui e lasciamo questo topic bello pulito per l'opera del caro buon vecchio Eisner, io intanto affilo la tastiera in vista del topic del film... :bat: