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[Stephenie Meyer] Twilight

Inviato: domenica 03 agosto 2008, 23:20
da MinnieMouse
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« Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi tua aspettativa, non è giusto lamentarsi perché alla fine si conclude. »
(da Twilight)
Isabella "Bella" Swan sceglie di trasferirsi a Forks, Washington, per vivere con suo padre Charlie e permettere a sua madre Renée di viaggiare con il suo nuovo marito, il quale è un giocatore della minor league di baseball. Il primo giorno di scuola, durante il pranzo, l'attenzione di Bella viene catturata da un gruppo di ragazzi,in particolare da uno...Edward Cullen, bellissimo, con una pelle quasi marmorea e capelli dorati. Quando Bella durante l'ora di biologia gli si siede accanto lui sembra quasi nauseato, successivamente cambierà tutto il suo orario per cercare di evitarla.

Così inizia questo romanzo, inizialmente dedicato a ragazzi e successivamente fenomeno editoriale per tutte le età. L'abilità di questa giovane scrittrice americana al suo esordio è straordinaria. Scrive in maniera fluida e mai noiosa, riesce a farti immedesimare nella storia e nei sentimenti dei personaggi rendendo reale anche momenti e situazioni che in realtà non lo sono. Twilight è una storia d'amore tra una ragazza e un vampiro, storia proibita, spesso ostacolata. Qui si capisce anche il significato della mela sulla copertina. Sta a rappresentare il frutto proibito, come l'amore di Bella ed Edward, ma anche la possibilità di scelta che viene data, sia nel libro della genesi che nel romanzo. L'amore che provano uno per l'altra è puro, bellissimo e più forte di tutto e di tutti. In questo libro viene si raccontata una storia d'amore, ma viene anche raccontata la paura, la difficoltà dello scegliere, il rendersi conto di quanto ami una persona ma anche di quanto puoi essere pericoloso per lei. E secondo me è questa la parte più bella, che colpisce di più. Capire quanto vuoi una persona ma allo stesso tempo renderti conto del pericolo che puoi rappresentare, accorgerti che hai aspettato una vita e alla fine la persona giusta è arrivata anche se le difficoltà non sono poche.Se potessi vivere per sempre, per cosa sceglieresti di vivere? E' questo il tema conduttore di tutto il romanzo.
E' un libro che consiglio a tutti, ricco di colpi di scena, d'amore, di emozioni e di quell'irrealtà così reale che ti fa divorare una pagina dopo l'altra...senza voler mai smettere!!


I Personaggi


Gli umani
-Isabella Swan, detta anche Bella, è la voce narrante del libro, ed ogni cosa è vista attraverso i suoi occhi.
-Charlie Swan, padre di Isabella, è Capo della Polizia di Forks.
-Renée Dwyer, madre di Isabella, vive a Phoenix prima ed a Jacksonville poi; si è risposata con Phil Dwyer dopo aver lasciato Charlie diciassette anni prima;
-Phil Dwyer, nuovo marito di Renèe quindi patrigno di Bella. Allena squadre giovanili a baseball.
-Angela Weber, la migliore amica umana di Bella, riservata e gentile.
-Jessica Stanley, la prima amica che Bella si è fatta a scuola ma non di certo una delle sue più care, anzi diventerà una delle ragazze che la snobbano.
-Mike Newton, amico di Bella invaghito perso di lei fin dal primo giorno.
-Ben Cheney, accompagnatore di Angela al ballo.

I Cullen
-Edward Cullen, vampiro, figlio adottivo di Carlisle e Esme Cullen, ha il potere di leggere nelle menti di tutte le persone, tranne che di Bella.
-Carlisle Cullen, vampiro, dottore di straordinario talento all'ospedale di Forks.
-Esme Cullen, vampira, moglie di Carlisle Cullen, in Twilight il suo personaggio è poco trattato. La sua maggiore caratteristica in questo libro è il suo istinto materno.
-Alice Cullen, vampira, componente della famiglia Cullen, diviene presto amica di Bella, ha la capacità di prevedere i futuri alternativi che potrebbero verificarsi.
-Emmett Cullen, vampiro, componente della famiglia Cullen, è dotato di un'impressionante forza fisica.
-Rosalie Hale, vampira, componente della famiglia Cullen, è descritta come bellissima e testarda.
-Jasper Hale, vampiro, componente della famiglia Cullen, è in grado di percepire e controllare i sentimenti di chi gli sta intorno.


Ecco alcuni dei riconoscimenti che ha ottenuto:
-Scelta degli editori, New York Times
-Miglior Libro Dell'anno, Publishers Weekly
-Miglior Libro del Decennio...fino ad ora, Amazon.com
-Un libro della "Hot List" di Teen People
-Uno dei dieci migliori libri per giovani adulti e presenza nella top ten per lettori riluttanti, American Library Association
-Tradotto in 20 lingue
-Best Seller del New York Times

Re: Stephenie Meyer: Twilight

Inviato: domenica 03 agosto 2008, 23:49
da Bramo
Dopo che me hai parlato tanto tanto, e sempre benissimo, e che ho sentito sempre grande entusiasmo da parte tua su questa scrittrice e su questa saga di romanzi (la "saga di Twilight", che inizia con questo romanzo e prosegue con New Moon, Eclipse e il nuovissimo - uscito in questi giorni in America - Breaking Dawn) che inizia, avevo già da un po' deciso di farmelo prestare da te o procurarmelo in qualche modo...be', oggi me l'hai regalalato tu, così non ho più scuse per rimandarne la lettura! :)
Domani lo inizio, quando lo finirò posterò qua il mio bel commentino!

Re: Stephenie Meyer: Twilight

Inviato: lunedì 11 agosto 2008, 00:47
da Bramo
Inizio subito col dire che questo libro mi è piaciuto. E tanto. Non credevo che potesse prendermi talmente tanto. Dagli sprazzi di trama che Minnie si lasciava sfuggire avevo intuito che potesse essere una storia che mi avrebbe interessato, ma non avrei creduto che mi avrebbe catturato così.

Si comincia col prologo che senza farsi scrupoli di presentare nessun personaggio, e senza nominarli, butta il lettore in mezzo all’azione, pompando adrenalina subito per la mezza pagina di durata del prologo. Poi il primo capitolo riprende i ritmi del romanzo normale. E questa genialata di presentare un episodio tutto azione e pathos che sarà ala fine del libro senza fare spoiler già fa ben predisporre il lettore e fa passare bene anche i primi capitoli che pagano lo scotto di essere introduttivi non solo del libro ma di tutta la saga. Ma la scrittura della Meyer riesce a renderli agevoli comunque, grazie alla scrittura agile e fluida, che mette indizi e stranezze ad ogni pagina per fare stare il lettore sull’attenti, e grazie al fatto che chi legge sa che quel tal ragazzo, Edward Cullen, è un vampiro, dato che è segnalato nella trama sul retrocopertina. Tutto ciò fa arrivare presto alla scoperta della natura di Edward, a rivelazioni varie e all’azione vera a propria.
La trama infatti non è basata solo sulla storia d’amore tra Bella ed Edward, ma anche su elementi tipici dell’univesro fantasy, così come dal thriller e con elementi d’azione, specie nella seconda metà del libro.
Ma si può dire che il motore degli eventi sia proprio la storia d’amore tra i due protagonisti. Una storia d’amore “impossibile” come quelle tra due innamorati di due nazioni/religioni/culture diversi, o di due famiglie in lotta (difatti nella scrittura della Meyer ci sono echi Shakespeariani), ma qui non contrastati da queste elementi bensì dalla diversità di mondi dei due, in teoria incompatibili, e di sicuro con un grande pericolo da parte di Bella, per via della natura stessa di Edward, per quanto “civilizzato”. Eppure, uno spunto abbastanza originale come questo non scade nel banale come facilmente potrebbe fare, o scadere in barzelletta. Proprio in funzione di motore delle vicende, non si banalizza come una storielle d’amore alla Moccia (fortunatamente e ovviamente) ma trattiene in sé tutta la dignità di un sentimento forte e vero che in quanto tale coinvolge tante situazioni e sentimenti e legami. Mantiene nelle parole e nella trama tutta l’epicità di un fantasy di tutto rispetto, che ben alterna momenti romantici a situazioni in cui la spettacolarità ha pieno possesso della pagina; e non manca nemmeno la pietas.
La seconda metà del romanzo, smessi del tutto i per alcuni versi fastidiosi ma necessari panni da introduzione, è un crescendo di azione e thrilling puro che porta a un bel finale con piccolo colpo di scena. Da applausi. Tanto che riscatta e fa vedere con un taglio nuovo e più illuminato (ma davvero tanto) i capitoli iniziali, anche con soluzioni ironiche molto ben riuscite.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati. Sia i secondari che i due protagnositi. A questo proposito plauso per la descrizione di Edward agli inizi del libro: l’autrice è così brava a renderlo ambiguo al midollo che il lettore non può fare a meno di venirne ammaliato e mostrare interesse per questo soggetto, proprio in virtù della sua sfuggevolezza e dignità, tanto che anche dopo tanti capitoli e tante nuove informazioni in più su di lui, sulla sua famiglia e sul suo passato, nn si smette di rimanerne catturati. LO stesso non posso dire di Bella, voce narrante in prima persona (si vocifera che la Meyer potrebbe scrivere questo stesso libro dal punto di vista di Edward, e potrebbe essere interessante!) che per quanto possa essere interessante come personaggio, a me personalmente non diceva molto. Dalla metà circa del libro si riscatta alla grande fino ad arrivare al finale in cui ha raggiunto la maturità di character dopo un percorso di crescita interiore non banale né esplicitato.

A me ha ricordato il primo e per certi versi il secondo e terzo libro di Harry Potter. Ma specifico meglio il perché.
Sono due saghe e mondi diversissimi, e non dirlo insulterebbe gravemente la qualità e l’originalità di entrambe le opere. Ma tre punti sono degni di paragone.
Primo, l’idea di prendere un mondo fantastico (maghi e vampiri) e calarli in un contesto di realtà quotidiana. Idee sviluppate in maniere diversa e con scopi e modi differenti, ma la base comune può essere quella. Ed è un’idea bellissima se realizzata bene. In tutti e due i libri, in modi diversi, è ralizzate benissimo.
Secondo, l’ossatura del libro come anno scolastico; in Harry più marcata che in Twilight, ma presente anche qui (i mesi che passano, le lezioni, il ballo di fine anno…)
Terzo, il motivo (personale) che mi ha fatto fare questo abbozzo di paragone tra le due opere: leggendo Twilight è successa la stessa cosa che mi succedeva leggendo i libri della Rowling, provavo le stesse sensazioni, la stessa voglia di andare avanti, di capirci di più, lo stesso affezionarsi ai protagonisti…cosa che non avevo trovato in nessun altro libro prima né in nessun altro dopo. Con questo invece quell’atmosfera di lettura l’ho ritrovata.

In conlusione:questa donna a parer mio ci sa fare, sa incantare, e ha realizzato un libro stupendo. Minnie mi ha già regalato il secondo, New Moon, e non vedo l’ora di iniziarlo. In tutto ciò mi spicca in testa una sola domanda: com’è che, almeno qui in Italia, la “Twilight saga” è quasi sconosciuta se non dal popolo dei fan (che sono comunque moltissimi anche nel nostro paese) ma non raggiunge comunque la celebrità di altre opere come proprio Harry Potter (oserei dire che pure Artemis Fowl è più celebre)? Tanto che il film tratto da questo libro che uscirà a dicembre pure da noi è considerato dai media ben poco? Mah, di certo è una saga che merita, e questo primo libro ben introduce all'universo della Meyer!

Re: Stephenie Meyer: Twilight

Inviato: lunedì 22 dicembre 2008, 21:41
da LBreda
E lo lessi in questi ultimi due giorni. Sono indeciso se dare il mio giudizio completo o solo la parte cattiva per bilanciare le lodi sperticate da parte di Bramo, ma propendo per la prima ipotesi.

Dunque, nonostante i commenti positivi che ho avuto da diverse persone, di cui due indubbiamente affidabili, le aspettative erano bassine. E invece il libro mi ha favorevolmente sorpreso

La storia è gradevole da leggere, ha solo pochi momenti noiosi (e l'inizio è tra questi, cosa che non dovrebbe MAI succedere...), sono presenti diversi personaggi interessanti e ben definiti (ma non la protagonista) e nel suo smontare completamente secoli di narrativa sui vampiri (sacrilegio!) riesce a non farmi soffrire troppo la demolizione di uno dei generi che mi piacciono. La storia, inizialmente poco interessante e molto prevedibile, si fa man mano più coinvolgente conoscendo Edward, che tenta e riesce piuttosto bene ad essere un mostro di Frankestein in piccolo.

Passiamo ai difetti.

Gli argomenti del libro sono fondamentalmente tre. Bella, Edward e la loro relazione. Ebbene, Bella come personaggio è insignificante, a parte qualcosina nel finale. Noiosa, prevedibile, maldescritta (non la so immaginare sul serio). Penso sia qualcosa di utile per l'immedesimazione delle teenager (anche se pensare che la teenager media si possa immedesimare in Bella non è confortante). Di lei sappiamo che si innamora di Edward perché "bellissimo" e non vede altro, e che è anche decisamente cattiva nello sfruttare Jacob accecata dall'amore di Edward. Insomma, non mi è piaciuta. Edward è interessante. Viene descritto bene nei suoi conflitti (anche se con qualche confusione), ed è un tentativo molto ben riuscito di creare una figura di vampiro "nuova" e allo stesso tempo ragionevole in un mondo in cui è stata letta la letteratura sui vampiri. In fondo, la cosa interessante del libro è lui. La relazione invece è assurda. C'è del sentimento, alla fine. Ma per la maggior parte del tempo è una questione (rubando le parole ad Edward) di sostanze stupefacenti. Lei è innamorata del suo profumo e del suo viso, è dipendente dalla sua voce. Lui è pazzo del profumo del suo sangue. Ci sono brani in cui i due sostanzialmente si sniffano, altro che amore. Per fortuna le cose migliorano con l'avanzare della lettura.

Il libro comunque intriga abbastanza, e sono curioso riguardo i vari seguiti, in cui mi aspetto che parecchia della carne al fuoco messa in questo volume, che sostanzialmente è introduttivo, venga portata avanti. In particolare, mi riferisco alla vampiresca famiglia e a Jacob, personaggio che fa una cosa troppo fondamentale per sparire qui.

Vabbè, è brutto dare i voti, ma per bilanciare il negativo con il positivo, direi che siamo sui 6.5/10, che diventano 7/10 se i seguiti sono tali da poter considerare questo libro come introduttivo.

Re: Stephenie Meyer: Twilight

Inviato: lunedì 22 dicembre 2008, 22:12
da Bramo
LBreda ha scritto: Vabbè, è brutto dare i voti, ma per bilanciare il negativo con il positivo, direi che siamo sui 6.5/10, che diventano 7/10 se i seguiti sono tali da poter considerare questo libro come introduttivo.
Lo sono. E questo in fondo è davvero introduttivo, come ebbi modo già di osservare, e ne paga lo scotto in più punti, inizio compreso. Per il resto, che Edward è il personaggio più interessante sono d'accordo, che Bella è mal descritta non tanto, credo invece che la figura di una ragazza imbranata e carina senza essere per forza stupendissima sia azzeccata ai fini della storia. Ma qui si va sul sentore personale, direi.
Sulla loro relazione...non è amore, dici. In realtà penso che il libro, anche aiutato dal tema dei vampiri, voglia parlare più che dellì'amore sentimentale (che pure c'è, ma che verrà fuori di più nei prossimi romanzi) di quello istintivo, della pulsione sessuale che scaturisce tra i due sessi. E se questo può essere visto come "proibito" da un certo perbenismo, a maggior ragione ciò crea problematiche quando due universi così diversi vengono a contatto, si innamorano e provano attrazione fisica e carnale, prima ancora che sentimentale. E' forse questa la chiave di lettura. Il fatto poi che la pulsione non possa venire soddisfatta per via dell'eccessiva forza di Edward rende il tutto ancora più claustrofobico. Ovviamente poi la pulsione sessuale non è più la cosa principale e subentra il sentimento d'amore vero e proprio...
Per quanto riguarda Jacob... è presente poco in questo libro, con funzioni introduttive più che altro, [spoiler]ma avrà la sua riscossa, e meno male per il secondo romanzo[/spoiler].

PS. Forse le mie lodi sono state davvero un po' sperticate, ai tempi... :D