[Leo Ortolani] Venerdì 12
Inviato: lunedì 07 luglio 2008, 12:57
Venerdì 12 - Omnibus

Venerdì 12 è un esempio di come l’esperienza personale possa diventare spunto e materia per un’opera a fumetti e poi prendere sempre più la mano al proprio autore, fino a diventare se non un capolavoro (e poco ci manca) un cult per molti sicuramente.
Perché, con le storie di questa serie apparse in coda ai numeri di Rat-Man, i protagonisti creati dal genio di Leo Ortolani hanno iniziato a farsi conoscere sempre di più ai fans del Ratto, fino a diventare celeberrimi e amati quanto Rat-Man stesso, grazie anche al fatto di avere livelli narrativi diversi da quelli delle storie del caro Ratty.
Perché qui tutto parte da una vicenda empirica, un’esperienza che tutti hanno provato nella vita – non a caso anche a Leo, che ne ha preso spunto per creare questa serie –, l’essere lasciati dalla ragazza! Da qui poi Ortolani cerca di dipingere un affresco-metafora di come una persona sensibile reagisce al dolore derivato da una situazione del genere.
E così crea Aldo, il protagonista. Che è il perfetto esempio di come non si reagisce all’essere mollati. Aldo non se ne fa una ragione, Aldo non vede il fatto che la donna che ama, Bedelia, non prova lo stesso sentimento per lui, e così quando viene lasciato si innesca l’orrore: attraverso la maledizione di un carillon, Aldo si trasforma in un mostro orrendo, e inizia a convivere con Giuda, il suo servitore… e con Giuda ecco creato uno dei personaggi più divertenti, folli, irriverenti e memorabili, dopo Rat-Man stesso e Aldo. E’ infatti il prototipo della spalla su cui pianger elaborata però in modo unico, a metà tra l’essere vicino al suo “padrune” (per riprendere la sua parlata tipica) e il continuare, un po’ ingenuamente un po’ cinicamente, a rigirare il coltello nella piaga, con battute e osservazioni entrate di diritto nella memoria di ogni fan di Ortolani.
Bedelia è un altro personaggio memorabile…elaborazione più spietata, cinica e insensibile del prototipo della donna “mangia-uomini” che Leo ha introdotto nelle storie del Ratto con Clara, moglie di Brakko, con appunto la differenza che Clara ama davvero suo marito nonostante la sua tendenza al tradimento, mentre Bedelia viene descritta come una che non sa nemmeno cosa sia l’amore…ma che nonostante ciò viene idealizzata da Aldo che continua vederla come la donna perfetta.
In fondo, tutta la serie segna il cammino interiore di Aldo (che può essere quello di tutte le persone che vengono lasciate) per tornare alla normalità e superare la “botta”, e lo fa attraverso personaggi come Giuda e situazioni al limite del paradossale…Perché il punto forte di Venerdì 12 è l’ironia allo stato puro, sguinzagliata con rara maestria da Leo, ma c’è anche un sottotesto dal quale attingere un percorso di “purificazione” dal dolore della solitudine, trattato in maniera spensierata.
Venerdì 12 è stato raggruppato, dopo la pubblicazione su Rat-Man Collection, in 3 volumi che raccoglievano le puntate in ordine… con l’aggiunta poi di un altro volume che ristampava le 3 storie veramente conclusive del ciclo (dato che l’ultima, intitolata “Episodio finale” in realtà non concludeva la storia di Aldo), pubblicate ancora una volta prima su Rat-Man Collection (dove diventavano praticamente le protagoniste dell’albo intitolato al Ratto, perché in virtù della loro funzione di chiusra del cerchio e della maggior padronanza di Leo con le strutture narrative, essendo passato qualche anno dall’ “Episodio finale” alle 3 storie conclusive, hanno aumentato il numero di pagine rispetto agli episodi precedenti).
Infine, verso la fine dello scorso febbraio, la Panini ha pubblicato un volume che racchiude in sé tutte le puntate di Venerdì 12, comprese le ultime 3 conclusive, in un unico volume quindi che oltre alle storie contiene l’editoriale del “solito” Andrea Plazzi, un articolo esplicativo di Leo Ortolani sulla storia editoriale e della trama, un altro interessante su ciò che ha ispirato elementi vari di Venerdì 12 di Stefano Priarone, la cronologia di Venerdì 12 e una scheda su chi è Leo Ortolani (giusto per chi non lo sapesse…), oltre che una gallery di copertine e schizzi di copertina di Leo e tutti i disegni fatti nel corso degli anni riguardanti i personaggi di Venerdì 12 compresi alcuni inediti.
Venerdì 12 è ormai, come già detto, una serie cult, ricordata da molti fan del Ratto, di Leo e del fumetto in generale. La sua commistione di ironia, divertimento, spensieratezza, grottesco e riflessione l’ha resa un gioiello che molto lettori ricorderanno a lungo.

Venerdì 12 è un esempio di come l’esperienza personale possa diventare spunto e materia per un’opera a fumetti e poi prendere sempre più la mano al proprio autore, fino a diventare se non un capolavoro (e poco ci manca) un cult per molti sicuramente.
Perché, con le storie di questa serie apparse in coda ai numeri di Rat-Man, i protagonisti creati dal genio di Leo Ortolani hanno iniziato a farsi conoscere sempre di più ai fans del Ratto, fino a diventare celeberrimi e amati quanto Rat-Man stesso, grazie anche al fatto di avere livelli narrativi diversi da quelli delle storie del caro Ratty.
Perché qui tutto parte da una vicenda empirica, un’esperienza che tutti hanno provato nella vita – non a caso anche a Leo, che ne ha preso spunto per creare questa serie –, l’essere lasciati dalla ragazza! Da qui poi Ortolani cerca di dipingere un affresco-metafora di come una persona sensibile reagisce al dolore derivato da una situazione del genere.
E così crea Aldo, il protagonista. Che è il perfetto esempio di come non si reagisce all’essere mollati. Aldo non se ne fa una ragione, Aldo non vede il fatto che la donna che ama, Bedelia, non prova lo stesso sentimento per lui, e così quando viene lasciato si innesca l’orrore: attraverso la maledizione di un carillon, Aldo si trasforma in un mostro orrendo, e inizia a convivere con Giuda, il suo servitore… e con Giuda ecco creato uno dei personaggi più divertenti, folli, irriverenti e memorabili, dopo Rat-Man stesso e Aldo. E’ infatti il prototipo della spalla su cui pianger elaborata però in modo unico, a metà tra l’essere vicino al suo “padrune” (per riprendere la sua parlata tipica) e il continuare, un po’ ingenuamente un po’ cinicamente, a rigirare il coltello nella piaga, con battute e osservazioni entrate di diritto nella memoria di ogni fan di Ortolani.
Bedelia è un altro personaggio memorabile…elaborazione più spietata, cinica e insensibile del prototipo della donna “mangia-uomini” che Leo ha introdotto nelle storie del Ratto con Clara, moglie di Brakko, con appunto la differenza che Clara ama davvero suo marito nonostante la sua tendenza al tradimento, mentre Bedelia viene descritta come una che non sa nemmeno cosa sia l’amore…ma che nonostante ciò viene idealizzata da Aldo che continua vederla come la donna perfetta.
In fondo, tutta la serie segna il cammino interiore di Aldo (che può essere quello di tutte le persone che vengono lasciate) per tornare alla normalità e superare la “botta”, e lo fa attraverso personaggi come Giuda e situazioni al limite del paradossale…Perché il punto forte di Venerdì 12 è l’ironia allo stato puro, sguinzagliata con rara maestria da Leo, ma c’è anche un sottotesto dal quale attingere un percorso di “purificazione” dal dolore della solitudine, trattato in maniera spensierata.
Venerdì 12 è stato raggruppato, dopo la pubblicazione su Rat-Man Collection, in 3 volumi che raccoglievano le puntate in ordine… con l’aggiunta poi di un altro volume che ristampava le 3 storie veramente conclusive del ciclo (dato che l’ultima, intitolata “Episodio finale” in realtà non concludeva la storia di Aldo), pubblicate ancora una volta prima su Rat-Man Collection (dove diventavano praticamente le protagoniste dell’albo intitolato al Ratto, perché in virtù della loro funzione di chiusra del cerchio e della maggior padronanza di Leo con le strutture narrative, essendo passato qualche anno dall’ “Episodio finale” alle 3 storie conclusive, hanno aumentato il numero di pagine rispetto agli episodi precedenti).
Infine, verso la fine dello scorso febbraio, la Panini ha pubblicato un volume che racchiude in sé tutte le puntate di Venerdì 12, comprese le ultime 3 conclusive, in un unico volume quindi che oltre alle storie contiene l’editoriale del “solito” Andrea Plazzi, un articolo esplicativo di Leo Ortolani sulla storia editoriale e della trama, un altro interessante su ciò che ha ispirato elementi vari di Venerdì 12 di Stefano Priarone, la cronologia di Venerdì 12 e una scheda su chi è Leo Ortolani (giusto per chi non lo sapesse…), oltre che una gallery di copertine e schizzi di copertina di Leo e tutti i disegni fatti nel corso degli anni riguardanti i personaggi di Venerdì 12 compresi alcuni inediti.
Venerdì 12 è ormai, come già detto, una serie cult, ricordata da molti fan del Ratto, di Leo e del fumetto in generale. La sua commistione di ironia, divertimento, spensieratezza, grottesco e riflessione l’ha resa un gioiello che molto lettori ricorderanno a lungo.