[Stefano Benni] Achille Piè Veloce
Inviato: sabato 12 gennaio 2008, 17:20
Stefano Benni - Achille Piè Veloce
Uno dei primi libri che ho letto del mio scrittore preferito, quello che mi ha fatto innamorare della sua scrittura.
In questa avvantura delirante, Ulisse è un giovane scrittore che dopo il primo libro non ha più scritto nulla e lavora per la sua casa editrice come correttore. Un giorno, a causa di una lettera, incontra Achille, un ragazzo defomrato e inchiodato sulla sedia a rotelle da un male infame. Per la sempre crescente paura di un internametno clinico che, già sa, sarebbe solo un modo per torglierlo di mezzo in modo ipocrita, preferisce la volontaria reclusione in camera sua, lontano dal mondo che odia nella sua ipocrisia e cinicità e indifferenza, e comunica solo tramite computer. Si mostra sopra le righe, impudico (come tanti memorabili personaggi di Benni) e come molti degli eroi benniani e anche straordinarimanet emalinconico e reale. Il viaggio metaforico che i due percorreranno insieme mira è voluto da Achille per avere l'illusione che lui possa vivere davvero, grazie alla descrizione del suo mondo che gli fa Achille, specie della bella Pilar, fidanzata di Achille.
Tra i problemi quotidiani di Ulisse e la sua stramba amicizia con Achille, il libro vola di pagina in pagina fino al finale, senza redersene conto, assaporando l'amore per l'epicità greca a partire dai nomi fino all'eroismo commovente di un personaggio che non si fa dimenticare.
Come c'è scritto sulla trama dietro al libro: "Stefano Benni desta da un mondo tetramente allo sfascio la luuminosa fierezza della sfida, il riso liberatorio sull'orlo dell'abisso. Commuove e inquieta. Non ci lascia in pace."
Un capolavoro.
Uno dei primi libri che ho letto del mio scrittore preferito, quello che mi ha fatto innamorare della sua scrittura.
In questa avvantura delirante, Ulisse è un giovane scrittore che dopo il primo libro non ha più scritto nulla e lavora per la sua casa editrice come correttore. Un giorno, a causa di una lettera, incontra Achille, un ragazzo defomrato e inchiodato sulla sedia a rotelle da un male infame. Per la sempre crescente paura di un internametno clinico che, già sa, sarebbe solo un modo per torglierlo di mezzo in modo ipocrita, preferisce la volontaria reclusione in camera sua, lontano dal mondo che odia nella sua ipocrisia e cinicità e indifferenza, e comunica solo tramite computer. Si mostra sopra le righe, impudico (come tanti memorabili personaggi di Benni) e come molti degli eroi benniani e anche straordinarimanet emalinconico e reale. Il viaggio metaforico che i due percorreranno insieme mira è voluto da Achille per avere l'illusione che lui possa vivere davvero, grazie alla descrizione del suo mondo che gli fa Achille, specie della bella Pilar, fidanzata di Achille.
Tra i problemi quotidiani di Ulisse e la sua stramba amicizia con Achille, il libro vola di pagina in pagina fino al finale, senza redersene conto, assaporando l'amore per l'epicità greca a partire dai nomi fino all'eroismo commovente di un personaggio che non si fa dimenticare.
Come c'è scritto sulla trama dietro al libro: "Stefano Benni desta da un mondo tetramente allo sfascio la luuminosa fierezza della sfida, il riso liberatorio sull'orlo dell'abisso. Commuove e inquieta. Non ci lascia in pace."
Un capolavoro.