[Neil Gaiman] American Gods
Inviato: giovedì 15 novembre 2007, 19:28
American Gods
di Neil Gaiman

In questo periodo Gaiman tira abbastanza (e la ristampa di Sandman, e il film di Stardust , e Il cimitero senza lapidi...) e così ho tentato di farmi una cultura buttandomi a capofitto in un vortice molto più grande di me
In poche parole ho cominciato ad accaparrarmi tutto il "Made in Gaiman" sul mercato
Ho iniziato sollazzandomi con questo fior di libro da 523 pagine, senza sapere e senza volere sapere nulla dell'autore, del suo stile eccetera... nonostante questo qualche "previsione" l'avevo azzardata, ovviamente sono stato smentito: Gaiman è imprevedibile.
Il prontivia è un sobrio (ma deliziosamente scritto
) inizio, una sferzata ben messa che ti cala con stupefacente tranquillità nell'universo delle carceri, in compagnia d'un apparentemente bastardo qualunque, Shadow. Poi, bo, così, dal nulla,la scrittura si infiamma, la fantasia galoppa, quasi avessero tolto d'improvviso la catena a quel cagnaccio di Gaiman.
Da qui, ti devi lasciare travolgere, non puoi/non devi tentare di opporti alla sua scrittura del tipo "ciclone grado massimo".
Da questo punto di vista (scusate l'improbabile volo pindarico) ho pazzamente accumunato lo stile di Gaiman alla regia di Nolan (Memento, The Prestige, Batman Begins...) in cui il lettore/spettatore è un povero calzino che viene lavato, voltato, rilavato e rivoltato a piacimento; anzi Gaiman ancor di più, è una vera e propria esperienza onirica, quasi un libro-stupefacente: del tipo che è l'equivalente "da leggere" dei funghetti allucinogeni (...vado a intuito, non li ho mai provati
), del tipo che è come essere buttati in un'enorme grotta dietro ad una guida (l'autore) pazza furiosa che corre da una parte all'altra, devia, sbaglia, ti porta fino fuori da una lunghiiiiiiissima galleria tanto per farti vedere una stalagtite particolare e poi dentro di nuovo, destra, sinistra....dietrofront.....del tipo che è come provare l'ottovolante del luna park più grande dello stato e scoprire troppo tardi che non segue le rotaie né rispetta i limiti di velocità, va dove vuole....
Insomma, American Gods è meraviglioso.
Sì, be, se non l'avete capito ho appena finito di leggerlo.
di Neil Gaiman

In questo periodo Gaiman tira abbastanza (e la ristampa di Sandman, e il film di Stardust , e Il cimitero senza lapidi...) e così ho tentato di farmi una cultura buttandomi a capofitto in un vortice molto più grande di me
In poche parole ho cominciato ad accaparrarmi tutto il "Made in Gaiman" sul mercato
Ho iniziato sollazzandomi con questo fior di libro da 523 pagine, senza sapere e senza volere sapere nulla dell'autore, del suo stile eccetera... nonostante questo qualche "previsione" l'avevo azzardata, ovviamente sono stato smentito: Gaiman è imprevedibile.
Il prontivia è un sobrio (ma deliziosamente scritto
Da qui, ti devi lasciare travolgere, non puoi/non devi tentare di opporti alla sua scrittura del tipo "ciclone grado massimo".
Da questo punto di vista (scusate l'improbabile volo pindarico) ho pazzamente accumunato lo stile di Gaiman alla regia di Nolan (Memento, The Prestige, Batman Begins...) in cui il lettore/spettatore è un povero calzino che viene lavato, voltato, rilavato e rivoltato a piacimento; anzi Gaiman ancor di più, è una vera e propria esperienza onirica, quasi un libro-stupefacente: del tipo che è l'equivalente "da leggere" dei funghetti allucinogeni (...vado a intuito, non li ho mai provati
Insomma, American Gods è meraviglioso.
Sì, be, se non l'avete capito ho appena finito di leggerlo.