[Will Eisner] Il Complotto
Inviato: mercoledì 16 gennaio 2008, 17:44

Sottotitolo: La storia segreta dei protocolli dei Savi Anziani di Sion
Einaudi, Stile Libero Extra
E' un bel volume queto dell'Einaudi che pubblica questa Grahic novel di chi per le graphic novel come genere è il padre. Importante perchè ultima in ordine di tempo (Eisner l'ha finita di scrivere e disegnare un mese prima della morte) e per il tema trattato: serio, importante e spesso non conosciuto quanto dovrebbe.
Attraverso le sue 123 tavole di grande formato Will Eisner ci mostra la storia completa dei Protocolli dei Savi di Sion (come già suggerisce il sottotitolo) fin dalla loro nascita.
I Protocolli sarebbero un documento scritto dagli ebrei nel corso di riunioni segrete, di cui i Protocolli sarebbero il verbale ufficiale, in cui veniva proclamato il piano del popolo ebraico di conquista del mondo sovvertendo la società intera e prendendo il potere. In realtà il “graphic novel” di Eisner ci dice che sono nati in Russia tra la fine del 1800 e i primissimi anni del 1900, un falso clamoroso creato apposta dalla polizia zarista – nello specifico da un tal Mathieu Golovinskij - apposta per screditare gli ebrei rendendoli agli occhi dello zar i manovratori dell’opposizione che serpeggiava in Russia; gli ebrei infatti potevano portare nel Paese una ventata di profonde novità e modernizzazione. Venne stampato e fatto leggere allo zar (anche grazie all’interessamento di Sergius Nilus, mistico di corte), e la successiva diffusione dei Protocolli in altre parti del mondo fu impressionante.
La curiosità che Eisner sottolinea è la somiglianza quasi imbarazzante dei Protocolli con un manoscritto del 1861 di un certo Maurice Joly, “Il dialogo all’inferno tra Machiavelli e Montesquie” pubblicato per mostrare ai francesi il dispotismo del governo di Napoleone III, dal quale effettivamente Golovinskij prese largamente ispirazione. Somiglianza che storicamente venne già accertata nel 1921 anche da Philip Graves, giornalista del “Times”.
Ma nel 1919 uscì l’edizione tedesca dei Protocolli, e nonostante ormai dalle pagine del “Times” e da altre fonti iniziava a diffondersi la notizia che i Protocolli fossero un falso, Hitler dal 1923 li usò largamente per appoggiare la sua politica contro gli ebrei, giustificando la sua persecuzione con l’ipotesi del complotto giudaico.
Ma anche nel 1933 le traduzioni in altre lingue si moltiplicarono, e nonostante il processo del 1935 ribadì la falsità del documento, ancora la sua diffusione continuò, attraverso il 1964, il 1993, altri processi e dichiarazioni di falsità dei Protocolli, fino al nuovo millennio dove ancora ci sono persone che credono all’attendibilità del Protocolli.
Il fatto che Eisner stesso sia figlio di immigrati ebrei testimonia la passione con cuil'autore abbia deciso di indagare tra le nebbie del passato, che avvolgono la storia dei protocolli, per spiegare come l'odio umano possa servisri di ogni tipo di oggetto per giustificarsi.
I disengi sono ben fatti, senza vignette a griglia ma con vignette dai bordi sfumati, L'elegante bianco e nero è perfetto per illustrare gli scenari russi e gli ambienti chiusi. Alcune pagine didascaliche servono ad approfondire alcuni passi storici. La scansione della narrazione è quasi a capitoli, che come titolo hanno le date in cui si svolgono i fatti, partendo dal 1848 per arrivare al 2003.
Con una bella introduzione di Umberto Eco, una prefazione di Will Eisner, una pstfazione di Bronner, le note e i ringraziamenti finali di Eisner, si conferma un acquisto veramente bello per chi ama il Fumetto con la F maiuscola.
Consigliato a tutti voi, davvero tanto.