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[Edgar Wright] Hot Fuzz

Inviato: sabato 25 agosto 2007, 18:19
da DeborohWalker
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Dopo il successo del film divenuto un cult Shaun of the Dead (in Italia, L'Alba dei Morti Dementi, ma non ha avuto la visibiltà e il riconoscimento ottenuto nel resto del pianeta) i due autori si sono messi al lavoro su un nuovo progetto, lavorando per ben 18 mesi alla sceneggiatura del nuovo film. Volevano realizzare un film d'azione di poliziotti ambientato in Inghilterra, perchè ogni nazione ha i suoi film con protagonista la polizia (noi italiani abbiamo i "poliziotteschi", e la tradizione di film americana è ben nota in tutto il pianeta); così dopo aver studiato ben 138 film sui poliziotti, e aver intervistato numerosi membri del corpo di polizia, è nato Hot Fuzz
Nicholas Angel è un eccellente poliziotto, che da solo è riuscito a catturare il 400% dei criminali rispetto agli altri suoi colleghi; questo suo eccessivo zelo non è visto di buon occhio dal dipartimento di polizia, che preferisce trasferirlo in un piccolo paesino di campagna. Qui Nicholas dovrà constatare che la sua natura ligia al dovere viene considerata assurda, e la popolazione rurale è stranita dal comportamento di Nicholas. L'agente londinese si troverà a collaborare con Danny, un poliziotto imbranato, figlio dell'ispettore di polizia, che rimane affascinato dalla personalità tutta di un pezzo del nuovo arrivato.
Ma l'apparente tranquillità del villaggio di Stanford, e i semplici casi che Nicholas e Danny dovranno risolvere asseranno presto in secondo piano quando si verificherà una bizzarra serie di omicidi, che richiederanno l'intervento del migliore agente inglese, al pieno delle forze.

E' difficile definire Hot Fuzz. Di primo acchito viene istintivo definirlo come una parodia del genere, perchè prende elementi già visti in saghe come Die Hard, Arma Letale, Bad Boys, ecc. e li ripropone in un contesto forse un po' più improbabile, con situazioni comiche qua e là. Vengono ripresi gli stereotipi e molti topoi del genere, ma non per "prenderli in giro", bensì per riprodurli in quantità massiccia e a volte esagerata...
Il film infatti riesce al contempo a scherzare e a prendersi sul serio. Difficile da descrivere, sicuramente chi ha visto Shaun of the Dead potrà capire, ma va comuqnue tenuto conto che non siamo assolutamente sullo stesso stile di Mel Brooks o dei fratelli Zucker.
La regia è perfetta, un montaggio veloce e forsennato in certe sequenze riesce a riprodurre alla perfezione le classiche scene da film d'azione, in certe cose aggiungendo anche qualcosina in più a quanto visto finora.
L'humor inglese che permea tutta la pellicola forse non sarà di gusto a tutti, io l'ho apprezzato un sacco, ma come spesso accade mi sono ritrovato a ridere nel silenzio della sala, e viceversa.
Il successo di Shaun of the Dead ha portato molti personaggi famosi ad amare gli autori, tanto che Peter Jackson e Cate Blanchett hanno chiesto personalmente (e ottenuto) un cameo in questo film.

Insomma, Simon Pegg ed Edward Wright si confermano degli ottimi autori di film che rivitalizzano generi considerati di serie B, un'operazione che potrebbe ricordare gli intenti di Quentin Tarantino, ma messi in pratica in modo forse un tantino meno "snob".