[Matthew Vaughn] Stardust
Inviato: martedì 16 ottobre 2007, 03:07
Alta era l'attesa per la prima trasposizione cinematografica di un romanzo di Neil Gaiman, con molti altri progetti in lavorazione.
Il film è stato un grosso flop in America, ma la critica e i fan hanno dato un responso decisamente positivo, giudicandolo un film piacevole, leggero, e una boccata d'aria fresca nel mondo del cinema fantasy, con un'opera delicata che si discosta da tutte le opere epiche del genere che sono uscite negli ultimi anni. Qui siamo più vicini a storie come Legend o Peter Pan ovvero una favola ambientata in un mondo di fate e magie, dove una stella cadente può cambiare il destino di un intero mondo.
Non mi dilungo troppo sulla storia, avendo già commentato il libro poco tempo fa. La storia, chiara, viene trasposta sullo schermo in modo nitido, con una sceneggiatura che fa arrivare al finale del film con tutte le vicende che si incastrano in modo naturale. E non è una cosa scontata, con ben quattro trame che si alternano (Tristan e Yvaine, Una, la strega Lamia, i sette principi); nel libro tutto era narrato in modo fluente, ma sul grande schermo una buona resa non era opera semplice.
Vediamo un po' come se la cava il cast. Personalmente non m'è piaciuto molto Charlie Cox, trovandolo poco incisivo nella recitazione, che comunque è spontanea; lo stesso identico giudizio formulo per Claire Danes, che però avevo decisamente apprezzato in Romeo+Juliet . A parte i due protagonisti che mi sembrano un po' traballanti, il resto degli attori è azzeccatissimo: in particolare Robert De Niro nei panni di un "temibile" pirata è memorabile, con una scena in particolare dove De Niro gigioneggia compiacendo il pubblico, che a mio parere può entrare nell'olimpo delle scene più belle della sua carriera
Michelle Pfeiffer sembra essersi ormai relegata al ruolo delle belle e affascinanti cattive, dopo il suo ruolo in Hairspray: qui nei panni di una strega ambiziosa, reciterà anche con un bel po' di trucco addosso che la trasforma in una vecchia grinzosa, ma dal quale traspare ugualmente la sua bravura.
Oltre a questi attori dal ruolo più imponente, nel cast compaiono anche Rupert Everett, Sienna Miller, Peter O'Toole, e in lingua originale Ian McKellen, ma anche i caratteristi fanno più che dignitosamente il loro dovere, dipingendo personaggi simpatici e affascinanti. Tra questi spiccano certamente la ciurma di pirati a bordo della nave volanti, e i simpatici fantasmi che commentano le scene come una sorta di coro greco, in realtà ben più vicini ai vecchietti del Muppet Show.
Gli effetti speciali non sono certamente il budget, ed è qui che si sente la mancanza di un budget colossale. Non dico che tutto sia di basso livello; la nave volante, le magie di Lamia e molti altri elementi sono fatti bene, ma qua e là qualche effetto grezzo c'è, e salta all'occhio. Inoltre le panoramiche a volo d'uccello che legano molte scene, passando da una parte all'altra di Wall o di Stormhold, risultano piuttosto caotiche, creando una sorta di nausea, forse per l'eccessiva velocità o la frequenza con cui vengono presentate.
E ora, come ogni commento per un forum nerd, analizziamo le differenze con l'opera originale, il romanzo.
Le differenze ci sono, mancano scene, e sono aggiunte scene. Ma non fasciamoci la testa, è stato sacrificato il sacrificabile, e le scene aggiunte di sicuro non sfigurano confrontate a quanto fu scritto da Neil Gaiman. L'atmosfera e lo spirito dell'opera è preservato, e questo dovrebbe bastare a placare le critiche dei fondamentalisti.
Ci sono però due cambiamenti strutturali piuttosto influenti, e per chi non se li vuole spoilerare, non dico siano negativi, bensì sono solo scelte differenti di come presentare alcuni elementi.
Il primo elemento a cui mi riferisco è l'inserimento di un elemento di combattimento, che porta allo scontro finale; questo richiede una formazione nell'uso della spada e la raccolta dei fulmini, che portano a sviluppare le vicende a bordo della nave volante; nel romanzo quella parte occupa solo 3 pagine, mentre nel film viene espansa durando 10 minuti. Ma la scelta non è immmotivata, regalandoci una delle parti più piacevoli del film, in cui De Niro si esibisce in un ruolo fantastico. Per di più nel finale, il combattimento contro il "manichino" di Septimus mi è piaciuto molto, quell'idea è riuscita a non banalizzare l'inserimento di uno "scontro finale".
Il secondo elemento invece mi è rimasto un po' più sullo stomaco, dato che vede sacrificata la cosa che mi era piaciuta di più nel libro. Infatti nel film non c'è più il colpo di scena quando Tristan raggiunge Victoria, ricevendo un due di picche, e dovendo rivedere le sue convinzioni. Nel film già dall'inizio si capisce che Victoria è una ragazza insoportabile, e il bravo ragazzo protagonista non può ovviamente mettersi con lei... Inoltre, nel corso del viaggio i sentimenti di Yvaine vengono lasciati intendere un po' alla volta, anche per via del suo brillare. Certo, era impossibile nasconderlo dato che nel film "vediamo" Yvaine e il suo brillare, ma l'inaspettato amore tra i due è il fattore che più mi ha fatto amare il libro. E questa costruzione degli eventi nel corso dell'opera, a sacrificio dei colpi di scena, avviene anche per Una; già da inizio film si lascia intendere che è la sorella dei principi, facendo intuire che possa avere un ruolo nella lotta al trono, facendo pensare inevitabilmente anche a suo figlio Tristan.
Questo non penalizza il film che rimane un delizioso fantasy in grado di far sognare lo spettatore, bambino o adult che sia, trasportandolo per due ore in un mondo affascinante narrato sapientemente, popolato da personaggi costruiti ad hoc.
Guardatelo.