[WDTA] Il Ritorno di Jafar
Inviato: lunedì 26 dicembre 2005, 21:39

Un anno e mezzo dopo il successo raccolto da "Aladdin" nelle sale cinematografiche, la Disney decide di crearne un sequel; per fare questo non crea un nuovo lungometraggio per i cinema, ma inaugura una nuova linea che in futuro verrà sfruttata abbondantemente: i sequel riservati all'Home Video.
Con un budget ridotto rispetto ai film cinematografici (e quindi con disegni e animazioni di livello nettamente inferiore) si punta quindi al rapporto di fedeltà da parte dei fan, che per seguire le avventure dei personaggi che hanno imparato ad amare nei film cinematografici, compreranno le videocassette dei sequel.
E noi Sollazzevoli, succubi di mamma Disney, ovviamente ci caschiamo!
Questo primo sequel viene creato anche cn lo scopo di modificare lo status dei personaggi, così com'era alla fine del film "Aladdin", per cambiare i rapporti tra alcuni personaggi che volevano essere usati nella serie televisiva.
"Il ritorno di Jafar" comincia con un'irruzione di Aladdin e Abu, a bordo del Tappeto Magico, nel covo di Abismal, un ladruncolo da quattro soldi che si è appena impossessato assieme ai suoi scagnozzi di un bottino niente male. Aladdin, ormai diventato un vero e proprio Robin Hood si porta via il bottino che lascerà ai poveri di Agrabah, tranne un fiore di gioielli da regalare alla sua amata Jasmine.
Dopo questa prima scena, con l'unica utilità di farci vedere di quanto è bravo e di quanto è forte Aladdin, la scena si sposta nel deserto, dove Iago riesce ad uscire dalla lampada di Jafar. Dopo aver abbandonato Jafar in completa solitudine all'interno del "minuscolo spazio vitale", Iago se ne va in giro per Agrabah proprio quando Aladdin cade vittima di un agguato da parte della banda di Abismal, e riesce a salvare la vita al nostro eroe. Aladdin, in debito con Iago, lo porterà così di nascosto a corte.
Nel frattempo due geni ritornano in scena: il genio, di ritorno dal suo viaggio intorno al mondo, e Jafar, la cui lampada verrà sfregata proprio da Abismal.
Lo stregon si alleerà con il ladruncolo per iruscire ad uccidere il diamante allo stato grezzo.
Il film, dopo una prima parte piuttosto brillante (se escludiamo la scena iniziale) cambia improvvisamente tono, acquisendo atmosfere particolarmente cupe, decisamente insolite per un film Disney. La trama però fatica a decollare e più si procede con la visione del film e meno si è interessati a vedere come prosegue la storia.
Le 5 canzoni del film (4 delle quali si trovano nei primi 20 minuti di film) sono forse l'aspetto migliore de "Il ritorno di Jafar": anche se non all'altezza di quelle di "Aladdin" sono molto piacevoli.
"Arabian Nights" è la reprise del tema di apertura di "Aladdin, che cerca di introdurre con le stesse atmosfere il sequel; "I'm looking Out of Me", canzone cantata da Iago in giro per Agrabah è una mediocre canzoncina.
Le due canzoni migliori sono di sicuro "Nothing Like a Friend" canzone del Genio che riprende anche gli argomenti di "Friend Like Me", e "Forget About Love", canzone romantica tra Aladdin e Jasmine, con diverse simpatiche incursioni ciniche da parte di Iago.
Infine la canzone di jafar, "You're Only Second Rate", che visivamente può essere considerata l'opposto di "Friend Like Me", dato che Jafar mostra al Genio tutte le cose orribili che può fare.
In conclusione, il film si merita comunque una visione (soprattutto considerando la qualità media dei successivi sequel Disney direct-to-video). In Italia il film guadagna qualche punto rispetto alla versione americana perchè può comunque contare sul doppiaggio di Gigi Proietti (a mio parere la scelta di doppiaggio più fortunata della Disney Italia), mentre in America per divergenze interne alla Disney, Robin Williams non recitò nel ruolo del Genio, rimpiazzato da Dan Castellaneta (doppiatore originale di Homer Simpson)