[DC/Will Eisner] The Spirit
Inviato: domenica 05 ottobre 2008, 16:08
Spirit è il detective di Central City creato nel 1940 dal grande Will Eisner; non ne ho mai saputo molto senonché i poderosi "Archivi di Spirit" troneggiavano da sempre nella "mia" fumetteria dall'alto dei loro 48 euro cadauno.
Poi, l'anno scorso, Panini Comics ristampa in un 100%Cult Comics i primi numeri della nuova serie regolare di The Spirit, scritti da Darwyn Cooke, fumettista in netta ascesa.
Passai il suddetto volume ritenendo sciocco comprarmelo senza prima aver letto nulla di Eisner stesso; per quanto bravo questo Cooke, infatti, pensavo che sarebbe stato nulla al fronte della genialità del "vero padre" del personaggio, uno (se non il) più grande fumettista di sempre.
Un paio di settimane addietro esce il secondo 100%Cult Comics e per vie traverse me lo ritrovo in casa.
Leggere o aspettare di recuperare il primo volume (se non addirittura le ristampe del primo periodo)? Complice una netta scarsità monetaria del periodo, ho letto.
Darwyn Cooke: The Spirit - 2. Il giorno dei morti, Panini

L'albo si apre con tre storie brevi, il "nuovo" Spirit non disegnato da Cooke.
Tutti episodi abbastanza carini, ottimamente congegnati, calzati perfettamente nelle otto-nove pagine cadauno.
Apre Più pura del diamante, per la storia di Walter Simonson e i disegni di Chris Sprouse & Karl Story, racconto della diva Krystil Fullerite e del modo in cui tenta di gabbare tutti gli uomini che incontra con diamanti falsi ed altre amenità; ovviamente, incontrato Spirit sulla strada, che si prodiga nel tentativo di salvare dal carcere un tassista arabo accusato del furto di un gioiello della Fullerite, la vip avrà vita grama e sarà sbattuta in galera.
Forse il meno significativo: è sì scritto bene ma manche di un po' di mordente e si dimentica presto.
Segue Sincronia di Jimmy Palmiotti e Jordi Bernet, il più divertente: è uno scapestrato racconto della vita di un condominio un po' particolare e pieno di problemi (c'è il nonno che non riesce a pagare le tasse universitarie della nipote, i custodi con gravi problemi economici, una signora che ha smarrito il gatto e una compagnia di ladruncoli alle prese con un usuraio di quartiere) Spirit ci finisce casualmente dentro e finisce con innescare senza rendersene conto una serie di azioni che risolveranno sostanzialmente tutti i probemi dei condomini. Veloce e travolgente, con un umorismo particolare ma ottimo, una piccola perla.
Chiude le storie brevi Colpo di telefono scritta e disegnata da Kyle Baker. Personaggi e situazioni sono personalizzati (senza stare a spendere l'aggettivo "stravolti". Come nella prima breve, anche qui ci va di mezzo una diva, Maori, ma il clima è decisamente più dark, quasi commedia nera, con una Ellen Dolan (ragazza di Spirit, figlia del commisario Dolan, amico del detective in blu) provocante e pronta a tutto. Belli i disegni, vien quasi voglia di vedere una vera e propria serie di Spirit di Baker.
Finite le tre storielle si arriva al piatto forte, i numeri dal 7 al 12 della serie regolare usciti per la Dc fra l'agosto 2007 e il gennaio 2008.
Le storie sono tre.
La prima è l'epilogo di un episodio evidentemente sviluppatosi nei numeri precedenti e dunque per me che non avevo letto l'inizio è risultata abbastanza anonima, con un paio di battute carine ma nulla più.
Già con la seconda, El morte si fa sul serio.
Da ciò che ho capito il detective Spirit all'inizio della serie è in qualche modo resuscitato dopo essere morto in uno scontro assieme al criminale Alvarro Mortez, anche egli deceduto in quella circostanza. Ora, qualche tempo dopo Spirit, pure Mortez è resuscitato grazie alle stregonerie della madre, ed ora è diventato El Morte, mezzo zombie praticamente inviolabile.
Resuscitato, si metterà alla caccia di colui che lo uccise, il nostro Spirit.
Un'avventura decisamente cupa e mozzafiato con temi ultraconosciuti (morti che vagano, creazione di altri zombie) trattati in modo inedito, davvero un'ottima prova.
E' superata però dalla storia posta "di mezzo" tra i suoi due "tempi", Morte in diretta, un crescendo di follie e stravaganze che mi ha davvero spiazzato: una serie di opinionisti morti in tv, portano Spirit ad indagare ma fino all'ultimo è un continuo colpo di scena. Decisamente strana (ho già usato questo aggettivo per la serie?) ma assolutamente gradevole.
Insomma, acquisto consigliato per un personaggio dalle immani potenzialità e che si presta a svariate letture: noir, avventura, commedia, giallo.
Ovviamente, dopo un simile piccolo assaggio vien voglia di rompere gli indugi e lanciarsi all'acquisto, oltreché del primo volume Un detective creduto morto di tutti i monumentali archivi di Spirit, senza dimenticare una bella prenotazione natalizia per il film di Frank Miller.
Poi, l'anno scorso, Panini Comics ristampa in un 100%Cult Comics i primi numeri della nuova serie regolare di The Spirit, scritti da Darwyn Cooke, fumettista in netta ascesa.
Passai il suddetto volume ritenendo sciocco comprarmelo senza prima aver letto nulla di Eisner stesso; per quanto bravo questo Cooke, infatti, pensavo che sarebbe stato nulla al fronte della genialità del "vero padre" del personaggio, uno (se non il) più grande fumettista di sempre.
Un paio di settimane addietro esce il secondo 100%Cult Comics e per vie traverse me lo ritrovo in casa.
Leggere o aspettare di recuperare il primo volume (se non addirittura le ristampe del primo periodo)? Complice una netta scarsità monetaria del periodo, ho letto.
Darwyn Cooke: The Spirit - 2. Il giorno dei morti, Panini

L'albo si apre con tre storie brevi, il "nuovo" Spirit non disegnato da Cooke.
Tutti episodi abbastanza carini, ottimamente congegnati, calzati perfettamente nelle otto-nove pagine cadauno.
Apre Più pura del diamante, per la storia di Walter Simonson e i disegni di Chris Sprouse & Karl Story, racconto della diva Krystil Fullerite e del modo in cui tenta di gabbare tutti gli uomini che incontra con diamanti falsi ed altre amenità; ovviamente, incontrato Spirit sulla strada, che si prodiga nel tentativo di salvare dal carcere un tassista arabo accusato del furto di un gioiello della Fullerite, la vip avrà vita grama e sarà sbattuta in galera.
Forse il meno significativo: è sì scritto bene ma manche di un po' di mordente e si dimentica presto.
Segue Sincronia di Jimmy Palmiotti e Jordi Bernet, il più divertente: è uno scapestrato racconto della vita di un condominio un po' particolare e pieno di problemi (c'è il nonno che non riesce a pagare le tasse universitarie della nipote, i custodi con gravi problemi economici, una signora che ha smarrito il gatto e una compagnia di ladruncoli alle prese con un usuraio di quartiere) Spirit ci finisce casualmente dentro e finisce con innescare senza rendersene conto una serie di azioni che risolveranno sostanzialmente tutti i probemi dei condomini. Veloce e travolgente, con un umorismo particolare ma ottimo, una piccola perla.
Chiude le storie brevi Colpo di telefono scritta e disegnata da Kyle Baker. Personaggi e situazioni sono personalizzati (senza stare a spendere l'aggettivo "stravolti". Come nella prima breve, anche qui ci va di mezzo una diva, Maori, ma il clima è decisamente più dark, quasi commedia nera, con una Ellen Dolan (ragazza di Spirit, figlia del commisario Dolan, amico del detective in blu) provocante e pronta a tutto. Belli i disegni, vien quasi voglia di vedere una vera e propria serie di Spirit di Baker.
Finite le tre storielle si arriva al piatto forte, i numeri dal 7 al 12 della serie regolare usciti per la Dc fra l'agosto 2007 e il gennaio 2008.
Le storie sono tre.
La prima è l'epilogo di un episodio evidentemente sviluppatosi nei numeri precedenti e dunque per me che non avevo letto l'inizio è risultata abbastanza anonima, con un paio di battute carine ma nulla più.
Già con la seconda, El morte si fa sul serio.
Da ciò che ho capito il detective Spirit all'inizio della serie è in qualche modo resuscitato dopo essere morto in uno scontro assieme al criminale Alvarro Mortez, anche egli deceduto in quella circostanza. Ora, qualche tempo dopo Spirit, pure Mortez è resuscitato grazie alle stregonerie della madre, ed ora è diventato El Morte, mezzo zombie praticamente inviolabile.
Resuscitato, si metterà alla caccia di colui che lo uccise, il nostro Spirit.
Un'avventura decisamente cupa e mozzafiato con temi ultraconosciuti (morti che vagano, creazione di altri zombie) trattati in modo inedito, davvero un'ottima prova.
E' superata però dalla storia posta "di mezzo" tra i suoi due "tempi", Morte in diretta, un crescendo di follie e stravaganze che mi ha davvero spiazzato: una serie di opinionisti morti in tv, portano Spirit ad indagare ma fino all'ultimo è un continuo colpo di scena. Decisamente strana (ho già usato questo aggettivo per la serie?) ma assolutamente gradevole.
Insomma, acquisto consigliato per un personaggio dalle immani potenzialità e che si presta a svariate letture: noir, avventura, commedia, giallo.
Ovviamente, dopo un simile piccolo assaggio vien voglia di rompere gli indugi e lanciarsi all'acquisto, oltreché del primo volume Un detective creduto morto di tutti i monumentali archivi di Spirit, senza dimenticare una bella prenotazione natalizia per il film di Frank Miller.

