[Ammaniti, Brolli & Fabbri] Fa Un Po' Male
Inviato: venerdì 25 gennaio 2008, 18:01
Niccolò Ammaniti, Daniele Brolli e Davide Fabbri: Fa un po' male (Einaudi Stile Libero, pagg. 184, euro 14)
Era il 1998 quando le sale cinematografiche italiane iniziarono a trasmettere il film "L'ultimo capodanno", di Marco Risi. La sua permanenza nelle suddette sale fu di una settimana, dato il buco nell'acqua della pellicola.
E da questa "felice" esperienza che nasce la prima delle 3 storie a fumetti presenti in questo volume.
"Fa un po' male" è infatto un libro che raccolgie tre racconti a fumetti, di cui il soggetto e la sceneggiatura sono ad opera di Ammaniti, l'adattamento a fumetti di Brolli e i disengi del buon Fabbri.
Le storie nell'ordine sono: "Bucatini e pallottole" (tratto dal racconto di Niccolò Ammaniti "Fango. Vivere e morire al Prenestino" apparso in Fango, Mondadori), "Fa un po' male" (tratto dal racconto omonimo di Ammaniti apparso su "Micromega") e "L'ultimo capodanno" (tratto dal film che a sua volta era tratto da "L'ultimo capodanno dell'umanità", racconto di Ammaniti contenuto anch'esso in Fango).
Definire queste 3 storie e il volume nel complesso non è facile. Io me lo sono fatto regalare dai miei perchè sono un estimatore di Ammaniti, i suoi libri mi piacciono molto, per questo quando ho visto che esisteva un'opera a fumetti basata su testi di questo autore, ho deisderato leggerlo.
Bene. E' suggestivo vedere alcune tra le trame più deliranti di Niccolò disengate, messe su carta con matita e china.
Analizzando il volume in sè, posso dire che è ben fatto: la copertina allucinata rende bene l'idea di cosa contiene il libro, in coda alle storei ci sono un paio di facciate con gli studi dei personaggi ad opera di Fabbri, il titolo che compare prima di ogni storia ha come sfondo anche lì uno studio di personaggi, e cosa molto significativa è l'introduzione al volume ad opera di Ammaniti e Brolli, che sono bravissimi a descrivere la genesi delle 3 storie (di cui solo quella che dà il titolo al volume è stata reliazzata appositamente) con precisone e molta autoironia, che mi ha fatto sorridere più volte per gli accenni ai colpi di sfiga che ha preso questo progetto editroriale.
Le storie. "Bucatini e pallottole" mi è piaciuta, quando l'avevo letta in forma di racconto mi era piaciuta forse di più ma è accettabile, l'assurdità e la crudeltà delle situazioni che sconvolgono due famiglie mafiose in un matrimonio è da manuale.
"Fa un po' male" è stata definita la migliore del volume, e in effetti evidentemente la trama del racconto (che io non ho letto) ben si prestava alla narrazione di un uomo che vaga nella notte romana insoddisfatto perchè non ha avuto quello che voleva da una ragazza... ma a spiegare nel dettaglio qui mi sbattono fuori dal Sollazzo... Finale che capovolge la situazione, molto d'effetto.
"L'ultimo capodanno" è quello che mi è piaciuto di meno. La trama, essendo quella dell'adattamento cinematografico e non esattaemnete quella del racconto, cambia un po' e toglie alcune cose o le sostituisce, o fa dei passaggi troppo affrettati...ma ci sono scene memorabili anche lì.
Con questo volume sembra che i tre che ci hanno lavorato su hanno cercato di mettere una buona dose di letteratura hard-boiled (penso sia questo il termien corretto) vecchio stile, in fondo tipica di tutta la narrativa di Ammaniti, con il fumetto underground di un certo tipo... la violenza in queste storie non manca, con mani mozzate che si sprecano, scene abbastanza splatter e forti, scene di nudo abbastanza esplicito... una specie di richiamo e un tipo di fumetto di alcuni anni fa... o almeno questa è l'impressione che ci respiro io...
A tratti scioccante, a tratti divertente, a tratti folle, a tratti crudele, questo libro rappresenta bene lo stile narrativi di Ammaniti (autore che vi consiglio) e usa il mezzo del fumetto per raccontare una Roma come non la si è mai letta.
Due parole sugli autori:
- Niccolò Ammaniti: be', l'autore di "Io non ho paura" e "Come Dio comanda", che ha vinto il Premio Strega.
- Daniele Brolli: scrittore, sceneggiatore, disegnatore e illustratore, curatore di collane letterarie.
- Davide Fabbri: io non lo conoscevo, ma ho scoperto che è considerato uno dei migliori disegnatori di fumetti internazionali, che ha lavorato alle serie originali a fumetti di Star Wars per gli Stati Uniti (edito dalla Dark Horse). I suoi disengi sono molto puliti, nitidi, e nonostante molti per le trame di Ammaniti ci avrebbero visto meglio un tratto meno "perfetto" io trovo che lo stile di Fabbri renda bene l'intento e il prodotto finito, contribuendo tutto sommmato ad un onesto lavoro.
Abbastanza consigliato.
Era il 1998 quando le sale cinematografiche italiane iniziarono a trasmettere il film "L'ultimo capodanno", di Marco Risi. La sua permanenza nelle suddette sale fu di una settimana, dato il buco nell'acqua della pellicola.
E da questa "felice" esperienza che nasce la prima delle 3 storie a fumetti presenti in questo volume.
"Fa un po' male" è infatto un libro che raccolgie tre racconti a fumetti, di cui il soggetto e la sceneggiatura sono ad opera di Ammaniti, l'adattamento a fumetti di Brolli e i disengi del buon Fabbri.
Le storie nell'ordine sono: "Bucatini e pallottole" (tratto dal racconto di Niccolò Ammaniti "Fango. Vivere e morire al Prenestino" apparso in Fango, Mondadori), "Fa un po' male" (tratto dal racconto omonimo di Ammaniti apparso su "Micromega") e "L'ultimo capodanno" (tratto dal film che a sua volta era tratto da "L'ultimo capodanno dell'umanità", racconto di Ammaniti contenuto anch'esso in Fango).
Definire queste 3 storie e il volume nel complesso non è facile. Io me lo sono fatto regalare dai miei perchè sono un estimatore di Ammaniti, i suoi libri mi piacciono molto, per questo quando ho visto che esisteva un'opera a fumetti basata su testi di questo autore, ho deisderato leggerlo.
Bene. E' suggestivo vedere alcune tra le trame più deliranti di Niccolò disengate, messe su carta con matita e china.
Analizzando il volume in sè, posso dire che è ben fatto: la copertina allucinata rende bene l'idea di cosa contiene il libro, in coda alle storei ci sono un paio di facciate con gli studi dei personaggi ad opera di Fabbri, il titolo che compare prima di ogni storia ha come sfondo anche lì uno studio di personaggi, e cosa molto significativa è l'introduzione al volume ad opera di Ammaniti e Brolli, che sono bravissimi a descrivere la genesi delle 3 storie (di cui solo quella che dà il titolo al volume è stata reliazzata appositamente) con precisone e molta autoironia, che mi ha fatto sorridere più volte per gli accenni ai colpi di sfiga che ha preso questo progetto editroriale.
Le storie. "Bucatini e pallottole" mi è piaciuta, quando l'avevo letta in forma di racconto mi era piaciuta forse di più ma è accettabile, l'assurdità e la crudeltà delle situazioni che sconvolgono due famiglie mafiose in un matrimonio è da manuale.
"Fa un po' male" è stata definita la migliore del volume, e in effetti evidentemente la trama del racconto (che io non ho letto) ben si prestava alla narrazione di un uomo che vaga nella notte romana insoddisfatto perchè non ha avuto quello che voleva da una ragazza... ma a spiegare nel dettaglio qui mi sbattono fuori dal Sollazzo... Finale che capovolge la situazione, molto d'effetto.
"L'ultimo capodanno" è quello che mi è piaciuto di meno. La trama, essendo quella dell'adattamento cinematografico e non esattaemnete quella del racconto, cambia un po' e toglie alcune cose o le sostituisce, o fa dei passaggi troppo affrettati...ma ci sono scene memorabili anche lì.
Con questo volume sembra che i tre che ci hanno lavorato su hanno cercato di mettere una buona dose di letteratura hard-boiled (penso sia questo il termien corretto) vecchio stile, in fondo tipica di tutta la narrativa di Ammaniti, con il fumetto underground di un certo tipo... la violenza in queste storie non manca, con mani mozzate che si sprecano, scene abbastanza splatter e forti, scene di nudo abbastanza esplicito... una specie di richiamo e un tipo di fumetto di alcuni anni fa... o almeno questa è l'impressione che ci respiro io...
A tratti scioccante, a tratti divertente, a tratti folle, a tratti crudele, questo libro rappresenta bene lo stile narrativi di Ammaniti (autore che vi consiglio) e usa il mezzo del fumetto per raccontare una Roma come non la si è mai letta.
Due parole sugli autori:
- Niccolò Ammaniti: be', l'autore di "Io non ho paura" e "Come Dio comanda", che ha vinto il Premio Strega.
- Daniele Brolli: scrittore, sceneggiatore, disegnatore e illustratore, curatore di collane letterarie.
- Davide Fabbri: io non lo conoscevo, ma ho scoperto che è considerato uno dei migliori disegnatori di fumetti internazionali, che ha lavorato alle serie originali a fumetti di Star Wars per gli Stati Uniti (edito dalla Dark Horse). I suoi disengi sono molto puliti, nitidi, e nonostante molti per le trame di Ammaniti ci avrebbero visto meglio un tratto meno "perfetto" io trovo che lo stile di Fabbri renda bene l'intento e il prodotto finito, contribuendo tutto sommmato ad un onesto lavoro.
Abbastanza consigliato.