[Terry Pratchett] A Me Le Guardie!
Inviato: giovedì 04 settembre 2008, 16:56
<<Potete chiamarli Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta.
Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo 10 minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l'eroe uno alla volta e vengono massacrati.
Nessuno chiede mai se sono d'accordo.
Questo libro è dedicato a quei nobilissimi uomini.>>
Queste meravigliose parole sono la dedica con cui il geniale Pratchett apre il libro.
A me le guardie! (in inglese Guards! Guards!) è l'ottavo romanzo della serie del Mondo Disco, un ciclo fantasy comico dello scrittore britannico Terry Pratchett. È il primo del "sottociclo" della Guardia. La storia ci presenta di nuovo l'invivibile (ma incredibilmente strapopolata!) Ankh-Morpork, la città più grande del Mondo Disco, che è un mondo piatto che vaga nello spazio, sorretto da quattro elefanti che poggiano sul guscio di una tartaruga gigante... Ad Ankh-Morpork tutto è in vendita, i ladri rubano solamente su appuntamento, gli assassini pagano regolarmente le tasse e i testi magici della Biblioteca dell'Università Invisibile vengono incatenati agli scaffali per impedire che scappino e le guardie non devono arrestare nessuno. O almeno, di solito è così...
Un giorno il giovane umano Carota Fabbroferraio, un marcantonio cresciuto dai nani (che tra l'altro si crede un nano e si lamente perché "gli altri non ci credono"), giunge in città per unirsi alla Guardia Notturna, uno scalcinato corpo di guardia che ormai si occupa di tenersi fuori dai pericoli ed è composto da tre persone: il capitano cinico e ubriacone Sam Vimes, il sergente grasso e pigro Colon e il caporale ladruncolo Nobby. I quattro dovranno salvare la città da una setta di folli maniaci delle vecchie leggende sul ritorno del vero re e catturare un assassino armato di artigli, zanne e alito infuocato.
A me le guardie! non é una storia fantasy così come ce lo aspettiamo: anzi proprio quello che non può non fare appassionare tutti gli affezionati del genere é la splendida intelligenza con cui vengono rivisitati tutti i must del fantasy in una chiave inedita, ironica e decisamente comica. Il mondo di Terry Pratchett, il Mondo Disco, poggia come l'universo indù su quattro elefanti che poggiano a loro volta su una tartaruga (se anche voi vi state chiedendo: e la tartaruga? sappiate che il saggio a cui fu domandato su cosa essa si reggesse a sua volta rispose che non era dato saperlo, e che la curiosità é la maledizione dell'uomo). I suoi personaggi vivono nella costante conoscienza delle capacità dei personaggi del fantasy più tradizionale, e allora ci troviamo di fronte a frasi come:
- E' una fottutissima probabilità su un milione, no?!
- Giusto! Sono quelle che funzionano sempre!
oppure:
- Al momento culminante 'sti veri re buttano via il mantello e dicono: "Salve!" e la loro realità intrinseca brilla dappertutto.
- Come, precisamente?
- Be', brilla e basta, ok? Uno se ne accorge quando la vede.
Ma non crediate che il libro si limiti a farvi fare due risate. Il tutto è affrontato anche con poetica ed è ben visibile una critica alla nostra società.
Mostri umanizzati e umani mostrificati si ritrovano ad affrontare una storia fantasy per la quale non sono adatti e fra risate ed azione improvvisata il libro non potrà che conquistarvi!
Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo 10 minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l'eroe uno alla volta e vengono massacrati.
Nessuno chiede mai se sono d'accordo.
Questo libro è dedicato a quei nobilissimi uomini.>>
Queste meravigliose parole sono la dedica con cui il geniale Pratchett apre il libro.
A me le guardie! (in inglese Guards! Guards!) è l'ottavo romanzo della serie del Mondo Disco, un ciclo fantasy comico dello scrittore britannico Terry Pratchett. È il primo del "sottociclo" della Guardia. La storia ci presenta di nuovo l'invivibile (ma incredibilmente strapopolata!) Ankh-Morpork, la città più grande del Mondo Disco, che è un mondo piatto che vaga nello spazio, sorretto da quattro elefanti che poggiano sul guscio di una tartaruga gigante... Ad Ankh-Morpork tutto è in vendita, i ladri rubano solamente su appuntamento, gli assassini pagano regolarmente le tasse e i testi magici della Biblioteca dell'Università Invisibile vengono incatenati agli scaffali per impedire che scappino e le guardie non devono arrestare nessuno. O almeno, di solito è così...
Un giorno il giovane umano Carota Fabbroferraio, un marcantonio cresciuto dai nani (che tra l'altro si crede un nano e si lamente perché "gli altri non ci credono"), giunge in città per unirsi alla Guardia Notturna, uno scalcinato corpo di guardia che ormai si occupa di tenersi fuori dai pericoli ed è composto da tre persone: il capitano cinico e ubriacone Sam Vimes, il sergente grasso e pigro Colon e il caporale ladruncolo Nobby. I quattro dovranno salvare la città da una setta di folli maniaci delle vecchie leggende sul ritorno del vero re e catturare un assassino armato di artigli, zanne e alito infuocato.
A me le guardie! non é una storia fantasy così come ce lo aspettiamo: anzi proprio quello che non può non fare appassionare tutti gli affezionati del genere é la splendida intelligenza con cui vengono rivisitati tutti i must del fantasy in una chiave inedita, ironica e decisamente comica. Il mondo di Terry Pratchett, il Mondo Disco, poggia come l'universo indù su quattro elefanti che poggiano a loro volta su una tartaruga (se anche voi vi state chiedendo: e la tartaruga? sappiate che il saggio a cui fu domandato su cosa essa si reggesse a sua volta rispose che non era dato saperlo, e che la curiosità é la maledizione dell'uomo). I suoi personaggi vivono nella costante conoscienza delle capacità dei personaggi del fantasy più tradizionale, e allora ci troviamo di fronte a frasi come:
- E' una fottutissima probabilità su un milione, no?!
- Giusto! Sono quelle che funzionano sempre!
oppure:
- Al momento culminante 'sti veri re buttano via il mantello e dicono: "Salve!" e la loro realità intrinseca brilla dappertutto.
- Come, precisamente?
- Be', brilla e basta, ok? Uno se ne accorge quando la vede.
Ma non crediate che il libro si limiti a farvi fare due risate. Il tutto è affrontato anche con poetica ed è ben visibile una critica alla nostra società.
Mostri umanizzati e umani mostrificati si ritrovano ad affrontare una storia fantasy per la quale non sono adatti e fra risate ed azione improvvisata il libro non potrà che conquistarvi!
