[Philip Pullman] La Bussola d'Oro
Inviato: domenica 25 novembre 2007, 18:59
Lyra è una ragazzina di 11 anni cresciuta presso il Jordan College di Oxford, in Inghilterra. La storia non è ambientata nel nostro mondo, bensì in una realtà parallela con una sostanziale differenza: ogni persona è accompagnato da un daimon, ovvero una creatura mutaforma con sembianze animalesche, che accompagna l'individuo ovunque vada, essendone allo stesso tempo confidente, coscienza ed amico.
Un giorno Lyra verrà a conoscenza di esperimenti condotti da suo zio Asriel riguardo a una misteriosa entità nota come "Polvere", che sembra avere un ruolo fondamentale nell'ordine delle cose. Da Oxford iniziano a scomparire un gruppo di bambini, rapiti dagli Ingoiatori; per mettere al sicuro Lyra, la misteriosa Mrs.Coulter accetterà di prendersi cura della bambina portandola a vivere con sè. Ma Lyra scoprirà che suo zio Asriel è stato rapito proprio per via degli esperimenti che sta portando avanti, e deciderà di partire per una spedizione artica in suo salvataggio; la piccola infatti ha scoperto di avere doti premonitive, essendo in grado di usare la bussola d'oro, un manufatto magico in grado di dare risposta a qualunque domanda, se si riesce ad interpretarla.
Nel corso del viaggio avrà a che fare con temibili orsi polari, prigioni, navi volanti, streghe e un mistero che si cela sul funzionamento dell'universo stesso.
Ho sempre rimandato la lettura di questo libro, primo della trilogia Queste Oscure Materie, perchè leggendone l'incipit e gli elementi non mi sembrava diverso da molti altri libri fantasy, nonostante chiunque l'avesse letto me lo consigliasse spassionatamente. E così, complice la prossima uscita del film della New Line, mi sono deciso a prenderlo in mano, e devo ammettere che mi sbagliavo.
La Bussola d'Oro è il primo capitolo di quella che promette essere una trilogia fantasy tra le più interessanti mai lette: il fascino più grande è quello di riuscire a rendere meraviglioso un universo inizialmente molto simile al nostro, con elementi che lo contraddistinguono decisamente affascinanti. I due aspetti più interessanti sono i daimon, il cui rapporto fondamentale con gli esseri umani verrà approfondito sempre di più nel corso del libro fino al punto da risultare una delle cose più naturali del mondo, e l'aletiometro, ovvero la bussola d'oro che da il titolo al libro.
L'abilità di Pullman, oltre al creare un universo ben riuscito, è quello di stravolgere continuamente le certezze del lettore: se la prima metà del libro può effettivamente apparre "normale", poi ogni cosa si ribalta di continuo, non si sa più a cosa credere e cosa aspettarsi nelle pagine successive. Anche i toni cambiano nettamente nel corso del volume, seguendo una parabola ascendente che eleva in poco tempo la profondità della trama (dotata di risvolti filosofici decisamente interessanti, e che per un certo verso si oppongo a quelli cristiani di narnia) e anche la brutalità di certe scene. Insomma, quello che la Rowling è riuscita a fare con Harry Potter in 7 volumi, cambiando radicalmente lo spessore delle vicende, qui avviene fin dal primo libro.
E, sinceramente, non ho molte aspettative nei confronti dei film; dopo aver finito la lettura, mi sono detto che sarebbe davvero difficile riusicre a fare un buon film da questo libro. Magari ci riusciranno, ma sono molto scettico a riguardo.
Poco male, io ho altri due libri da leggere, e la voglia di fiondarsi nella lettura è notevole, visto il tremendo cliffhanger con cui si conclude La Bussola d'Oro...
Un giorno Lyra verrà a conoscenza di esperimenti condotti da suo zio Asriel riguardo a una misteriosa entità nota come "Polvere", che sembra avere un ruolo fondamentale nell'ordine delle cose. Da Oxford iniziano a scomparire un gruppo di bambini, rapiti dagli Ingoiatori; per mettere al sicuro Lyra, la misteriosa Mrs.Coulter accetterà di prendersi cura della bambina portandola a vivere con sè. Ma Lyra scoprirà che suo zio Asriel è stato rapito proprio per via degli esperimenti che sta portando avanti, e deciderà di partire per una spedizione artica in suo salvataggio; la piccola infatti ha scoperto di avere doti premonitive, essendo in grado di usare la bussola d'oro, un manufatto magico in grado di dare risposta a qualunque domanda, se si riesce ad interpretarla.
Nel corso del viaggio avrà a che fare con temibili orsi polari, prigioni, navi volanti, streghe e un mistero che si cela sul funzionamento dell'universo stesso.
Ho sempre rimandato la lettura di questo libro, primo della trilogia Queste Oscure Materie, perchè leggendone l'incipit e gli elementi non mi sembrava diverso da molti altri libri fantasy, nonostante chiunque l'avesse letto me lo consigliasse spassionatamente. E così, complice la prossima uscita del film della New Line, mi sono deciso a prenderlo in mano, e devo ammettere che mi sbagliavo.
La Bussola d'Oro è il primo capitolo di quella che promette essere una trilogia fantasy tra le più interessanti mai lette: il fascino più grande è quello di riuscire a rendere meraviglioso un universo inizialmente molto simile al nostro, con elementi che lo contraddistinguono decisamente affascinanti. I due aspetti più interessanti sono i daimon, il cui rapporto fondamentale con gli esseri umani verrà approfondito sempre di più nel corso del libro fino al punto da risultare una delle cose più naturali del mondo, e l'aletiometro, ovvero la bussola d'oro che da il titolo al libro.
L'abilità di Pullman, oltre al creare un universo ben riuscito, è quello di stravolgere continuamente le certezze del lettore: se la prima metà del libro può effettivamente apparre "normale", poi ogni cosa si ribalta di continuo, non si sa più a cosa credere e cosa aspettarsi nelle pagine successive. Anche i toni cambiano nettamente nel corso del volume, seguendo una parabola ascendente che eleva in poco tempo la profondità della trama (dotata di risvolti filosofici decisamente interessanti, e che per un certo verso si oppongo a quelli cristiani di narnia) e anche la brutalità di certe scene. Insomma, quello che la Rowling è riuscita a fare con Harry Potter in 7 volumi, cambiando radicalmente lo spessore delle vicende, qui avviene fin dal primo libro.
E, sinceramente, non ho molte aspettative nei confronti dei film; dopo aver finito la lettura, mi sono detto che sarebbe davvero difficile riusicre a fare un buon film da questo libro. Magari ci riusciranno, ma sono molto scettico a riguardo.
Poco male, io ho altri due libri da leggere, e la voglia di fiondarsi nella lettura è notevole, visto il tremendo cliffhanger con cui si conclude La Bussola d'Oro...
