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[Michel Gondry] Be Kind Rewind: Gli Acchiappafilm

Inviato: domenica 25 maggio 2008, 18:05
da Elaine Marley
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Yeee, ce l'ho fattaaaa, ho anticipato Deboroh sull'apertura di un topic in "Cinema"! Ehm. Dicevo. Inizio con un paio di links:

Trailer
Sito ufficiale, che secondo me merita di esser visto. I siti ufficiali di tutti i film di Gondry sono molto particolari, tant'è che riuscirei a riconoscere una sua pellicola senza sapere nulla su di essa solo guardandone il sito web. Tutt'ora non nego di dolcemente naufragar in quello de "L'arte del sogno", ci passerei delle ore ogni volta. :D

Detto questo, passiamo finalmente a parlare seriamente del film.

Quando al signor Fletcher (Danny Glover) comunicano che l'angolo del palazzo che, oltre alla sua casa, ospita anche il suo negozio di noleggio VHS sarà abbattuto perché non conforme a delle regole di sicurezza, questi decide di partire per un breve viaggio in cui analizzare i metodi usati dalla concorrenza più affermata per migliorare i suoi affari e riuscire a pagarsi dei lavori di ristrutturazione per evitare il peggio.
Lascia così le redini del suo negozietto semifallimentare a Mike (Mos Def), avvisandolo di tenerne lontano il combinaguai Jerry (Jack Black). Quest'ultimo, convinto che la centrale elettrica vicina al suo posto di lavoro sia dannosa, decide di sabotarla, ma durante l'operazione qualcosa va storto e si magnetizza. Il giorno dopo, tornando al negozio di Fletcher, smagnetizza tutte le VHS cancellandole; non potendo sostituire nessuna VHS, dal momento che ogni altro negozio di noleggio utilizza DVD, insieme a Mike ed Alma (Melonie Diaz), una ragazza coinvolta all'ultimo momento, decide di ricreare delle versioni "alternative" di film come Ghostbusters, Il Re Leone, Rush Hour 2, A spasso con Daisy e così via per non scontentare i propri pochi clienti.
Di contro ad ogni previsione, il trio ottiene un grandissimo successo, e le vendite del negozio impennano, grazie anche all'idea di coinvolgere pian piano tutti gli altri cittadini nella realizzazione delle loro one-of-a-kind creazioni: ma quando tutto sembra andare per il verso giusto, qualcosa rovina il loro entusiasmo, ponendo (quasi) fine alla loro brillante e divertente iniziativa.

Ammetto di trovarmi un po' in difficoltà a parlare di questo film: se da un lato, a differenza dei film precedenti, appare più commerciale, si può tranquillamente affermare che non ci troviamo di fronte ad una commedia leggera, di puro intrattenimento. La perdita della memoria e il sogno trattati con un originalissimo punto di vista rispettivamente in Eternal sunshine e The science of sleep sono lì analizzati in maniera complessa, mentre Be kind rewind ha un impatto più viscerale sul suo pubblico, è vero, ma il messaggio di questo "movie within the movie" non è ugualmente immediato. O perlomeno io ci ho visto diverse chiavi di lettura: l'essere "attivi" degli spettatori di fronte ad un film (rappresentato dal coinvolgere tutti i cittadini nella realizzazione della loro ultima opera); il proliferare di effetti speciali, over-uso di trucchi e tecnologie elaborate ormai in qualsiasi tipo di film che sta facendo perdere un po' il senso di autenticità ed immedesimazione che si può provare nell'assistere allo svolgimento di una storia; il porsi in maniera positiva, forse un po' utopisticamente, nei confronti dei film indipendenti, che sul pubblico hanno qui più presa rispetto a quelli di mainstream (oltre al successo dei film maroccati, ho visto questa cosa anche nella scena in cui Jerry, magnetizzato, "disturba" la tv e lo schermo).

L'elemento "Dobbiamo salvare il negozio, organizziamo uno spettacolo", è di sicuro portante nella struttura del film, però allo stesso tempo credo sia anche la parte su cui focalizzarsi di meno: infatti è un argomento poco sviluppato, un po' irrisolto, come se fosse stato inserito semplicemente per giustificare le azioni dei due protagonisti. Gondry stesso, in un'intervista che ho letto di recente, affermava che l'inserimento di quell'elemento fu suggerito dai produttori del film, che consigliarono di aggiungerlo allo script originale -di cui però ahimè non ha parlato- per conferirgli una struttura più solida.

Trovandoci di fronte al secondo film scritto da Gondry stesso, è chiaro ormai come il suo preciso interesse, più che nella trama, si concentri sullo scenario che avvolge le sue storie: più che film, qui possiamo parlare di sogni veri e propri, dal momento che risultano pregnanti di fervida immaginazione, un po' visionari, divertenti, e punzecchiati soltanto quanto basta dalla realtà. Anche in questo caso quindi, probabilmente è stato meglio non coinvolgere Kaufman (con cui secondo me forma comunque una coppia ineguagliabile), che per quanto possa scrivere cose intrise di bizzarria, un po' bislacche, riesce comunque a chiuderle in una struttura narrativa ben precisa, non avvolgendo così i suoi personaggi da quell'atmosfera rarefatta tipica dei sogni.

Ancora una volta, quindi, ciò che si prova di fronte ad un film di Gondry è "sentire", più che "mettere a fuoco", e il ritrovarsi, come ne "L'arte del sogno", in un universo dal fascino bambinesco e dalle meraviglie fatte-in-casa non permette di fare altrimenti. Viene quasi da chiedersi perché certe battute che i nostri eroi pronunciano nel rifare film, come "Tutto ciò che direte potrà essere usato contro di voi nel tribunale... di Robocop!" non siano state pronunciate a suo tempo dagli attori dei film autentici. Tant'è che lo stesso Jerry ad un certo punto esclama "La nostra versione è migliore di quella oiginale!", sebbene con le dovute limitazioni ("Sì, ma dura 20 minuti!", afferma Mike). Geniale l'idea di inserire la Weaver (che recitava nel Ghostbusters originale) in un cameo, che dice: "Apprezzo la vostra creatività, ma siate realisti.."..
Ma giammai i personaggi Gondryani sono stati tali, per fortuna probabilmente, dal momento che la cosa avrebbe intaccato la loro innocenza ed effervescenza/immediatezza. Be kind rewind è nostalgico, un po' per sognatori che vanno contro mulini a vento, ma anche divertentissimo.

L'esuberante Jerry, intriso di Blackismo (neologismo coniato da me per descrivere la comicità tipica di Jack Black) ed il più pacato Mike ricordano quelle coppie protagoniste di vecchie sitcom americane anni '50: li ho trovati comici ed un po' malinconici allo stesso tempo. Le immagini di Black e Def rifacenti film con i loro ingenui effetti fatti in casa sono brillanti. La scena in cui Jerry, americano, non conosce bene la sigla di Ghostbusters è pura commedia. Il montaggio di tutti i loro effetti speciali è fantastico.

Il finale è dolceamaro, in perfetto stile Gondry, che fin ora è riuscito a non deludermi mai. La sua sequenza è favolosa, ricorda quasi per associazione di idee quella finale di "Nuovo cinema paradiso" o addirittura quella di "It's a wonderful life" di Frank Capra, sebbene la magia che si avverte guardandolo rimandi un po' anche a quello di "Otto e mezzo". Quest'ultimo è forse un paragone azzardato e me ne rendo conto, ma i volti della folla incuriositi, sorridenti, illuminati dal fascio del proiettore del film sulle note di "Solitude", un solo per piano del bravissimo Jean Michel Bernard (in Otto e mezzo erano invece accompagnati dalla sublime musica di Nino Rota) mi hanno ricordato un po' quell'umana catena felliniana formata da elementi sì distinti e caratteristici, ma aventi tutti qualcosa in comune.

Non ho esclamato "Wow!" una volta uscita dalla sala, come invece è successo per Eternal Sunshine e L'arte del sogno, che mi hanno letteralmente dato una rara sensazione di groppo in gola, ma ho trovato Be kind rewind comunque davvero irresistibile.

Piesse: mi aspetto che questo film faccia tantissimi proseliti che attaccheranno letteralmente Youtube. Ovviamente sarò tra quelli. :D
Ah, non perdetevi i titoli di coda: oltre a qualche piccola scena in più, potrete leggere il nome del sito su cui guardare i film maroccati di Jerry e Mike.

Re: Be kind rewind

Inviato: domenica 25 maggio 2008, 20:07
da Francesco F
Elaine Marley ha scritto:Yeee, ce l'ho fattaaaa, ho anticipato Deboroh sull'apertura di un topic in "Cinema"!
hai anticipato anche me, e questa non me la scordo :grrr: (scherzo :P)
devo ancora vederlo ;_; comunque concordo sui siti dei film di Gondry, e soprattutto su quel piccolo gioiello del sito di L'arte del sogno :)

Re: Be kind rewind - Gli acchiappafilm

Inviato: martedì 27 maggio 2008, 08:37
da Francesco F
e l'ho visto, prima di Indiana Jones :P

divertentissimo e molto più visionario di quanto mi aspettassi (infatti, come molti, mi aspettavo qualcosa di commerciale). Erano secoli che non mi scompisciavo dalle risate al cinema (dai tempi dei primi Aldo Giovanni e Giacomo). Il momento del Peek Yrrej Tuo è qualcosa che non dimenticherò mai :rotfl:
Un'altra goduria è stata la multicitazione finale, e trascinati da quella musica noi pochi in sala siamo rimasti ipnotizzati dai titoli di coda, nessuno si è schiodato dalla sedia, eravamo ancora immersi in quel sogno finale.
Bellissimo anche il momento della multa e di Sigourney Weaver.
Insomma, un film meno complesso dei precedenti Gondry ma non meno memorabile. Io ho esclamato Wow all'uscita anche stavolta (o meglio, no, perché ero ipnotizzato dai titoli di coda, ma è la stessa cosa :P)

Ovviamente adesso tutti a scaricare i film maroccati :P

Re: Be kind rewind - Gli acchiappafilm

Inviato: giovedì 29 maggio 2008, 00:07
da Elaine Marley
Elikrotupos ha scritto:Erano secoli che non mi scompisciavo dalle risate al cinema (dai tempi dei primi Aldo Giovanni e Giacomo). Il momento del Peek Yrrej Tuo è qualcosa che non dimenticherò mai :rotfl:

Quando parte la canzoncina del Peek Yrrej Tuo a mo' di messaggio subliminale è fantastico! :D

Re: Be Kind Rewind - Gli Acchiappafilm

Inviato: giovedì 29 maggio 2008, 09:36
da Mike Haggar
Mi intriga tantissimo.
Però qui a Roma l'hanno programmato soltanto in cinema fuori mano, e non posso arrivarci essendo sprovvisto di mezzi... :(

Dovrò aspettare il dvd... :(

Ma con i film con Jack Black ultimamente fan sempre così... anche Nacho Libre uscì solo in sale fuori città...

Inviato: giovedì 29 maggio 2008, 15:04
da DeborohWalker
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Michel Gondry si è sempre fatto riconoscere per film con strutture elaborate e un intreccio complesso, dove spesso si confondono passato e futuro, realtà e fantasia, rappresentate su piani differenti ma non sempre facili da distinguere.
Be Kind Rewind (l'avviso con il quale si prega di riavvolgere la videocassetta al termine della visione di un film) è la storiadi due ragazzi che si ritrovano a gestire un videonoleggio e, una volta cancellati per sbaglio tutte le videocasette, penseranno di rimediare al danno ri-girando autonomamente tutti i film.
Ed è questa la vera attrazione del film, scoprire quali trovate "gondryane" utilizzeranno Mike e Jerry per riprodurre le scene più famose, con la scarsità di mezzi di cui dispongono. E' un vero e proprio inno alla difficoltà del girare un film, quello dei primi film muti o quello che possono affrantare ragazzotti imberbi che decidono di girare un video senza alcuna casa di produzione alle spalle: forse i risultati non saranno meravigliosi come un effetto digitale della Industrial Light & Magic (ogni riferimento a Indy4 è puramente voluto), ma si rimane comunque affascinati dalla creatività e dall'inventiva degli autori, che riescono a ricreare l'effetto notte, il tunnel di Men in Black, e moltri altri effetti speciali.
Ed è in questi film, "sweded" nella versione originale e "maroccati" in italiano, che è racchiuso Gondry. Tutto il resto del film è una commedia girata con uno stile piuttosto canonico, il regista si è dovuto trattenere dal mettere in scena i suoi virtuosismi: gli è "scappato" solo un eccezionale piano-sequenza in cui Jerry e Mike inscenano una lunga sequenza di film, con cambi d'abito, spostamenti e stratagemmi scenografici che sono stati sicuramente studiati al millesimo di secondo, per essere poi provati e riprovati.
Ma se il film di Gondry non è girato con lo stile di Gondry, dov'è Gondry?
Il film è un vero e proprio "manuale per essere Gondry"; il regista ha infatti mostrato come chiunque, con pochi mezzi ma molta voglia di fare, può girare un proprio video e perchè no, iniziare una carriera come regista. La vena autobiografica del film è abbastanza palese, e non è difficile immaginare che Gondry abbia iniziato a girare i suoi primi film amatoriali con lo stesso spirito di Mike e Jerry; così come ne L'Arte del Sogno il regista francese ha raccontato la sua vita sentimentale, qui racconta la sua passione e l'amore per il cinema.
Un sentimento per la semplicità di questo media, che preferisce i film amatoriali ai grandi successi, con un parallelismo chiaro tra vecchio formato VHS - nuovo formato DVD, negozietti individuali - grandi catene stile Blockbuster, un edificio storico con il suo fascino - palazzine moderne.
E l'amore raggiunge il suo apice nel finale, quando gli amici di Jerry e Mike racchiusi nel videonoleggio, in un evento che ricorda le feste per pagarsi l'affitto, guardano la loro pellicola con occhi sognanti che paiono usciti da Nuovo Cinema Paradiso; e mentre gli addetti al lavoro si commuovono nella scena drammatica di Jack Black, il pubblico all'esterno ride, reagendo con due diverse emozioni alla stessa scena, un atteggiamento che forse avrà provato chi ha girato un film amatoriale. E la pellicola si chiude, come le altre di Gondry, con un finale che delega allo spettatore la scelta se il finale è positivo o dolceamaro, con un apertura che lascia adito a differenti interpretazioni, più o meno ottimiste.

E Gondry è riuscito pienamente nel suo intento, dato che qualcuno ha messo in pratica i suoi insegnamenti: la Rete è piena di film maroccati dai fan, che hanno dimostrato da subito di volersi mettere in gioco, ideando spesso trovate originali per realizzare scene complicate. Forse qualcuno comincerà così, per poi diventare un affermato regista...
Il frutto di questi sforzi si può vedere sul canale YouTube del film, dove lo stesso Gondry ha aggiunto tra i preferiti le maroccate più riuscite; lì potete anche trovare i trailer dei film maroccati che si vedono nella pellicola, e addirittura il fantastico trailer di Be Kind Rewind maroccato dallo stesso Godnry che l'ha ri-girato da solo. Genio.

Davvero degno di nota il Sito Internet del film, al punto che in preda alla crisi mistica mi sono messo a urlare per casa "Ma è ancor più geniale del film stesso!!". Oltre ai trailer, filmati vari, e contenuti extra la pagina principale contiene una chicca che è un assoluto tocco di classe: passando sopra l'immagine di Jack Black, sarà il vostro computer ad essere magnetizzato, e Internet si riavvierà in versione maroccata! Ed eccovi catapultati sulla pagina di Google maroccata dalla quale, usando il cursore del mouse mosso con una visibile stecca di metallo, molti dei siti Internet più famosi: ecco quindi le versioni maroccate di Google Earth, MyFace, Flickr, i siti di donne nude, e molto altro... Tra i migliori segnalo IMDB, contenente le spassose recensioni dei film maroccati visti nella pellicola cinematografica, una versione di eBay dove potrete aggiudicarvi una fantastica Air Guitar, e la versione maroccata di Rottentomatoes, che ovviamente da' il 1000% a Be Kind Rewind. E come per i film, i fan possono creare le proprie pagine Internet maroccate, che saranno poi linkate nel sito principale.

Insomma, un film che forse non otterrà la visibilità e i riconoscimenti di Eternal Sunshine, ma che è già riuscito a creare una folta schiera di adepti che si stanno cimentando con le proprie maroccate, un fenomeno che potrebbe prendere piede e diventare uno degli sfruttamenti più azzeccati per un mezzo come YouTube.
Io, fra Internet maroccato e i vari maroccamenti dei fan, ho già passato su Internet più del doppio del tempo passato a vedermi il film vero e proprio.

Re: Be Kind Rewind - Gli Acchiappafilm

Inviato: giovedì 29 maggio 2008, 18:07
da Francesco F
Mike Haggar ha scritto:Ma con i film con Jack Black ultimamente fan sempre così... anche Nacho Libre uscì solo in sale fuori città...
non è Jack Black... è il film...


Deboroh: togli quelle immagini, per piacere...