Susanna
Inviato: martedì 25 dicembre 2007, 17:38

La carriera di Howard Hawks inizia per caso: lavorando come trovarobe per una casa di produzione, un giorno si ritrova, su proposta di un'attrice, a sostituire il regista quel giorno impossibilitato a raggiungere il set.
Diventerà uno dei registi più apprezzati del cinema classico hollywoodiano; nella sua carriera girerà più di 40 film. dei generi più disparati, tra cui Scarface, Il Grande Sonno, Gli uomini preferiscono le bionde... Ma oltre a film drammatici, noir, musical, western, storici, Howard Hawks ha dato il meglio di sè nel genere "screwball" (letteramente traducibile con "commedia pazzerella"), ovvero storie che hanno molto in comune col genere teatrale della farsa e del vaudeville, caratterizzate da un ritmo forsennato e da situazioni surreali.
E il film più riuscito di questa categoria è Susanna (Bringing Up Baby, 1938) interpretato in modo spassoso da Cary Grant e Katherine Hepburn.
Lo zoologo David, la vigilia del suo matrimonio con la sua segretaria fredda e ligia al lavoro, cerca di simpatizzare con un importante futuro finanziatore del suo museo; questi suoi tentativi saranno ostacolati dall'incontro con una donna decisamente eccentrica e capricciosa, che dimostra un certo interesse per David e lo fa finire, volontariamente e non, in situazioni totalmente assurde. Le circostanze porteranno David, un uomo fino a quel momento compassato, ad essere considerato strampalato da tutti i personaggi che lo incontreranno, sotto l'influenza della donna.
Tra gli elementi più divertenti della pellicola c'è il leopardo addomesticato Baby, che inizialmente lo terrorizza, ma poi lo trascinerà in situazioni decisamente complicate.
Il tutto condito, come nelle migliori commedie degli equivoci, da scambi di identità, inseguimenti, travestimenti e allusioni sessuali. A onor di cronaca va riportato che Susanna è il primo film in cui si utilizza la parola gay per indicare omosessuale, tra l'altro durante una strepitosa scena con Gary Grant con indosso una vestaglia femminile.
Una commedia geniale, con un ritmo che e una comicità in grado di far impallidire molte delle commedie attuali, anche tra le migliori, e che non accusa assolutamente tutti gli anni che ha sul groppone, rimanendo una delle pellicoli più divertenti che si possano trovare.